Confartigianato: il Consiglio mandamentale di Valdagno incontra Artigianfidi

Il 7 ottobre a Valdagno si è tenuto il Consiglio mandamentale alla presenza dei vertici di Artigianfidi invitati per sviluppare un dialogo di maggiore conoscenza sulla situazione creditizia ed economica del settore artigiano. Il presidente mandamentale Gianluca Cavion ha aperto l’incontro spiegando il significato della presenza di Artigianfidi e introducendo gli ospiti, Maurizio Concato (presidente del Comitato Tecnico di Area), Carlo Galli (vicepresidente provinciale), Luciano Sassetto (direttore).

Inizialmente è stata fatta una disamina generale della situazione partendo dalla condizione ancora critica in cui il mondo produttivo delle piccole imprese versa, che arriva ad influenzare tutto il sistema con un crescendo di sofferenze e di insolvenze. Questa situazione causata dalla crisi economica mondiale si riverbera anche nel modo degli istituti di credito e dei confidi che per poter svolgere il loro ruolo devono compensare con misure straordinarie le insolvenze; basti pensare che i fondi accantonati di garanzia da prima il 2008 ad oggi sono cresciuti di 10 volte.
L’elenco dei punti di debolezza sono diversi, la scarsa liquidità spinge le aziende a rivolgersi alle banche (le aziende italiane sono a livello europeo quelle che fanno più affidamento al credito bancario), ma la scarsa capitalizzazione, le difficoltà di mercato, la tendenza a presentare conti e bilanci non sempre puntuali e di qualità, rendono le risposte non corrispondenti alle aspettative. Le banche tendono chiaramente a finanziare le aziende con rating più alto, più solide che danno maggiori garanzie (diciamo quelle che hanno meno bisogno) lasciando quelle con rating peggiore a se stesse. Artigianfidi nonostante ciò mantiene il suo ruolo concedendo ancora affidamenti e garanzie in maniera costante; la struttura vicentina rappresenta uno dei 10 maggiori confidi d’Italia e si presenta nel Veneto come quello che, nonostante le grandi difficolta, ha mantenuto le sofferenze e le insolvenze di circa 2 punti e mezzo di percentuale al di sotto della media dei sistema bancario.
Cosa può fare quindi un piccolo imprenditore per evitare situazioni critiche? Spesso quando la situazione comincia a deteriorarsi è già tardi e medicine curative non ce ne sono (anzi si rischia di peggiorare la situazione), la cosa migliore è quindi la “prevenzione” ragionando a priori sulla strategia dell’attività (anche se piccola) ponendosi periodicamente alcune domande: sto ottenendo i risultati previsti? Il mio lavoro è bene remunerato? Sono in un settore in declino e c’è bisogno di una innovazione? Sto controllando il mio andamento finanziario e i costi che il rapporto bancario sta comportando? Tengo sotto controllo i costi e conosco i prodotti /servizi che mi portano maggiore guadagno? Da qui l’importanza dell’assistenza e della consulenza prestata da Confartigianato Vicenza e da Artigianfidi per supportare le imprese nel difficile percorso di evoluzione e pianificazione della propria attività.
Le banche in queste ultime settimane stanno proponendo i fondi che arrivando dall’Europa a tassi anche interessanti, i 500 miliardi messi a disposizione dalla BCE arrivano quindi anche in Italia, esistono già proposte da parte di alcune banche; chi volesse saperne di più gli uffici di Artigianfidi sono a disposizione.


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