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CONFARTIGIANATO IMPRESE VENETO. DECRETO DEL FARE, SBALCHIERO: “SPERIAMO CHE NON SIA IL SOLITO DECRETO DEL FARE.. FINTA”

Giuseppe Sbalchiero«Speriamo che non sia il solito decreto del fare… finta». Commenta così con un battuta Giuseppe Sbalchiero, presidente di Confartigianato Imprese Veneto il Dl approvato dal Consiglio dei Ministri che lo stesso premier Letta ha definito «di rilancio dell’economia del Paese».

«Il provvedimento – prosegue Sbalchiero – contiene molte, moltissime azioni che però, oggi sono sulla carta. Il Governo deve ora accompagnarle con un gran numero di provvedimenti e decreti attuativi che, per esperienza e consuetudine, tardano ad arrivare e spesso snaturano le intenzioni della norma originaria. Il nostro giudizio resta quindi sospeso».
«Ciò premesso – spiega -, alcune delle ottanta e più norma contenute nel decreto, hanno una importanza rilevante per le piccole imprese. Ad esempio la impignorabilità della prima casa, nel caso sia l’unico bene, affronta un problema, quello dell’intollerabile asimmetria tra lo stato e i contribuenti, concedendoci un po’ di respiro. Ma non risolve il problema di fondo di una eccessiva pressione fiscale, giunta oramai al 68,3% dei nostri utili lordi! Anche le agevolazioni nell’acquisto dei macchinari è una buona cosa. Ma onde evitare che le imprese blocchino anche i piccoli investimenti programmati, vanno immediatamente emanati i decreti attuativi. L’incertezza è il male peggiore per noi imprenditori».   
Lo stesso rafforzamento del Fondo Garanzia dovrebbe rendere più facile l’accesso al credito per le piccole e medie imprese come la terapia d’urto decisa in tema di giustizia civile, ovvero lo smaltimento di 1,2 milioni di pratiche arretrate, è melodia per chi, oramai, ha rinunciato a qualsiasi rivalsa legale di fronte a costi e tempi non da Paese civile.
«Nel decreto si annuncia infine – conclude Sbalchiero- che verranno diminuiti gli oneri per le imprese, tra i quali alcuni legati alla sicurezza sul lavoro, che potrebbero comportare risparmi per 450 milioni di euro e che, negli appalti, la responsabilità fiscale solidale rimarrà solo per l’Iva. Sono entrambe soluzioni che auspichiamo da tempo. Speriamo si concretizzino per il bene nostro e del Paese».


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