Aiutare gli anziani in casa: la guida dell’ANAP

Grazie al Progetto “Nostradomus” è in distribuzione una guida per adattare gli spazi domestici all’invecchiamento.

Da anni Confartigianato Imprese Veneto e l’ANAP Pensionati sono attive nel dare risposte ai nuovi bisogni degli associati e del territorio, sia per quanto riguarda la casa sia per quanto riguarda l’invecchiamento della popolazione. E, alla luce di tutti i cambiamenti in atto dal 2020, si è ritenuto importante mettere a frutto le diverse esperienze fatte in passato attraverso una nuova azione di sistema, il Progetto “NostraDomus”.

L’iniziativa si pone l’obiettivo di affrontare il tema dell’invecchiamento a casa, per mettere in evidenza l’importanza di progettare e adeguare le nostre abitazioni ai bisogni che cambiano nelle diverse fasi di vita. Ciò non significa solo abbattere le barriere architettoniche e migliorare l’accessibilità, problemi che si riscontrano in molte abitazioni, ma anche adeguare gli spazi interni e sfruttare le nuove tecnologie per rendere le residenze più funzionali e sicure in presenza di fragilità.

Il Progetto non si rivolge solo agli anziani di oggi, ma pensa anche a quelli di domani, e vuole coinvolgere le imprese del Settore Casa per ottenere un impatto territoriale duraturo e di vasto respiro.

Una delle prime azioni all’interno del Progetto è la guida “Casa Amica”

La Guida viene distribuita ai 25mila soci Anap del Veneto e ha l’obiettivo di sensibilizzare proprio chi sta vivendo oggi la sua età anziana. Uno strumento che permetterà stimoli e suggerimenti per guardare con attenzione alla propria abitazione e alle migliorie che richiede per viverci al meglio con l’avanzare degli anni.
La casa è il nostro principale luogo di vita, ambiente di relazioni e affetti. Nella casa ci sentiamo sicuri, c’è la nostra storia, ci sono le nostre radici. Nel corso degli anni, abbiamo organizzato gli spazi in base ai bisogni della nostra famiglia. Ma la casa può diventare una trappola, se non ci consente di stare bene e vivere in sicurezza. Una casa realizzata tenendo conto dei bisogni di quando eravamo giovani col passare del tempo rischia di non soddisfare le nostre nuove esigenze. I gradini diventano ostacoli, alcuni spazi sono troppo piccoli o troppo grandi, magari avremmo bisogno di sistemi tecnologici che ci facilitino la vita. Insomma, la casa deve essere adeguata, rispondente ai nuovi bisogni, deve trasformarsi su misura di chi ci vive.

Perciò la Guida si propone di dare spunti e consigli per verificare se la casa in cui viviamo risponda a queste nuove necessità: ad esempio, contiene una scheda di autovalutazione che aiuta a capire, ambiente per ambiente, se e quanto la vostra casa sia “amica”, cioè risponda alle vostre esigenze di sicurezza, favorisca la propria autonomia. 

Ma ci sono pure informazioni utili da tenere in considerazione quando si vogliono realizzare interventi per rendere la casa più accessibile e vivibile. E infine, una sintesi di alcune opportunità di agevolazioni per ottimizzare la casa. Insomma, un pratico strumento da conservare e usare, su misura di tutti. 

Dalla casa alla città: vari ambiti del Progetto “Nostradomus”

Confartigianato e ANAP hanno unito le forze nella consapevolezza che imprese, cittadini e istituzioni devono fare squadra per garantire qualità di vita a ogni età, a partire dalle case e dal territorio in cui esse sono inserite. Una sfida da vincere insieme, e da cui nasce il Progetto “NostraDomus”, che lavorerà in modo inclusivo e trasversale nell’affrontare i tanti temi dell’invecchiamento tra le mura domestiche e generare ricadute su più livelli. In sintesi, il Progetto lavorerà su queste aree:

  • sensibilizzare le istituzioni a tutti i livelli sul tema dell’invecchiamento in casa e sulla necessità di investire in questo ambito; 
  • stimolare la crescita delle competenze di aziende artigiane e professionisti del Settore Casa per essere sempre più efficaci nell’affrontare i bisogni che cambiano; 
  • creare collaborazioni e reti tra gli enti e le organizzazioni che si occupano dei diversi bisogni legati all’invecchiamento, così da creare nuove soluzioni di ampio respiro; 
  • sensibilizzare i cittadini di ogni età sull’importanza di avere abitazioni adattabili alle diverse fasi di vita.

Ma la nostra abitazione, adattata in base alle nostre esigenze, non può essere però un’“isola felice” in un mare inaccessibile. Infatti, spesso le città non sono a misura di tutti. Guardiamo, ad esempio, a come sono realizzate le strade, gli attraversamenti pedonali e gli spazi verdi. Se la città non viene ridisegnata a misura di tutti, rischiamo di vivere in case isolate in contesti per lo più inaccessibili. Quindi, è importante che anche la città, il nostro territorio siano ripensati e adattati affinché diventino inclusivi. 

È importante poi che sia garantito un sistema di cure territoriali che favorisca la possibilità di vivere a casa più a lungo possibile. Va quindi favorita la politica di supporto domiciliare, garantendo un accesso facile ai servizi delle cure domiciliari: sociali, sanitarie e socio-sanitarie. Insomma, è importante che siano sviluppati servizi che operano bene sul territorio, orientati a rispondere ai bisogni delle persone che invecchiano e a quelli delle loro famiglie. 

Va perciò realizzata e mantenuta una rete di servizi di prossimità, capace di rispondere ai diversi e mutevoli bisogni a cui la persona anziana andrà incontro via via che si riduce la sua autonomia funzionale nella gestione della sua vita di tutti i giorni. 

In sintesi, per invecchiare e vivere bene in una casa e un territorio accogliente, è necessario che i servizi e gli aiuti sociali siano qualitativamente adeguati ai bisogni crescenti di una popolazione sempre più longeva. Se è vero che la vecchiaia non è una malattia, ma una normale età della vita, è pur vero che impone attenzioni specifiche:

  • casa e città accoglienti;
  • servizi territoriali di qualità e capaci di rispondere a mutevoli bisogni.

GUARDA LA REGISTRAZIONE DEL CONVEGNO