
Vicenza Design Workshop: studenti e imprese progettano “il tempo non perso”
“Il tempo non perso” è stato il titolo della quarta edizione di Vicenza Design Workshop, iniziativa progettata e organizzata da Università Iuav di Venezia Corso di laurea in Design (sede di Vicenza) in collaborazione con Fondazione Studi Universitari Vicenza. Protagonista anche un’azienda di Confartigianato. Ma di che si tratta?
L’iniziativa, che si è svolta tra maggio e giugno, ha affrontato il tema delle situazioni in cui il tempo, più che generare produttività, genera significato. Su questo tema si sono declinati sei workshop, applicando diverse metodologie di progetto legate a Product Design, Interaction e Visual Design. I workshop sono stati concepiti come un’esperienza progettuale della durata complessiva di cinque giorni, coinvolgendo circa 130 studenti (dal I al III anno) del Corso di laurea in Design, seguiti da designer appositamente incaricati e in coerenza al tema e coinvolgendo anche le imprese come la Cocco Wood, socia appunto di Confartigianato Vicenza.
Una prima volta per il mondo artigiano, che apre la strada a concrete collaborazioni con la realtà universitaria, in particolare con le sedi vicentine. La struttura del workshop comprendeva, oltre a una visita in azienda (quando possibile e utile) o a una presentazione aziendale, un’attività di progetto svolta in aula, con l’ausilio delle necessarie attrezzature delle Officine modelli, foto e video, stampa 2D-3D, per concludersi con una mostra/presentazione finale dei risultati.
Il workshop si poneva precisi obiettivi didattici e intendeva offrire agli studenti un’attività intensa e concentrata nel tempo, che integrasse i laboratori istituzionali. Un’importante occasione di crescita per gli studenti è stata offerta sia dalla collaborazione con l’azienda o l’ente coinvolti, che ha permesso di esplorare un settore reale, sia dalla presenza di un designer professionista esterno, che ha apportato una personale visione e un diverso approccio al progetto.
Intergenerational Toy Design
L’azienda artigiana Warm and Wood è stata coinvolta nel workshop Intergenerational Toy Design (designer Irene Guerrieri) per la creazione di un design del giocattolo che metta in dialogo giovani e anziani: generazioni connesse attraverso un workshop esclusivo di progettazione del giocattolo “intergenerazionale” in legno. Un laboratorio pratico tutto dedicato al toy design, quale strumento per creare interazione empatica tra generazioni, dove il gioco e il legno diventano i linguaggi progettuali preferenziali per ideare nuovi concept capaci di stimolare la co-creazione ludica e il dialogo tra età diverse.
In coda al divertimento
Questo workshop, con azienda partner Zamperla e il coinvolgimento del designer Marco Limani, ha spostato l’attenzione progettuale dai consueti elementi dei parchi divertimento (le giostre in sé) verso le sue “aree di margine” meno esplorate: le dinamiche d’attesa, la tensione accumulata prima dell’attrazione, i flussi di imbarco e sbarco e il momento del distacco emotivo. Gli studenti hanno dunque analizzato i comportamenti dei visitatori per convertire questi momenti (spesso percepiti come persi) in esperienze dotate di intenzionalità.
In sella Mirabilia!
Per Ife Collective e Manaly – e con il supporto della designer Paola Fortuna – gli studenti hanno immaginatoun dispositivo aperto e itinerante – configurato fisicamente attraverso una cargo bike. L’oggetto è inteso come attivatore di relazioni, incontri e immaginari sul territorio, invitando a un esercizio di co-creazione e narrazione dello sguardo collettivo e dell’identità urbana.
Di particolare significato, in questo caso, è stata anche la location scelta per l’esposizione dei lavori degli studenti, che sono stati collocati nel nuovo Giardino San Biagio, adiacente alla sede di Iuav.
Biscuit Social Club
In questo caso il tema affrontato dagli studenti – con il coinvolgimento di Loison e con il supporto dei designer Matteo Bonetti e Daisy Viviani – sono stati la formalità e lo stallo tipico degli eventi aziendali o del networking. Agli studenti è stato dunque proposto di riprogettare il packaging del biscotto Loison per elevarlo a vero e proprio dispositivo relazionale quotidiano e “democratico”, in grado di stimolare la conversazione e mutare il tempo della pausa o dell’attesa in un momento di autentica condivisione.
Make this moment last
Partendo dal presupposto che il “tempo lento” della visita in azienda sia essenziale per metabolizzare i valori artigianali, il workshop in collaborazione con Conceria Presot ha sfidato i partecipanti, supportati dal designer Alessandro Ruga, a immaginare un oggetto-memoria. L’obiettivo era valorizzare il ricordo dell’esperienza sfruttando i materiali residui e gli scarti di produzione aziendale (definiti come “materia non persa”).
3D Design for Solidarity
Inserito nell’ambito del “3D Printing Design Award for Solidarity 2026”, il laboratorio in collaborazione con Anako e PRUSA Research e con il coinvolgimento del designer Valerio Vinaccia ha esplorato le potenzialità dell’open design e della stampa 3D in contesti d’emergenza umanitaria e di estrema vulnerabilità. Con realismo e responsabilità, si richiedeva lo sviluppo di strumenti operativi locali, utili e facilmente riparabili che potessero ridurre concretamente i rischi quotidiani e restituire dignità alle persone in situazioni di crisi.
I commenti
«Viviamo in una cultura che tende a valutare il tempo in base alla sua produttività̀ – hanno spiegano i professori Laura Badalucco e Giovanni Borga, curatori di questa edizione dei workshop del corso di laurea in Design – ciò̀ che genera un risultato concreto viene considerato utile, mentre ciò̀ che non produce un effetto immediatamente visibile rischia di essere classificato come una perdita di tempo. Eppure, molte delle esperienze che danno significato alla vita sfuggono a questa logica. Non si misurano in ciò̀ che producono, ma in ciò̀ che lasciano dentro a chi le vive: il valore di un’esperienza non è sempre nel suo esito, ma nel suo attraversamento, perché́ nutre pensieri, emozioni, relazioni e consapevolezza. Abbiamo pensato di chiedere alle studentesse e agli studenti del nostro corso di laurea di affrontare nella settimana intensiva di fine anno accademico proprio questo tema e abbiamo trovato in aziende e designer una estrema disponibilità ad affrontarlo in situazioni e modi molto diversi. Non era facile ribaltare il punto di vista, ma anche questa volta i risultati ci hanno stupiti per novità, varietà e profondità di pensiero».
«È sempre estremamente interessante ammirare i progetti realizzati a conclusione dei Design Workshop Vicenza – ha commentato il presidente della Fondazione Studi Universitari di Vicenza Adamo Dalla Fontana – perché dimostrano ancora una volta come il design possa essere un elemento di valorizzazione dei prodotti delle imprese vicentine in modo del tutto trasversale, portando un contributo significativo di innovazione e distinzione, in una parola in termini di competitività per aziende attive nei più diversi settori. Si conferma così tutto il valore della presenza di Iuav a Vicenza con il corso di laurea in Design, che si è rapidamente affermato come un interlocutore riconosciuto e prezioso per il nostro sistema delle imprese».
