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NCC, competenza alle Regioni

Il governo rinuncia all’impugnativa della legge veneta. Le associazioni di categoria: “Vittoria del buon senso, la Consulta ha dato un segnale forte”

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato la rinuncia totale all’impugnativa della Legge della Regione Veneto n. 6 del 20 maggio 2025, recante le “Disposizioni di adeguamento ordinamentale 2024” in numerose materie, tra cui la disciplina del noleggio con conducente (NCC).
La decisione del Governo arriva alla luce delle indicazioni fornite dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 163/2025. La Consulta, accogliendo il ricorso della Regione Calabria contro le norme statali che imponevano agli NCC una serie di vincoli, tra i quali la compilazione del Foglio di Viaggio, ha infatti dichiarato illegittimo l’intervento dello Stato, ritenendo che abbia oltrepassato la competenza in materia di “tutela della concorrenza”, invadendo quella regionale sul “trasporto pubblico locale”.

Una sentenza destinata a segnare un punto di svolta per l’intero comparto NCC, chiarendo in modo netto che la regolazione degli obblighi e delle modalità operative del servizio rientra nella competenza regionale e non statale. Si segnala che tra le disposizioni cancellate dalla Corte costituzionale figurano:
l’obbligo di attendere almeno 20 minuti tra la prenotazione e l’inizio del servizio quando la corsa non parte dalla rimessa;
il divieto di stipulare contratti continuativi con soggetti intermediari, come hotel o tour operator;
l’imposizione dell’utilizzo esclusivo dell’app ministeriale per il foglio di servizio elettronico.