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Trasporto persone e aumento carburanti

Preoccupazione del comparto, che ha inviato una lettera al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

Confartigianato Imprese, unitamente alle altre associazioni nazionali del comparto autotrasporto passeggeri, ha inviato una lettera al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti al fine di rappresentare la forte preoccupazione del comparto del trasporto persone a fronte del repentino e straordinario aumento dei prezzi dei carburanti determinato dalle recenti tensioni internazionali in Medio Oriente e dal conflitto in corso con l’Iran.

Pur apprezzando la scelta del Governo di emanare il decreto-legge c.d “Carburanti” – approvato dal Consiglio dei Ministri il 18 marzo 2026 e recante disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali – è stato evidenziato il mancato coinvolgimento del comparto dell’autotrasporto passeggeri, che pure svolge una funzione essenziale e strategica per il Paese, per i territori e per la continuità di una pluralità di servizi di interesse collettivo.

L’autotrasporto passeggeri garantisce coesione sociale, diritto alla mobilità, accessibilità ai servizi e sostegno all’economia dei territori, soprattutto in un momento in cui il turismo rappresenta uno dei principali fattori di tenuta economica per molte imprese e destinazioni italiane.

In considerazione della crisi che il settore del trasporto passeggeri sta affrontando – in uno scenario caratterizzato da incertezze geopolitiche e costi energetici elevati, che possono portare a rincari e chiusure di imprese – è necessario un intervento strutturale volto a riconoscere anche a questo settore misure di alleggerimento del costo del carburante analoghe a quelle previste per l’autotrasporto merci.

Inoltre, appare necessario promuovere ogni utile iniziativa, normativa e finanziaria, finalizzata ad estendere anche alle imprese del trasporto persone le misure straordinarie di sostegno introdotte in favore di altri comparti particolarmente colpiti dal caro carburanti. Tra queste, l’estensione all’autotrasporto passeggeri di un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, commisurato ai maggiori costi sostenuti per l’acquisto del carburante e la riapertura del confronto politico e tecnico sull’introduzione di forme di agevolazione sull’accisa anche per il nostro comparto.

Nel ribadire l’apprezzamento per l’intervento adottato a sostegno dell’autotrasporto merci, è stato richiesto al Governo e al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti di offrire un supporto concreto, garantendo attenzione anche al trasporto passeggeri.