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AGOSTINO BONOMO (CONFARTIGIANATO VICENZA): «BENE LA COMMISSIONE EUROPEA SUI RITARDI NEI PAGAMENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, ORA IL GOVERNO FACCIA LA SUA PARTE»

Il debito che la Pubblica Amministrazione ha con molte aziende, e che tarda a essere saldato, potrebbe trovare ora la strada di uno sblocco. La notizia che i vicepresidenti della Commissione Ue, Olli Rehn e Antonio Tajani, hanno indicato “la liquidazione dei debiti commerciali come uno dei fattori attenuanti” per il rispetto del Patto di stabilità, ha suscitato unanimi commenti positivi.

Spiega il presidente di Confartigianato Vicenza, Agostino Bonomo: «Si stima che 70 miliardi di crediti siano fermi in quanto enti pubblici, amministrazioni territoriali e centrali dello stato, aziende sanitarie, non onorano le fatture delle imprese. Riconoscere il pagamento per beni o servizi già consegnati da molti mesi, e a volte da anni, non è solo doveroso ma sarebbe una boccata d’ossigeno per l’economia, attivando una ritrovata fiducia capace di generare da parte degli imprenditori un circolo virtuoso di investimenti e nuova occupazione».
Ora l’invito è al Governo affinché si affretti a  preparare il piano di liquidazione che da un lato definisca chiaramente la dimensione del fenomeno, dall’altro sanzioni quelle amministrazioni che non collaboreranno nella fornitura dei dati.
«Il ritardo dei pagamenti della PA – continua Bonomo – è un’altra di quelle voci, accanto all’eccesso di burocrazia e di tassazione, che mette a rischio la sopravvivenza delle aziende. Le soluzioni devono essere di impatto immediato: ad esempio, compensare  i debiti degli enti pubblici verso le imprese coi debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato. Inoltre, va fatta rispettare la legge in vigore da gennaio che fissa il termine di 30 giorni per saldare le fatture nelle transazioni commerciali tra Stato e imprese».