Abrogazione dell’Irap per snc e sas
Ancora attesa; Vicenza partecipa all’evento digital nazionale dedicato alla Riforma Fiscale per spiegare l’impatto sulle imprese
Confartigianato torna a chiedere l’abrogazione dell’IRAP, imposta sulle attività produttive regionale, che colpisce in maniera particolare le snc e le sas, ovvero la maggior parte delle imprese artigiane. La questione va avanti dal 2023 da quando, con una legge delega, il Governo è, appunto, delegato a una revisione dell’imposta. Dal 2022 il tributo non è più in carico alle persone fisiche che esercitano attività d’impresa in forma di ditta individuale o attività professionali; la richiesta ora è di fare un passo ulteriore e procedere con una sistemazione del tributo abrogandolo anche per le società di persone e associazioni senza personalità giuridica, come previsto dalla delega fiscale.
“Non si possono paragonare queste forme aziendali con le srl, le società di persone sono più vicine alle imprese individuali sotto molti profili, per questo chiediamo l’abrogazione del tributo per le snc e sas. D’altro canto, è paradossale sollecitare le aziende artigiane a strutturarsi senza che ci siano delle facilitazioni in termini di fiscalità – spiega Gianluca Cavion, presidente di Confartigianato Imprese Vicenza-. Da qui un evento digitale di respiro nazionale, con una la testimonianza anche di un’impresa vicentina, per ribadire che il tema deve tornare centrale soprattutto per dare respiro alle imprese in questo momento. Le aziende pagano in media 2/3mila euro di IRAP (con punte di 10mila) soldi che potrebbero essere investiti in altro modo o attutire spese in crescendo”. Questa tra le richieste dirette rivolte al viceministro dell’Economia e delle Finanza, Maurizio Leo, nel corso di ‘Tax Reform Index’, incontro che Confartigianato ha trasmesso in diretta streaming sul portale de ‘Il Sole 24 Ore’, con la partecipazione anche dei vertici dell’Agenzia delle Entrate.
L’IRAP è un tributo il cui gettito è regionale, ogni regione applica le aliquote in autonomia, ma è stato istituito ed è regolato a livello centrale dalla Stato che con esso finanza anche la sanità pubblica, da qui la richiesta al Governo.
Nel corso dell’incontro le preoccupazioni delle imprese sono state comprese, Confartigianato resta in attesa di decisioni al passo della velocità del mercato.