Gen Z e Made in Italy 4.0: i giovani raccontano l’artigianato
Quando è stata l’ultima volta che hai scelto qualcosa solo perché costava meno? È da questa provocazione che partiva una delle riflessioni per i giovani della Gen Z coinvolti da Confartigianato Imprese Veneto nel progetto dedicato al Made in Italy 4.0, nell’ambito della Giornata nazionale del Made in Italy.
Nella cornice di Villa Pisani, 60 studenti tra i 18 e i 20 anni si sono messi alla prova in un contest che li ha chiamati a reinterpretare il significato contemporaneo del Made in Italy.
Provenienti dagli ITS Digital Academy di Verona – con i corsi di Cross Media Communication e Media Design & CG Animation – e da ITS Cosmo, con il percorso in Fashion Product Management e Innovazione, i ragazzi hanno lavorato su una sfida concreta: ideare una campagna di comunicazione dell’Intelligenza Artigiana rivolta ai loro coetanei, con Confartigianato nel ruolo di committente.Due giornate intense, l’ultima culminata nell’evento “Mani future, nuove visioni per il Made in Italy”. A partire dal valore del gesto artigiano, nella prima giornata di workshop, gli studenti hanno potuto entrare in contatto diretto con storie d’impresa, osservando da vicino tutte le fasi del processo produttivo. Tra i materiali proposti, anche il docu-film The Sound of Artisans, il progetto culturale pensato da Confartigianato Imprese Veneto per il pubblico internazionale delle Olimpiadi Milano-Cortina. Nella seconda giornata si è avuta l’esposizione delle campagne prodotte dai giovani davanti a una giuria, composta dai presidenti dei gruppi di mestiere ICT, Grafica e del Movimento Giovani di Confartigianato Imprese Veneto, culminata con la premiazione del progetto vincitore.
Il Made in Italy, nelle parole degli studenti, diventa non solo un’etichetta da cucire su un capo o un prodotto, ma un ecosistema di relazioni umane, tradizione e innovazione. C’è chi ha immaginato un viaggio “on the road”, dove il Made in Italy si fa cultura in cammino, chi ha il scelto di esaltare l’anima della materia, chi il valore dell’imperfezione. “In un mondo dominato da velocità, produzione in serie e intelligenza artificiale – si legge in uno degli elaborati – il Made in Italy rappresenta un paradosso: riporta all’autenticità del gesto, che pur supportato dall’AI nella fase di progettazione, resta profondamente umano, rimettendo la persona al centro”.
“È stata una intensa esperienza formativa, perché abbiamo avuto modo di confrontarci con altre classi, ma anche perché abbiamo scoperto cos’è davvero l’artigianato e il Made in Italy: quell’eleganza e cura che sta dietro a ogni prodotto”, ha commentato uno studente.
“Il futuro dell’artigianato non è una resistenza nostalgica al digitale, ma un’alleanza intelligente con l’innovazione – ha sottolineato il presidente di Confartigianato Imprese Veneto, Roberto Boschetto -; la tradizione, per rimanere viva, ha sempre bisogno di nuovi strumenti per raccontarsi e per crescere, attraverso competenze sempre nuove”.