ARRIVA LA SETTIMANA DELL’ARTIGIANATO – È ORA DI METTERE IN MOTO L’AUTO ELETTRICA DA CITTÀ

L'assessore Claudio Cicero all'arrivo in Comune a Vicenza con la Fiat 500 elettrica

L’assessore Claudio Cicero all’arrivo in Comune a Vicenza con la Fiat 500 elettrica

Un memorandum d’intesa fra Comune e Confartigianato Vicenza per incentivare la conoscenza e l’utilizzo dell’auto elettrica.

Sostenere la creazione di una rete di ricarica per le batterie, necessaria a favorire la diffusione delle auto elettriche, sostenere la promozione e l’introduzione delle vetture elettriche, fornire informazioni adeguate alle imprese e alla popolazione sui “veicoli puliti” per fare in modo che possano essere considerati una valida alternativa ai veicoli convenzionali, sostenere la produzione locale e la distribuzione di energia elettrica pulita prodotta da fonti energetiche rinnovabili per la mobilità elettrica, sostenere lo sviluppo della filiera e dell’indotto della mobilità elettrica legato all’elettronica di potenza di cui la provincia di Vicenza rappresenta un’importante realtà economica, sostenere le attività imprenditoriali locali attraverso agevolazioni riguardanti gli accessi e le soste nelle aree urbane limitate.
Sono solo alcuni dei possibili ambiti di cooperazione tra Comune e Confartigianato Vicenza tracciati nel memorandum d’intesa che questa mattina il sindaco Achille Variati, in qualità di assessore alla mobilità e ai trasporti, e il presidente dell’associazione Giuseppe Sbalchiero hanno firmato a palazzo Trissino per favorire lo sviluppo e l’utilizzo dei mezzi elettrici. Presente alla sottoscrizione anche il consigliere delegato alla mobilità, Claudio Cicero, che questa mattina è arrivato a Palazzo Trissino a bordo di una Fiat 500 elettrica, identica a quella con cui ha vinto un campionato Fia di regolarità e consumi.
L’accordo sottoscritto avrà una durata di due anni e darà il via allo scambio di programmi, esperienze, competenze, tecniche, informazioni e conoscenze finalizzato alla promozione della mobilità sostenibile elettrica.
«Quella di oggi è una firma che porta futuro – ha dichiarato il sindaco -. Nelle città, grandi o piccole che siano, non ci sarà più posto per consumi d’aria e produzione di Co2 che derivano dai vecchi motori a scoppio. Solo un giro di interessi legato al petrolio ha fatto sì che in questi anni i tentativi sperimentali delle trazioni elettriche siano andati così a rilento. Ringrazio quindi la Confartigianato per la sensibilità e la lungimiranza che l’ha portata a elaborare questo memorandum, al quale mi auguro aderiscano molti altri Comuni. Noi ci daremo da fare per elaborare strategie che incentivino la sosta e la circolazione di veicoli a trazione elettrica».
«L’iniziativa si colloca all’interno di un processo già iniziato dal Comune capoluogo con un’esperienza unica nel suo genere – ha sottolineato Sbalchiero -: la consegna delle merci in centro con mezzi elettrici. Va quindi dato atto al Comune di perseguire questa logica che va a vantaggio esclusivamente della qualità della vita. Alla fine, infatti, quello che conta è riuscire a risparmiare su tutto quello che è nocivo all’ambiente e a noi stessi».
La giornata è stata conclusa al centro Congressi di Confartigianato in via Fermi 201, nell’ambito della Settimana dell’Artigianato organizzata dall’associazione, con il convegno “Mobilità elettrica sostenibile”. Dopo una prolusione di Antonio Preto, capo di gabinetto del vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, al tavolo dei relatori c’erano gli attori del mercato e della comunità (produttori di batterie e produttori di veicoli, distributori di energia elettrica), per fare il punto sulla situazione attuale. Presente anche Claudio Cicero per il Comune di Vicenza per un approfondimento sulle politiche locali da portare avanti.


L'assessore Cicero mostra la presa di ricarica della 500

L’assessore Cicero mostra la presa di ricarica della 500

 

Da destra, Giuseppe Sbalchiero e Achille Variati firmano il memorandum, presente Claudio Cicero

Da destra, Giuseppe Sbalchiero e Achille Variati firmano il memorandum, presente Claudio Cicero