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Colli Berici verso la Riserva MAB

Confartigianato sostiene la candidatura UNESCO e porta all’assemblea di Zovencedo la voce delle imprese del territorio

L’IPA Area Berica ha avviato il percorso per candidare i Colli Berici a Riserva della Biosfera nell’ambito del programma MAB dell’UNESCO, nato per promuovere uno sviluppo sostenibile e un rapporto equilibrato tra le esigenze delle comunità e la tutela dell’ambiente.

La candidatura, sottoscritta da 27 Comuni, punta a valorizzare il territorio attraverso strategie condivise di sviluppo sostenibile, tutela della biodiversità e promozione culturale.

Territorio coinvolto 27 Comuni
Dossier di candidatura Oltre 400 pagine
Presentazione Entro settembre
Orizzonte del programma 10 anni di azioni condivise

Il percorso verso la candidatura

Entro il mese di settembre il dossier sarà depositato presso la specifica commissione UNESCO di Parigi. Il documento, composto da oltre 400 pagine, contiene un’analisi dettagliata del territorio e individua le strategie di sviluppo sostenibile e valorizzazione culturale coerenti con i principi del programma MAB, acronimo di Man and the Biosphere.

Tra gli elementi richiesti nell’iter rientrano anche il sostegno delle categorie economiche e le delibere dei Consigli comunali dell’IPA Area Berica, in corso di raccolta in queste settimane.

La testimonianza di Confartigianato

Proprio per illustrare alla comunità il percorso avviato, il Comune di Zovencedo ha promosso lunedì 14 settembre un’assemblea pubblica al Centro Sociale.

All’incontro ha partecipato anche Mauro Campesato, presidente del Raggruppamento di Barbarano-Mossano di Confartigianato Imprese Vicenza, che ha portato il sostegno dell’Associazione alla candidatura.

Campesato ha evidenziato come il riconoscimento possa rappresentare un valore aggiunto per il comprensorio, favorendo nuove progettualità sui temi della sostenibilità e contribuendo a migliorare le relazioni tra le persone, le attività economiche e l’ambiente in cui operano.

Il programma MAB non introduce nuove regole di gestione del territorio, ma promuove un rapporto equilibrato tra attività umane, tutela della biodiversità e sviluppo sostenibile.

Il confronto sul territorio

Durante l’assemblea non sono mancati momenti di confronto, in particolare per le preoccupazioni espresse dal mondo venatorio circa la possibile introduzione di nuovi vincoli in caso di riconoscimento.

Il sindaco di Zovencedo Stefania Marchesini, il presidente dell’IPA Area Berica Eugenio Gonzato e le associazioni di categoria presenti hanno chiarito che il programma scientifico intergovernativo non modifica le attuali regole di gestione del territorio. L’obiettivo è invece favorire un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente attraverso la tutela della biodiversità e la diffusione delle buone pratiche dello sviluppo sostenibile.

Un progetto di lungo periodo

Dopo il deposito della candidatura, la commissione UNESCO si riserverà alcuni mesi per la valutazione. In caso di esito positivo, il comprensorio dei Colli Berici avrà a disposizione un periodo di dieci anni per definire e realizzare azioni condivise, coinvolgendo le diverse forze sociali ed economiche del territorio.

L’obiettivo sarà promuovere approcci innovativi allo sviluppo economico, adeguati dal punto di vista sociale e culturale e sostenibili sotto il profilo ambientale.

L’auspicio è che il percorso possa concludersi positivamente, riconoscendo nei Colli Berici un territorio attivo e sostenibile, capace di coniugare sviluppo, qualità della vita e un equilibrio virtuoso tra natura, persone e attività economiche.