
Il check up gratuito delle Risorse Umane per organizzare meglio l’impresa
Un check up per valutare il livello di organizzazione HR (Risorse Umane) dell’azienda, magari per attivare una politica interna dedicata, misurare il livello di competenze professionali raggiunte dai collaboratori, ma anche per considerare un nuovo inserimento di personale: è quanto propone l’Area Capitale Umano di Confartigianato il 28 e 29 ottobre con il sostegno della Camera di Commercio.
Due giornate nel corso delle quali, su appuntamento che è già possibile fissare, esperti consulenti della materia procederanno ad un check up personalizzato e gratuito per una prima analisi sull’organizzazione aziendale e la rilevazione dei bisogni. Ad ogni azienda verrà poi consegnato un report con il bilancio dell’analisi e le relative azioni migliorative consigliate. Considerando come spesso l’impresa si trovi in difficoltà nella ricerca, inserimento e trattenuta di nuovo personale e competenze, visto anche come sono cambiate le sfere di interesse di chi ‘offre’ lavoro, capire come gestire le risorse umane è un elemento in più, spesso qualificativo.
COME FUNZIONA
Ma perché è importante attivare una politica HR all’interno della propria azienda?
Per evitare inutili costi di turnover, introdurre piani di sviluppo del capitale umano internoe aumentare la fidelizzazione, creare benessere aziendale che aumenti la produttività del personale, essere più attrattivi all’esterno, soprattutto nei confronti dei giovani (politiche di equità e di inclusione), attivare una pianificazione delle assunzioni che eviti costi di assunzione in emergenza (es. somministrazione)
Non a caso il primo step è la misurazione del reale bisogno di recruiting dell’azienda (talvolta alcune competenze sono ‘sopite’ in azienda è bene allora capire come farle emergere), a questo punto si passa alla soggettiva modalità di onboarding (come si presenta l’azienda, come si racconta l’imprenditore, come si intercettano gli interessi del candidato), e qui va capito qual è il grado di attrattività dell’azienda nei confronti dei giovani (perché dovrebbero venire a lavorare qui?)
Tutto questo come viene misurato? Attraverso i dati di turn over, il numero di giovani presenti in azienda, le relazioni con le scuole (sia in chiave di orientamento che alternanza scuola lavoro, che stage),il clima aziendale, la leadership, il piano di welfare o sistema premiante, la formazione continua, l’utilizzo dei social media e del sito aziendale per testare la visibilità dell’azienda all’esterno (non solo per potenziali clienti, ma soprattutto per potenziali candidati), lemodalità di svolgimento dei colloqui di selezione, il regolamento aziendale (la policy)
Gli esperti
Ad accompagnare gli imprenditori in questo check up saranno due professionisti.
La Dott.ssa Cristina Blandini, Psicologa del Lavoro e delle Organizzazioni, HR Manager e Consulente di Direzione, da oltre 30 anni affianca imprenditori e aziende, su tutto il territorio nazionale, nello sviluppo di organizzazioni più efficienti, produttive e orientate ai risultati. Individua le cause che rallentano la crescita – conflitti, ruoli poco definiti, leadership da rafforzare, persone non valorizzate e processi organizzativi inefficaci – trasformandole in concrete opportunità di sviluppo. Attraverso un approccio che integra psicologia del lavoro, organizzazione e management, ottimizza produttività, performance e clima aziendale, aiutando le imprese a valorizzare il capitale umano e a costruire organizzazioni solide, performanti e capaci di crescere nel tempo.
Daniele Cazzola, Fractional Manager & Consulente di Direzione. Ingegnere gestionale con oltre trent’anni di esperienza di vertice (Direzione Generale, Operations e Tecnica) nel settore manifatturiero e industriale. Opera attualmente come Fractional Manager al fianco degli imprenditori delle PMI, integrando visione strategica ed esecuzione sul campo. Specializzato in riorganizzazione del personale, miglioramento dei processi, produttività, controllo di gestione, sviluppo della delega e passaggi generazionali, interviene con un approccio pragmatico: non produce report teorici, ma costruisce e implementa soluzioni su misura per rendere l’impresa più efficiente, misurabile e scalabile.
