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Benessere, alcuni mestieri esclusi dal RENTRI

Centri estetici, acconciatori e tatuatori. Pasini (Confartigianato Vicenza): “Importante risultato sindacale”

Grazie all’attività sindacale di Confartigianato Imprese, sono state definitivamente escluse dall’obbligo di iscrizione al RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti) le attività professionali quali centri estetici, parrucchieri e tatuatori. Una novità sancita ufficialmente dalla Legge di Bilancio 2026, una modifica che corregge una situazione di incertezza normativa che avrebbe imposto a quelle attività nuovi pesanti carichi burocratici digitali a partire da metà dicembre 2025.

“È un risultato che attendavamo e che è stato ottenuto grazie all’impegno di Confartigianato nel portare le istanze delle imprese coinvolte nelle sedi opportune. Un lavoro basato sulla concretezza e la conoscenza del lavoro quotidiano che va stimolato piuttosto che appesantito – commenta Federico Pasini, presidente del Mestiere acconciatori Confartigianato Vicenza-. Si è arrivati così a una scelta che riconosce il valore economico e sociale dell’artigianato, evitando di imporre ulteriori oneri burocratici a imprese già fortemente impegnate nel rispetto delle normative e nella gestione responsabile della propria attività. La nostra Associazione continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione delle politiche pubbliche, affinché si tenga conto delle reali esigenze delle imprese artigiane, favorendo un equilibrio tra adempimenti normativi e sostenibilità quotidiana del settore”.

Centri estetici, parrucchieri e tatuatori quindi, non devono procedere con l’iscrizione al RENTRI né pagare il relativo contributo annuale. Si ribadisce inoltre che non hanno l’obbligo della tenuta del registro di carico e scarico dei rifiuti e che non devono presentare la dichiarazione ambientale annuale MUD.
Restano, naturalmente, in vigore le norme sulla sicurezza e tracciabilità “tradizionale” come la gestione rifiuti pericolosi (come aghi, lame, siringhe o residui chimici di tinte e smalti ben individuati) che devono essere smaltiti tramite ditte specializzate e autorizzate. Rimane anche l’obbligo di conservazione dei FIR (Formulari di Identificazione dei Rifiuti) cartacei, rilasciati dal trasportatore, in ordine cronologico per almeno 3 anni. Infine rimane lo smaltimento periodico con i rifiuti speciali che devono essere smaltiti con cadenza almeno annuale (o secondo i limiti di deposito temporaneo previsti dalla legge).