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CONFARTIGIANATO IMPRESE VENETO SU NUOVO APPRENDISTATO, SBALCHIERO: «NESSUN ALLARME ARTIGIANATO. IL RITARDO DOVUTO ALL’ESIGENZA DI AVERE UN ISTITUTO PIÙ CONSONO»

Giuseppe Sbalchiero, presidente Confartigianato Imprese del Veneto«È meglio l’uovo oggi o la gallina domani? Certamente la gallina. Soprattutto se questa è la metafora per un istituto dell’apprendistato consono alle esigenze di un comparto originale e particolare come è l’artigianato».

«Oggi – spiega Giuseppe Sbalchiero, presidente della Confartigianato Imprese del Veneto – entra in vigore la normativa per gli apprendisti ma non per le ditte artigiane che dovranno aspettare ancora qualche giorno».

«Niente di drammatico. Nessuno scandalo. Nessuna inadempienza. È infatti in programma per il 3 maggio prossimo l’incontro interconfederale a Roma che porterà alla sigla dell’accordo con cui si detteranno anche per le nostre imprese le regole per il passaggio dalla vecchia alla nuova normativa».

 

«Un piccolo ritardo (sette giorni in tutto) non drammatico come qualcuno ha enfatizzato sui quotidiani in questi giorni – prosegue Sbalchiero – visto anche il periodo di festività e ponti che certamente non agevola le procedure di assunzione. Ma soprattutto un lasso di tempo necessario per ottenere una migliore applicazione della riforma. Più adatta al nostro mondo. Stiamo per ottenere infatti che, a fronte della peculiarità del settore artigiano, la durata massima dell’apprendistato si riduca da 6 a 5 anni e non solo a 3 come previsto negli altri settori. Ritengo che lo slittamento sia un “prezzo” consono da pagare per fare un buon accordo soprattutto se l’alternativa è quella di dover fare i conti, nei prossimi anni, con una norma raffazzonata, realizzata solo per arrivare in tempo».
Speriamo quindi che a breve sia possibile dare il via a questo nuovo istituto che godrà, qui in Veneto, anche dell’ottimo lavoro svolto con la Regione. Va dato atto infatti all’Assessorato alla Formazione della grande sensibilità dimostrata nell’applicazione veneta delle tematiche dell’offerta formativa dell’apprendistato. Che si è declinata con il coinvolgimento delle Parti Sociali al fine di definire delle linee guida applicative risultato di un accodo piuttosto che di una mera e semplice consultazione così come dettava il testo unico sull’apprendistato.
«Ne risulta – spiega Sbalchiero – una offerta formativa sicuramente innovativa che coglie alcune nostre proposte come ad esempio quella di commisurare le ore di formazione teorica sulla base del titolo di studio. È la prima volta che l’offerta formativa è agganciata direttamente alla formazione pregressa dell’apprendista e salutiamo questa novità come un elemento di grande innovazione. E voglio sottolineare anche lo straordinario sforzo dal punto di vista finanziario che ha permesso di avere a disposizione più di 8 milioni di euro per finanziare tutte le iniziative formative».
«Ovviamente –conclude Sbalchiero- la nostra attenzione è ora concentrata sui risultati dell’incontro del 3 maggio. E, nel malaugurato caso di ulteriori intoppi a livello nazionale, siamo già pronti a chiedere alle organizzazioni sindacali regionali l’apertura di un tavolo veneto che porti ad un nostra disciplina dell’istituto. Sicuramente non staremo con le mani in mano».


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