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CIG IN DEROGA 2011, SBALCHIERO: «SBAGLIATO SALTARE ALLE CONCLUSIONI CHE PORTANO SOLO ALLARMISMI INUTILI»

«In materie importanti come la salvaguardia del posto di lavoro di migliaia di persone, è quanto meno rischioso giungere a conclusioni in modo affrettato. Ne è la prova la presa di posizione sui quotidiani di alcune organizzazioni datoriali e sindacali, giustamente allarmate dall’esaurirsi delle risorse destinate alla CIG in deroga regionale». Questa l’opinione di Giuseppe Sbalchiero, presidente della Confartigianato Imprese del Veneto. Che precisa: «Primo la CIG in deroga abbinata alla sospensione è nata qui in Veneto, grazie anche alla presenza dell’Ente Bilaterale che ha partecipato in solido con circa 2 milioni di euro all’anno e va dato atto a Regione e Governo di averci creduto da subito e averci messo molto denaro, salvando migliaia di posti di lavoro. Secondo denunciare a vanvera la chiusura dei rubinetti e ventilare la morte dello strumento ha solo fatto impazzire i centralini delle nostre associazioni e allarmato migliaia di famiglie».
«Bloccare il portale è stato un errore – prosegue il presidente – ma le dichiarazioni degli assessori regionali al Bilancio Ciambetti e al Lavoro Donazzan, che danno garanzie sia in merito al mantenimento dell’ammortizzatore per tutto il 2011 che alla riapertura, il 9 maggio prossimo, del portale dedicato (presso Veneto Lavoro) ci confortano nella nostra posizione di dialogo e proposta e non di protesta sterile».
«La nostra filosofia di fondo – spiega Sbalchiero – è trovare le risorse e gli strumenti più idonei a mantenere il più possibile legato il lavoratore alla sua azienda. Non sottovalutando che il lavoratore espulso dovrà avere quella formazione attiva che gli permetta di aumentare le probabilità di reimpiego. Condividiamo pertanto la proposta dell’Assessore Donazzan di fare una operazione per coinvolgere il maggior numero di assessorati e trovare risorse e mezzi necessari a mantenere questo fondamentale strumento di welfare».
«Siamo ovviamente pronti a portare il nostro contributo in qualsiasi momento – conclude Sbalchiero – e, per questo, sollecitiamo una periodica convocazione della Commissione Regionale per la Concertazione tra le Parti Sociali sino alla fine dell’emergenza. Non è infatti ammissibile far trascorrere i mesi senza un confronto a rischio di allarmare i partecipanti, come è successo, di fronte a novità non attese».


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