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Artigiani pensionati: sempre più imprenditori restano al lavoro

Chi rappresenta i pensionati artigiani ancora attivi in azienda? Le imprese dei quali sono titolari o collaboratori sono rappresentate dalle Associazioni datoriali di categoria, in primis Confartigianato con l’Associazione Nazionale Artigiani Pensionati (Anap) che ha oltre 7.600 iscritti.

Severino Pellizzari, presidente regionale e provinciale Anap, evidenzia: “L’Associazione fa gli interessi dei pensionati, anche di quelli ancora attivi. Ci sono questioni, come la sanità, il potere d’acquisto delle pensioni, che hanno bisogno di essere monitorate costantemente. Anap è impegnata a dare voce ai pensionati e ai loro interessi, anche con il Cupla, il Comitato che raccoglie le Associazioni dei pensionati del lavoro autonomo. Una cosa deve essere chiara: da soli non si va da nessuna parte. Nessuno può rappresentare sé stesso. Associazioni come la nostra possono ottenere risultati, e più siamo più possiamo contare”.

OBIETTIVI

Riguardo all’aumento del numero degli imprenditori artigiani “over 60” e in pensione, Pellizzari commenta:Raramente chi lavora dopo la pensione, tra gli artigiani, lo fa per soldi: a incidere sono altri fattori, come la mancata trasmissione d’impresa fra padre e figlio, o il rischio di chiusura per mancanza di figure specializzate in grado di portare avanti l’attività. Molti imprenditori artigiani ‘over 65’ continuano a lavorare sia per il piacere di farlo, sia per assicurare alla propria impresa continuità, o evitare una chiusura imposta dal divario tecnologico e dalla delocalizzazione della produzione”.

La pensione, alla quale molti artigiani hanno potuto accedere prima dei lavoratori dipendenti poiché hanno iniziato a lavorare da giovanissimi, viene adeguata in base ai versamenti dei contributi INPS: “Resta il fatto – continua il presidente Pellizzari – che, come per gli altri pensionati, rimane sotto pressione il potere d’acquisto delle pensioni, messo alla prova dall’inflazione e dai meccanismi della rivalutazione”.

Gli imprenditori artigiani veneti per classe di età
L’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Veneto ha fotografato il fenomeno degli artigiani per classi di età: emerge un dato interessante. Sta invecchiando l’età degli imprenditori, con una incidenza elevata della classe ‘over 50’. Tra questi, gli imprenditori ultrasessantenni sono in forte aumento.

Dal 2013 al 2023 il numero degli imprenditori artigiani veneti “over 60” ha registrato infatti un aumento del 36,4%, con un ricambio generazionale che negli ultimi sei anni ha riguardato solo l’11,6% delle imprese. In 17.400 stanno continuando a lavorare anche dopo la pensione.

La classe imprenditoriale artigiana veneta, così come il trend demografico, sta progressivamente invecchiando: a una riduzione del numero di artigiani giovani ‘under 35’ si associa un aumento di quelli in età più adulta. Negli ultimi 10 anni, gli imprenditori artigiani veneti con oltre 65 anni sono aumentati del 35,2% (nel Vicentino +39,1%) e del 3,7% solo nell’ultimo anno (+5% nel Vicentino). 

Il XIII Rapporto sul sistema previdenziale italiano, curato dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali (coordinato da Alberto Brambilla), rileva che nel 2024 i sessantenni e oltre hanno rappresentato il 25,9% del totale degli artigiani. Dati che, anche a livello demografico e di politiche socioeconomiche, meritano una riflessione da parte di tutti gli attori coinvolti, in primis chi ha potere decisionale.