A TORINO GRANDE DEBUTTO OLIMPICO PER I CAMPIONI DELL’ARTIGIANATO ALIMENTARE CAPITANATI DA GIACOMO DEON

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23/02/2006A TORINO GRANDE DEBUTTO OLIMPICO PER I CAMPIONI DELL’ARTIGIANATO ALIMENTARE CAPITANATI DA GIACOMO DEON_x000D_
La nostra regione protagonista a Torino 2006 non solo con gli atleti. Alle numerose medaglie di matrice veneta infatti si aggiunge la presenza del pasticcere bellunese Giacomo Deon. Presidente nazionale e regionale degli alimentaristi aderenti alla Confartigianato che sta presentando, in qualità di "capitano" della squadra di artigiani presenti in questi giorni a "casa Italia" le specialità alimentari artigianali della nostra regione e del resto d’Italia. Il debutto olimpico delle specialità alimentari artigiane due sere fa è stato un enorme successo. La sera del 21 febbraio, quasi 2.000 persone hanno infatti gustato i prodotti alimentari artigiani offerti dalla Confederazione nello spazio di ‘Casa Italia’, presso lo stand del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, dove Confartigianato sarà presente fino al 24 febbraio e dove il marchio confederale è ormai il simbolo riconosciuto della qualità e del gusto delle produzioni italiane.Specialità di pasticceria provenienti da tutte le regioni italiane e pregiato cioccolato sono stati protagonisti della degustazione pomeridiana alla quale è seguita una cena di gala con 250 invitati tra cui i giornalisti di tutte le testate internazionali, atleti olimpici italiani e stranieri, esponenti del mondo dello sport, della cultura, delle istituzioni. Al termine della cena sono state offerte altre specialità: il gelato e la grappa realizzati secondo il metodo tradizionale artigiano.Alla cena ha partecipato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini il quale è stato ‘premiato’ dai complimenti che gli sono stati tributati dai campioni italiani Enrico Fabris (vincitore della seconda medaglia d’oro proprio ieri nei 1500 metri del pattinaggio velocità) e Gerda Weissensteiner e Jennifer Isacco (medaglia di bronzo ancora ieri nel bob a due).Guerrini è stato anche letteralmente assediato dai giornalisti di tutto il mondo e, tra le altre, ha rilasciato interviste alla radio cinese ‘China International’ e alla televisione di Stato della Bulgaria. La principale emittente televisiva dell’Australia, inoltre, dedicherà domani, nel corso di uno dei programmi più seguiti, un ampio spazio alla produzione alimentare artigiana italiana. Il programma olimpionico di Confartigianato prosegue fino a venerdì 24 febbraio. All’interno di ‘Casa Italia’, gli artigiani guidati dal ‘capitano’ della squadra confederale, il Presidente di Confartigianato Alimentazione Giacomo Deon affiancato dai Presidenti delle Categorie dell’Alimentazione, continueranno ad offrire degustazioni di pasticceria, gelato e cioccolato.Venerdì 24 febbraio, il gran finale con una cena di gala per 520 persone organizzata dal Ministero delle Politiche Agricole che avrà luogo a ‘Casa Italia’ alla presenza del Ministro Gianni Alemanno. Nell’occasione, Confartigianato ha realizzato un menù che prevede aperitivo con formaggio Antico Piave stravecchio e una specialità di salamini, primo piatto di pasta fresca con ravioli del Plin e sagne del frusinate, sorbetti, gelato ‘olimpico’, cioccolato.

PROSEGUONO GLI INCONTRI DELLA “SCUOLA PER GENITORI”: VENERDI’ 24 APPUNTAMENTO CON IL PROF. GUSTAVO CHARMET

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22/02/2006PROSEGUONO GLI INCONTRI DELLA "SCUOLA PER GENITORI": VENERDI’ 24 APPUNTAMENTO CON IL PROF. GUSTAVO CHARMET_x000D_
Proseguono gli appuntamenti della Scuola per Genitori promossa dall’Associazione Artigiani di Vicenza per famiglie e insegnanti.Venerdì 24 febbraio sarà ospite alla Sala Palladio della Fiera, a partire dalle 20.30, il prof. Gustavo Charmet, che affronterà il tema "I silenzi dell’adolescenza", sviluppando alcuni aspetti delle sue numerose pubblicazioni in materia.Gustavo Pietropolli Charmet, laureato in Medicina a Padova, ha proseguito poi il suo percorso con una specializzazione in Psichiatria a Milano. Nel corso delle sue esperienze professionali rientrano quella primario di psichiatria all’Istituto Pini di Milano e la docenza universitaria in Psicologia Dinamica, sempre a Milano. Tra gli incarichi ricoperti da Charmet rientrano la direzione della Scuola di Specializzazione in Psicologia del Ciclo di vita, la presidenza dell’Istituto di Analisi dei Codici Affettivi "Minotauro" e del "Centro aiuto famiglia e al bambino maltrattato"; è inoltre responsabile scientifico dell’associazione "L’Amico Charly" e direttore scientifico della collana di Franco Angeli Editore "Adolescenza, educazione, affetti".

IL CONCRETO SOSTEGNO DELL’ASSOARTIGIANI DI VICENZA ALL’ISTRUZIONE DEI GIOVANI STUDENTI DI CAPO VERDE

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16/02/2006IL CONCRETO SOSTEGNO DELL’ASSOARTIGIANI DI VICENZA ALL’ISTRUZIONE DEI GIOVANI STUDENTI DI CAPO VERDE_x000D_
Una delegazione dell’Associazione Artigiani vicentina guidata dal presidente provinciale Giuseppe Sbalchiero si è recata a Capo Verde (isola di Santiago) per siglare un protocollo di intenti con il locale Ministero dell’Educazione e Valorizzazione delle Risorse Umane al fine di fornire i libri di testo utilizzati nelle scuole superiori capoverdine.Il contatto tra l’Associazione di Vicenza e il Ministero di Capo Verde è stato promosso da padre Antonio Fasano, fondatore di una missione nell’isola di Fogo (una delle nove che compongono l’arcipelago) e che conosce bene problematiche e difficoltà che ancora ostacolano lo svolgimento del regolare percorso scolastico di giovani e giovanissimi di Capo Verde, che costituiscono la stragrande maggioranza della popolazione. Ora, grazie al Protocollo, l’Assoartigiani potrà realizzare e fornire i libri di testo di "Lingua Portoghese", "Matematica", "Introduzione all’Economia" e "Uomo e Ambiente", destinati al primo e secondo ciclo della scuola superiore.Soddisfazione per l’accordo è stata espressa sia da Giuseppe Sbalchiero che da Ottavio Tavares, segretario generale del Ministero dell’Educazione e Valorizzazione delle risorse umane, che hanno auspicato di poter promuovere altre iniziative. In effetti, con questa prima missione sono già state tracciate alcune linee direttrici in grado di ispirare un allargamento della cooperazione avviata tra l’Assoartigiani e il Ministero dell’Educazione capoverdino.In primo luogo, l’Associazione berica predisporrà un’offerta relativa alla fornitura dei libri di testo richiesti dal Ministero per la Scuola Primaria (ben 140.000 volumi); in secondo luogo gli artigiani vicentini, verificata la possibilità di accedere a programmi europei finalizzati a supportare tali forme di cooperazione, potranno fornire l’assistenza tecnica per la realizzazione di una tipografia presso il Ministero dell’Educazione, permettendo così al governo di Capo Verde di acquisire una maggiore autonomia nella concretizzazione dei programmi scolastici.Nel corso della missione la delegazione vicentina ha visitato anche numerose scuole di Praia (capitale dell’arcipelago), compreso l’ISE (Istituto Superiore di Educazione), corrispondente al nostro triennio universitario, e ha così potuto verificare direttamente lo stato di difficoltà che attualmente affligge il sistema scolastico capoverdino, in particolare per quanto riguarda il funzionamento delle scuole elementari. Successivamente gli artigiani si sono recati all’isola di Fogo, dove sono stati accolti presso la missione di padre Fasano.Con questa nuova iniziativa ancora una volta l’Assoartigiani vicentina conferma la sua sensibilità sui temi della cooperazione internazionale e l’impegno per il miglioramento delle condizioni economico-sociali di Paesi meno fortunati. "Si tratta di iniziative che affermano lo spirito di solidarietà tipico della cultura e dell’essere artigiano che l’Associazione vicentina cerca di promuovere e diffondere nel mondo da sessant’anni a questa parte, conciliandolo con le opportunità di business che la presenza sui mercati internazionali può offrire alle aziende associate", commenta il presidente Sbalchiero.

SARTOR SULL’ALBO ARTIGIANI: VICINI A QUOTA 147MILA IMPRESE

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15/02/2006SARTOR SULL’ALBO ARTIGIANI: VICINI A QUOTA 147MILA IMPRESE_x000D_
Venezia 14 febbraio 2005 – Un saldo positivo di 1.186 unità! Questa la performance dell’artigianato regionale nell’arco di tutto il 2005. E, grazie a quest’aumento, si arriva vicino alla soglia record delle 147 mila ditte artigiane in regione, massimo di tutti i tempi, precisamente 146.828.L’incremento registrato in Veneto, pari allo 0,81% (era stato del 1,42% lo scorso anno e del 1,03% nel 2003) su base annua in base ai dati Infocamere, pur positivo preoccupa per diverse ragioni. Primo siamo forse per la prima volta al di sotto della media nazionale che quest’anno si è fermata allo 0,92%; ben 11 regioni hanno fatto meglio del Veneto in termini percentuali anche se solo 4 in termini di saldo assoluto: Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Lazio. Secondo la crescita in termini assoluti (+1.186 aziende) si è quasi dimezzata rispetto alle 2.045 nuove imprese del 2004. Terzo viene confermata anche nella nostra regione una eccessiva edilizia-dipendenza dell’artigianato che nel caso veneto registra un saldo positivo di oltre 2mila aziende "coprendo" di fatto il calo degli altri settori. Due le considerazioni che possono essere fatte in base ai dati odierni: la prima è che il Veneto si conferma seconda regione in Italia per numero di imprese artigiane iscritte all’albo, la seconda è che il peso delle imprese artigiane sul totale imprese registrate (29,2%) è superiore di quasi 5 punti percentuali rispetto alla media nazionale (24,3%). In Veneto il saldo è il risultato della differenza tra 11.938 iscrizioni e 10.752 cessazioni, rilevate dalle Camere di Commercio sulla base di Movimprese, l’analisi statistica annuale realizzata da InfoCamere. Nel corso dell’anno scorso, pertanto, il Veneto ha confermato il suo ruolo trainante dell’artigianato, poiché con oltre 146mila e 900 ditte costituisce il 10 per cento dello stock delle imprese artigiane a livello nazionale, pari a 1.476.182 unità. "La saldo positivo era prevedibile -commenta il presidente della Confartigianato del Veneto, Vendemiano Sartor- ma i numeri che registriamo ci preoccupano non poco. Cala dell’-1% il manifatturiero schiacciato da un sistema economico e di regole che assolutamente non premia chi porta come noi artigiani fino in fondo il peso delle difficoltà, delle contingenze precarie, della crisi di un modello; cresce meno anche l’are dei servizi per Il mancato rilancio dell’economia italiana e mondiale, l’acuirsi del pessimismo nei consumi. I preoccupanti segnali inflattivi che non tendono a diminuire, hanno in parte scoraggiato la voglia di "mettersi in gioco" e questo è poco incoraggiante non solo per il Veneto ma per il nostro Paese"."Dati alla mano -sottolinea Sartor- le cifre sulle cessazioni d’impresa dimostrano che l’artigianato è in una fase di difficoltà dovuta sia alla congiuntura negativa sia alla carenza di interventi di sostegno mirati". "Se dall’aumento delle società di capitale viene un positivo segnale della volontà delle imprese di irrobustirsi, più in generale -rileva Sartor- le cifre sulle cessazioni indicano che la voglia di fare impresa testimoniata dall’alto numero di nuove aziende viene spenta da troppe difficoltà e da troppi ostacoli". Secondo il Presidente di Confartigianato regionale "a fronte di questa situazione, è indispensabile quindi, una politica di sviluppo più mirata al sostegno e al rilancio della competitività delle piccole imprese".Tabella con dati Unioncamere

FAGHERAZZI: GARANTITI EFFICIENZA E LOTTA AL LAVORO NERO ED IRREGOLARE CON L’ESTENSIONE DEL D.U.R.C

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13/02/2006FAGHERAZZI: GARANTITI EFFICIENZA E LOTTA AL LAVORO NERO ED IRREGOLARE CON L’ESTENSIONE DEL D.U.R.C_x000D_
"In extremis buonsenso batte burocrazia 3 (mesi) a 1". Questo il commento soddisfatto di Paolo Fagherazzi presidente degli edili aderenti alla Confartigianato del Veneto alla notizia che il recente decreto "milleproroghe" ha previsto l’estensione a 3 mesi della validità del Documento unico di regolarità contributiva (DURC) anche per le imprese delle costruzioni che lavorano nel settore privato. "Da mesi -prosegue Fagherazzi- sostenevamo con forza che la validità mensile di un documento tanto importante come il DURC era unicamente una ulteriore prova di quanto l’amministrazione pubblica fosse lontana dalle esigenze delle aziende trasformando una azione importante per la sicurezza e la regolarità in un ambiente di lavoro a rischio come quello dell’edilizia in un nuovo lacciolo controproducente per le imprese e pertanto da queste subito come una ulteriore angheria"Finora infatti, il DURC aveva validità limitata ad un mese sia per i lavori pubblici che per i lavori privati ed obbligava le aziende esecutrici di lavori privati a richiederne talmente spesso una copia da intasare gli sportelli messi loro a disposizione ad esempio dalla Cassa Edile Artigiana Veneta. Il conseguente blocco del servizio avrebbe portato alla impossibilità di operare da parte delle imprese stesse con conseguenze molto gravi sulla loro sopravvivenza. "L’estensione della validità del Durc -sostiene Fagherazzi- consentirà ora di ridurre ad un milione la ‘valanga’ dei 4 milioni di certificati che, in assenza della modifica, le Casse Edili avrebbero dovuto rilasciare ogni anno e che avrebbero certamente ‘intasato’ il funzionamento di questo strumento importante per combattere il lavoro nero ed irregolare nell’edilizia". "In uno slogan con questa modifica avremo -conclude Fagherazzi- più sicurezza e efficienza burocratica!" "Confidiamo nel frattempo anche nel superamento dei problemi che sino ad ora ha evidenziato il sistema telematico. Inail e Inps promettono miglioramenti in tempi rapidi. Se questo non dovesse avvenire però, ci auguriamo che gli Istituti coinvolti si attrezzino per accettare i modelli su supporto cartaceo".Il Durc, già obbligatorio per concorrere agli appalti pubblici (ed esteso dalla legge Biagi anche agli appalti privati -esclusi i lavori in economia-), è un vero e proprio certificato di trasparenza dell’impresa, che ne attesta la regolarità nei confronti degli obblighi contributivi e previdenziali dei lavoratori. Si tratta di una forma positiva di sussidiarietà orizzontale, dalle istituzioni previdenziali agli organismi bilaterali (nel nostro caso la Cassa Edile Artigiana Veneta) promossi dalle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro".

ESTESA A MOBILE, MECCANICA DI PRODUZIONE E VETRO ARTISTICO LA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA PER L’ARTIGIANATO E LA PICCOLA IMPRESA DEL VENETO

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23/02/2006ESTESA A MOBILE, MECCANICA DI PRODUZIONE E VETRO ARTISTICO LA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA PER L’ARTIGIANATO E LA PICCOLA IMPRESA DEL VENETO_x000D_
La cassa integrazione guadagni straordinaria sarà estesa, in Veneto, anche agli addetti di importanti settori, quali il legno, la metalmeccanica, l’installazione di impianti ed il vetro artistico. L’accordo è stato raggiunto a Roma, al Ministero del Lavoro, in un incontro tra l’assessore al Lavoro Elena Donazzan della Regione Veneto, il sottosegretario al Lavoro, Maurizio Sacconi e le rappresentanze datoriali e dei lavoratori dipendenti del Veneto. La delegazione della Confartigianato del Veneto era guidata dal Presidente, Vendemiano Sartor. "L’accordo è positivo e molto importante -commenta Sartor- Innanzitutto, le categorie che entrano ora nell’ambito di applicazione della CIGS sono tra le maggiori, nel panorama dell’imprenditoria artigiana veneta, con molti dipendenti. Inoltre, proprio queste categorie conoscono, in questo periodo, una crisi pesante, dovuta alle mutate condizioni della competitività internazionale e al perdurare delle difficoltà economiche".Il nuovo accordo sulla CIGS in deroga segue di circa 12 mesi l’accordo pilota, che prevede che del beneficio possano usufruire i lavoratori del sistema moda, della ceramica, dell’ oreficeria e occhialeria, circa 42 mila persone. Ai quali si aggiungono, oggi altrettanti lavoratori di legno, metalmeccanica e installazione d’impianti che porta ad una percentuale di dipendenti interessati di oltre il 42% dei 196mila coinvolti nell’artigianato. "In questi 12 mesi l’accordo, che noi avevamo voluto fortemente, ha funzionato bene. Sono convinto che l’allargamento degli interventi ad altri settori sia una scelta giusta ed utile per l’artigianato veneto e, in questa azione, abbiamo avuto il significativo appoggio della Regione del Veneto ed in particolare dell’Assessore al lavoro Elena Donazzan -commenta Sartor-. L’obiettivo era di non disperdere le professionalità acquisite negli anni, a causa delle crisi aziendali e dell’accresciuta competitività internazionale. Questo obiettivo è stato raggiunto: lo conferma il fatto che in soli 5 mesi (da settembre 2005 a gennaio 2006) siano state autorizzate oltre 83 mila giornate di cassa in deroga ed altrettante sono state già presentate ed in attesa di autorizzazione. Da non trascurare infine che in questo modo abbiamo dato respiro all’erogazione delle sospensioni da parte dell’Ente Bilaterale dell’Artigianato Veneto. In questi anni infatti, grazie solo ai contributi mutualistici versati volontariamente da ditte e dipendenti, è stato possibile erogare una sorta di cassa integrazione ai dipendenti delle aziende in difficoltà per decine di milioni di euro, contributo messo seriamente in discussione per il perdurare della crisi in certi settori." L’accordo sulla CIGS in deroga prevede che la sperimentazione abbia termine a fine 2006, con uno stanziamento complessivo di 38,5 milioni._x000D_
CIGS IN DEROGA VENETO AZIENDE ARTIGIANE 2005/2006dati relativi al periodo 1 sett. 05 – 31 gen. 06- richieste di aziende presentate: 452- richieste di aziende sino ad oggi autorizzate: 246- numero lavoratori coinvolti: 1.676- giornate cigs autorizzare: 83.058Fonte: elaborazione ufficio Comunicazione e Studi Frav su dati D.r.l._x000D_
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“CARNEVAL A VENEXIA”: ALDO ZORNETTA, IL SARTO DEGLI ABITI STORICI

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21/02/2006"CARNEVAL A VENEXIA": ALDO ZORNETTA, IL SARTO DEGLI ABITI STORICI_x000D_
Nel suo laboratorio, fanno bella mostra di sé oltre cento costumi ed abiti. Abiti e costumi femminili e maschili, realizzati in oltre 40 anni di attività. In stile rinascimentale, del Seicento, del Settecento. Tutti creati artigianalmente dal sarto Aldo Zornetta, nel laboratorio di Via Veneto ad Oriago. Abiti che, in molti casi, richiedono mesi di lavoro per essere realizzati: "Ce ne sono alcuni per i quali si impiegano, per gli ornamenti, anche più di un chilometro di pizzo, senza contare le perle e le pietre -spiega Zornetta- Praticamente, non si finisce mai di elaborarli, di arricchirli. Ma anche fare capi apparentemente semplici, come una palandrana a falconi, richiede molto lavoro: basti pensare che per realizzarla occorrono circa quattro metri di stoffa a doppia altezza". Sarto da una vita, Zornetta si è specializzato negli abiti e costumi d’epoca: "Realizzarli ti dà una soddisfazione che hai solo se crei un’opera unica, davvero artigianale, in un certo senso fuori del tempo", spiega.Soddisfazioni e riconoscimenti per la sua attività, Zornetta ne ha avuti molti, nella sua lunga attività. I suoi costumi sono stati utilizzati per l’Unesco in occasione del ricevimento in costume storico per i Reali di Spagna, a Cernobbio e per una mostra di costumi storici a Budapest. Più recentemente, a Roma, i suoi costumi sono stati utilizzati per uno show organizzato a Cinecittà da Comune e Provincia di Roma con la Regione Lazio: "Se è per quello, i miei costumi vengono spesso impiegati anche dalle emittenti televisive locali e in occasione della Regata Storica. Di Riviera Fiorita e del Carnevale di Venezia" commenta Zornetta.E proprio a proposito del Carnevale, dice: "Molti, per Carnevale, affittano costumi. Il rischio è che ci sia chi chiede, anche per poche ore, somme esagerate. Per quanto mi riguarda posso tranquillamente affermare che il mio atelier, per una giornata di utilizzo di un abito d’epoca, sottolineo realizzato tutto a mano, non chiede più 100/150 euro".

ANCHE L’ASSOARTIGIANI TRA I PROTAGONISTI DOMENICA 19 DELLA GIORNATA ECOLOGICA A VALDAGNO

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15/02/2006ANCHE L’ASSOARTIGIANI TRA I PROTAGONISTI DOMENICA 19 DELLA GIORNATA ECOLOGICA A VALDAGNODomenica 19 febbraio anche il Mandamento Assoartigiani di Valdagno, assieme alle categorie Edili e Installatori e Riparatori di Impianti, accogliendo l’invito del Comune parteciperà alla giornata dedicata alle problematiche ecologiche, particolarmente sentite in questa stagione in cui l’incidenza delle polveri sottili raggiunge livelli preoccupanti.Gli artigiani allestiranno un "Info Point" per fornire ai cittadini informazioni relative alle necessarie verifiche degli impianti gas e al periodico controllo delle caldaie: saranno presenti dalle 14 alle 18, presso il punto di ritrovo dell’Associazione allestito in Piazza del Comune, alcuni tecnici che avranno il compito di spiegare quali interventi devono essere eseguiti e con quale frequenza si devono effettuare la pulizia della caldaia e le relative analisi di combustione. Gli artigiani saranno inoltre a disposizione per illustrare al pubblico le relative normative sul tema e dare utili suggerimenti per un uso corretto degli impianti domestici. E ci sarà anche la possibilità di richiedere informazioni in merito alle novità in materia di impianti fotovoltaici e per quanto attiene le normative sul risparmio energetico e sull’isolamento degli edifici.

PER “UN RESTAURO A REGOLA D’ARTE”: PUBBLICATA LA PRIMA GUIDA DEI RESTAURATORI DELL’ASSOARTIGIANI DI VICENZA

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13/02/2006PER "UN RESTAURO A REGOLA D’ARTE": PUBBLICATA LA PRIMA GUIDA DEI RESTAURATORI DELL’ASSOARTIGIANI DI VICENZAOltre che nella sede provinciale e in quelle mandamentali dell’Associazione Artigiani di Vicenza, la nuova guida "Un restauro a regola d’arte" è disponibile in questi giorni anche a SpazioCasa nei padiglioni occupati in Fiera dalla Collettiva Artigiana. Valorizzare i restauratori artigiani e la loro professionalità: questo è l’obbiettivo che il Consiglio di Mestiere Assoartigiani si è prefisso di raggiungere attraverso la guida degli artigiani che operano nel campo del restauro ligneo e pittorico, la prima del suo genere, realizzata con il contributo della Camera di Commercio di Vicenza.Ogni azienda del settore compare nella guida con una serie di informazioni sul tipo di attività eseguita, sulla documentazione fornita ai clienti, sugli anni di esperienza. Tutte notizie utili per permettere al consumatore una selezione accurata del proprio "restauratore di fiducia". La maggior parte delle trentasette aziende presenti nella pubblicazione è specializzata nel restauro di mobili; non mancano tuttavia i restauratori di serramenti e pavimenti in legno, di dipinti, di statue, di cornici, anche di strumenti musicali. La guida contiene inoltre alcuni testi informativi e divulgativi sull’arte del restauro, sul mobile e i suoi principali stili."L’ auspicio è che il successo dell’iniziativa presso la clientela possa premiare quanti hanno collaborato per rendere possibile la realizzazione della guida", affermano Martino Pesavento, presidente della categoria legno, e Luigi Miazzo, capo consiglio restauratori.

APPROVATA DEFINITIVAMENTE LA LEGGE CHE DISCIPLINA IL SETTORE LAVASECCO

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10/02/2006APPROVATA DEFINITIVAMENTE LA LEGGE CHE DISCIPLINA IL SETTORE LAVASECCO_x000D_
"Dopo oltre 20 anni di attesa, abbiamo finalmente una legge che qualifica l’attività professionale delle imprese di lavanderia, difende i consumatori e tutela l’ambiente". Così Letizia Baccichet, presidente nazionale e veneta di Confartigianato ANIL, l’Associazione che rappresenta le imprese artigiane di pulitintolavanderia, commenta l’approvazione definitiva – avvenuta da parte della Commissione Industria del Senato, riunita in sede deliberante – della proposta di legge che disciplina l’attività di pulitintolavanderia."Siamo grati ai Parlamentari – sottolinea, da parte sua, il Presidente di Confartigianato del Veneto Vendemiano Sartor – che, con voto unanime, hanno dato il via libera alla legge. In particolare, apprezziamo l’impegno e la sensibilità dell’On. Lorena Milanato, prima firmataria della legge, che ha recepito le nostre sollecitazioni"."Il provvedimento – aggiunge la Presidente Baccichet – risponde alle istanze degli operatori del comparto per il riconoscimento della loro attività ed individua i requisiti necessari per esercitare tale attività con competenza, garantendo una reale tutela degli interessi dei clienti e dell’ambiente"."Questa legge – spiega la Presidente Baccichet – mette così la parola fine all’improvvisazione di chi, finora, poteva aprire un’attività di lavanderia senza alcuna competenza specifica. Le nuove norme prevedono infatti un iter formativo molto accurato – con corsi di formazione che saranno istituiti dalle Regioni – ad esempio sulla composizione dei tessuti, sui macchinari utilizzati, sulle norme in materia di igiene e tutela ambientale".In Italia le imprese di lavanderia sono circa 20.000 (oltre 3mila solo nella nostra regione) con quasi 50.000 addetti. Il 95% di esse sono artigiane. Sono presenti in tutto il Paese, con un "lavato" medio annuo di 10.000 kg, ossia 35 kg al giorno, corrispondenti complessivamente a 290.000 tonnellate di biancheria. Insomma, ogni italiano porta in lavanderia ogni anno 8 kg di biancheria. Il nostro Paese è ai primi posti nel mondo per il più elevato numero di lavanderie in rapporto alla popolazione: 1 ogni 2.300 abitanti (ad esempio, negli Stati Uniti il rapporto è di 1 lavanderia ogni 7.400 abitanti, e in Germania è di 1 ogni 16.000).