Analisi rapporti bancari: un nuovo servizio di Confartigianato Vicenza

Un servizio Confartigianato affianca l’imprenditore nell’analisi dei rapporti finanziari con l’istituto di credito.

C’era una volta un mondo ideale, nel quale le piccole imprese si fidavano ciecamente delle banche… Ma questa è solo una vecchia fiaba: e la realtà dei nostri giorni? È noto che la relazione che l’imprenditore instaura con la propria banca è caratterizzata da molti fattori: forza contrattuale, dimensioni, affidabilità economica e patrimoniale ma anche, purtroppo, da scarsa attenzione e poco tempo dedicato a controllare ciò che fa l’istituto di credito. Altrettanto noto è che le banche non sono enti di beneficenza, ma vere e proprie aziende legate al proprio business.
La vera sfida, quindi, è instaurare un corretto dialogo tra impresa e banca, mondi apparentemente distanti ma necessariamente vicini.

A tale scopo l’Area Gestione di Impresa di Confartigianato Vicenza, con l’aiuto di un consulente esperto in materia, ha promosso nei mesi scorsi un test su un campione di imprese associate, sia per comprendere come esse vengono trattate dal sistema bancario in termini di condizioni economiche, e sia per capire quanto conoscano veramente la propria posizione nei confronti delle banche con cui operano. In particolare, sono stati effettuati dei colloqui con gli imprenditori ed esaminati i principali rapporti bancari, analizzando aspetti quali gli estratti conto, le linee di affidamento, i mutui e altri finanziamenti, analizzando inoltre la situazione delle garanzie concesse.

Ne è emerso un quadro molto variegato e altrettanto interessante, nel quale si è visto come, per fare qualche esempio, la medesima banca applichi condizioni molto diverse a clienti molto simili (almeno apparentemente), oppure come banche diverse trattino in modo differente lo stesso cliente.

In alcuni casi, le linee di fido – anche molto costose – vengono utilizzate solo in parte, con la conseguenza che l’impresa sostiene un costo non giustificato dalle proprie esigenze (aspetto, questo, che ovviamente la banca si guarda bene dal far presente!). E ancora, si sono rilevati tassi elevati su alcuni finanziamenti, come pure commissioni decisamente esose.

È evidente che spesso le imprese non hanno le competenze tecniche specifiche (o il tempo necessario) per affrontare un dialogo consapevole con la banca, e hanno quindi bisogno di un intermediario di fiducia, che sappia utilizzare lo stesso linguaggio di chi sta dall’altra parte dello sportello.

Alla luce di questa situazione, Confartigianato Vicenza ha deciso di proporre ai propri soci un servizio di assistenza nel rapporto con la banca, con l’obiettivo di accrescere la loro cultura finanziaria e di ottenere un auspicabile risparmio di costi, oltre che di ricevere utili consigli sulle diverse forme tecniche di finanziamento, garanzie e investimenti.

Il nuovo servizio dell’Area Gestione di Impresa prevede: l’analisi preliminare dei rapporti di conto corrente in essere con gli istituti di credito e un monitoraggio trimestrale delle condizioni applicate, mediante il controllo degli estratti conto bancari; l’analisi delle condizioni applicate agli eventuali affidamenti operativi; l’analisi delle condizioni e clausole relative a finanziamenti/leasing in essere, al fine di una eventuale rinegoziazione; la valutazione delle forme di affidamento più idonee per l’operatività dell’impresa; l’analisi della Centrale Rischi e, infine, l’invio ai soci di una newsletter informativa contenente un avviso su eventuali comunicazioni di proposta di “modifica unilaterale” del contratto con la banca e su altri possibili punti critici del sistema bancario.

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