Piano regionale Generazione Casa: un’opportunità per la filiera edilizia
Arriva il piano regionale “Generazione Casa” che punta a dare una risposta strutturale all’emergenza abitativa e, allo stesso tempo, a rimettere in moto il recupero di 8.800 alloggi popolari sfitti, perché bisognosi di interventi di riqualificazione o ristrutturazione.
“È un piano che va nella direzione giusta – commenta il presidente della Federazione Edilizia di Confartigianato Imprese Veneto, Thomas Fantin, nonché presidente del Sistema Attività Complementari all’Edilizia di Confartigianato Imprese Vicenza – perché affronta due criticità reali con un’unica strategia: da un lato il bisogno di casa per chi lavora ma non riesce a sostenere i canoni del mercato privato, dall’altro la necessità di rimettere in funzione un patrimonio immobiliare pubblico oggi inutilizzato”.
LE ATTIVITÀ COINVOLTE
Secondo Confartigianato, la revisione della legge regionale 39/2017 sull’edilizia residenziale pubblica rappresenta un passaggio chiave anche dal punto di vista economico e occupazionale.
Nel vicentino la filiera Casa che conta 9.122 imprese artigiane, di cui 6.106 attive nelle Costruzioni e 2.098 negli Impianti. Poi abbiamo anche 1.369 Dipintori e 825 Posapavimenti.
“Il recupero degli alloggi esistenti significa lavoro vero e immediato per migliaia di imprese artigiane – prosegue il presidente – e può contribuire a evitare lo stallo che molte aziende stanno vivendo dopo la brusca frenata legata allo stop del Superbonus 110%”.
I benefici del piano “Generazione Casa” ricadrebbero inoltre su un altro segmento strategico della filiera: quello dell’Impiantistica. “Con interventi fondamentali per l’efficientamento energetico, sicurezza e adeguamento tecnologico degli edifici – sottolinea Confartigianato Imprese Veneto – senza impiantisti non c’è rigenerazione urbana possibile”.
Secondo Confartigianato, il piano regionale può trasformarsi in un volano di sviluppo sostenibile, perché privilegia il recupero dell’esistente rispetto al nuovo consumo di suolo e valorizza competenze artigiane specializzate. «La riqualificazione del patrimonio pubblico – conclude il presidente – è la risposta più intelligente a una crisi che è insieme sociale ed economica. Ora è fondamentale passare rapidamente dalla programmazione ai cantieri: le imprese sono pronte”.
