PASSAGGIO GENERAZIONALE IN AZIENDA L’ASSOARTIGIANI PRESENTA IL “LABORATORIO SENIOR-JUNIOR” IL 7 NOVEMBRE AD ARZIGNANO

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03/11/2006PASSAGGIO GENERAZIONALE IN AZIENDA L’ASSOARTIGIANI PRESENTA IL "LABORATORIO SENIOR-JUNIOR" IL 7 NOVEMBRE AD ARZIGNANO_x000D_
L’Associazione Artigiani vicentina, su iniziativa del Gruppo Giovani Imprenditori, ha individuato alcuni strumenti per rispondere in modo strutturato al problema del passaggio generazionale alla guida dell’impresa, in modo da supportare le aziende che stanno attraversando questa delicata fase. Come emerge infatti da un recente studio sulle imprese artigiane, più di un’azienda su tre, ovvero circa 9mila di quelle che fanno riferimento all’Assoartigiani, è a rischio di sopravvivenza perché alle prese con il difficile compito di gestire il passaggio fra i titolari senior, molte volte fondatori dell’azienda, e i successori. Le iniziative promosse di recente dall’Assoartigiani su questo tema hanno preso avvio dalla presentazione in tre aree della provincia di un Laboratorio di confronto Senior-Junior, condotto con il supporto tecnico e progettuale dello StudioCentroVeneto di Vicenza. Dopo quelli di Schio e Bassano, il terzo appuntamento avrà luogo ad Arzignano martedì 7 novembre (sede nuova sede Assoartigiani mandamentale, in via Dei Mille 38, alle ore 20.30). Gli incontri di presentazione sono un primo, importante passo per affrontare il tema della "staffetta generazionale". Successivamente, infatti, l’Assoartigiani prevede di sviluppare al suo interno una struttura di sostegno con servizi mirati per un accompagnamento pluriennale di quelle aziende che vogliono avviare un progetto per la continuità tenedo anche conto delle indicazioni della Commissione Europea."La particolarità del percorso – afferma Andrea Nardello, presidente provinciale del Gruppo Giovani Imprenditori- è il cosiddetto "clima da laboratorio". Coloro che partecipano, infatti, avranno modo di confrontarsi con altri colleghi attraverso dei lavori di gruppo, dei dialoghi guidati e altri strumenti. Situazioni dove è più semplice anche parlare senza ricadere nelle dinamiche tipiche delle imprese familiari, dove le due logiche (impresa e famiglia appunto) spesso si sovrappongono". "Nello specifico – continua Nardello – il Laboratorio si caratterizzerà in incontri serali con Toni Brunello, esperto europeo su questo tema, durante i quali ai partecipanti verrà fornita una vera e propria assistenza per facilitare una auto-analisi, e iniziare così un corretto percorso di preparazione alla trasmissione d’impresa. Al termine del ciclo di incontri, a ogni partecipante verrà fornito un documento molto utile per iniziare a impostare, sistematicamente, una pianificazione e i successivi monitoraggi della propria situazione".

ARTIGIANI E UNIVERSITA’ ASSIEME PER L’INNOVAZIONE IN OREFICERIA

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07/11/2006ARTIGIANI E UNIVERSITA’ ASSIEME PER L’INNOVAZIONE IN OREFICERIAA Villa Fabris di Thiene con il convegno "Conoscere per competere" si è concluso il progetto di ricerca denominato "ConoscenzaOro" condotto con una trentina di aziende del distretto orafo di Vicenza. Il progetto aveva preso avvio nel marzo 2005 su iniziativa del Centro Regionale di Assistenza per la Cooperazione Artigiana (CRACA), dell’Associazione Artigiani della provincia di Vicenza e del Dipartimento di Economia e Direzione Aziendale dell’Università Ca’ Foscari di Venezia per analizzare, come ha ricordato il presidente degli Orafi Assoartigiani Onorio Zen, le possibilità di rilancio del comparto nel mercato globale puntando sull’innovazione. Le relazioni presentate al convegno dal prof. Luciano Olivotto hanno dimostrato che nelle piccole imprese esiste una capacità di attivare significativi processi di innovazione, e che esse stesse possono realizzare efficacemente progetti ambiziosi, solo se adeguatamente assistite e accompagnate in un percorso che in tempi relativamente brevi dia loro riposte concrete. In particolare, gli sviluppi del progetto hanno consentito di enucleare alcune tematiche di approfondimento fondamentali: le linee di trasformazione del modello di business delle imprese orafe, le opportunità offerte dalle nuove tecnologie in termini di materiali e processi, le risorse e competenze in termini di design, processi commerciali e di gestione del personale necessarie per sostenere le nuove direttrici di sviluppo. Alcune attività svolte durante il progetto, relative alle nano-tecnologie, sono andate nella direzione di creare una concretizzazione operativa dei processi di aumento della conoscenza aziendale, ad esempio circa l’utilizzo dei metalli e della protezione esterna del gioiello.In secondo luogo è stata possibile la sperimentazione di una metodologia articolata di analisi/intervento centrata sull’identificazione delle traiettorie di trasformazione delle imprese del campione e sulla evidenziazione di aree di approfondimento di interesse generale, attorno alle quali avviare la costruzione di conoscenza specifica per ogni impresa, anche se con il ricorso a processi collettivi. Cruciale per questo approccio metodologico è l’impostazione di un ambiente destinato a contenere processi collaborativi (da qui il nome di "co-laboratorio") tra soggetti portatori di pratiche operative differenziate: nel caso in questione imprenditori, ricercatori universitari, soggetti di altre istituzioni di ricerca, funzionari dell’Associazione di categoria. Una metodologia replicabile in altri contesti e settori. "Il valore aggiunto di questo progetto per il sistema associativo – ha sottolineato Carla Zanovello, presidente del CRACA – è quello di aver delineato uno spazio e degli strumenti operativi che permettono di mediare le istanze provenienti dalle aziende con quelle della comunità scientifica". "E l’associazione di categoria – ha aggiunto il segretario dell’Assoartigiani Carmelo Rigobello – deve diventare un vero e proprio "ponte" verso l’offerta di conoscenza nel gioco di squadra".Durante il convegno è stato inoltre presentato un filmato estremamente efficace nel comunicare alcuni fondamentali concetti e fattori "intangibili" quali la gestione della conoscenza e del cambiamento, ed è stato presentato un rapporto finale che, oltre a contenere i risultati specifici della ricerca, si sofferma proprio sul ruolo delle associazioni nei processi di innovazione delle imprese.

TRA ARTIGIANFIDI E UNICREDIT ACCORDO DA CINQUE MILIONI

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09/10/2006TRA ARTIGIANFIDI E UNICREDIT ACCORDO DA CINQUE MILIONI_x000D_
Mariano Miola, presidente di Artigianfidi Vicenza e Claudio Rigo, Direttore Regionale Veneto Centrale di UniCredit Banca, hanno firmato una convenzione che aggiunge alla normale consolidata operatività uno speciale plafond di finanziamenti per 5 milioni di euro, destinati alle piccole imprese associate all’Artigianfidi.Per consentire alle imprese di beneficiare dei vantaggi che derivano da Basilea 2 e che si concretizzano in un costo del denaro più basso, in funzione del rating delle imprese finanziate, la convenzione viene stipulata con la cosiddetta tecnica tranched cover, che con una valutazione condivisa suddivide le aziende secondo livelli di rating e prevede la costituzione da parte del l’Artigianfidi di un fondo dedicato in esclusiva all’operazione. In questo caso sono due i livelli di rating in cui sono suddivise le imprese, che potranno ottenere i finanziamenti a condizioni vantaggiose con spread, sull’euribor tre mesi, dallo 0,90% all’1,10%.Il plafond di 5 milioni di euro di finanziamenti chirografari, di importo fino a 350.000 euro e durata quinquennale, è destinato a supportare gli investimenti produttivi, l’innovazione tecnologica, la ricapitalizzazione, la formazione e l’efficienza energetica delle piccole imprese vicentine.L’iniziativa conferma la vocazione di UniCredit Banca di proporsi come banca del territorio, che opera al fianco delle imprese, anche grazie alla sinergia con un partner storico degli imprenditori vicentini, quale Artigianfidi Vicenza, operativo dal 1978, che associa oltre 12.000 imprese e vanta al proprio attivo quasi 150 milioni di euro di garanzie rilasciate. Grazie a questa operazione, che permette di rilasciare garanzie conformi ai parametri di Basilea II, la banca ed Artigianfidi vedranno aumentata la possibilità di erogare nuovi finanziamenti e garanzie alle imprese a tassi estremamente vantaggiosi. UniCredit Banca, con 17 mila piccole imprese clienti, 114 agenzie e 11 centri specializzati per le piccole imprese è tra gli attori del credito di primissimo piano del vicentino."Artigianfidi Vicenza, grazie all’accordo oggi sottoscritto con Unicredit, può proporre – fa notare il presidente Mariano Miola – anche al comparto artigiano strumenti di finanza evoluta e innovativa che fino ad oggi erano inaccessibili alla categoria. Tali opportunità vengono ora colte grazie anche all’importante opera di concentrazione e di crescita dimensionale appena conclusa, che ha visto la fusione delle sei Cooperative di Garanzia del Vicentino promosse dall’Associazione Artigiani provinciale. Questo a riprova del fatto che se si vogliono cogliere le opportunità date dal mercato finanziario è necessario intraprendere delle scelte coraggiose".

PRENDE IL VIA MERCOLEDI’ 11 OTTOBRE IL TERZO ANNO DELLA SCUOLA PER GENITORI DELL’ASSOARTIGIANI DI VICENZA

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04/10/2006PRENDE IL VIA MERCOLEDI’ 11 OTTOBRE IL TERZO ANNO DELLA SCUOLA PER GENITORI DELL’ASSOARTIGIANI DI VICENZAMercoledì 11 ottobre prenderà il via la terza edizione della Scuola per Genitori, iniziativa promossa dall’Assoartigiani di Vicenza. La prima delle dodici serate in programma sarà dedicata a La televisione può avere funzione educativa?, argomento sul quale gli iscritti dello scorso anno hanno chiesto un approfondimento. A discutere di quale sia l’impatto della televisione sulle giovani generazioni saranno lo psichiatra – nonché direttore scientifico della Scuola- Paolo Crepet, Marisa Dalessio, Università La Sapienza di Roma, e le giornaliste Nicoletta Martelletto ("Il Giornale di Vicenza") e Alessandra Comazzi ("La stampa").Come di consueto la "lezione" si svolgerà, a partire dalle 20.30, nella sala Palladio della Fiera di Vicenza. Non mancherà inoltre il corner delle Librerie Galla e il servizio di baby sitting messo a disposizione di Babylandia. Per informazioni e iscrizioni alla Scuola per Genitori l’Assoartigiani invita a consultare il sito http://www.scuolagenitori.it o a telefonare allo 0444.392300.

SIGLATO UN ACCORDO DI COOPERAZIONE TRA ASSOARTIGIANI VICENTINA E L’ENTE PER LE MINORAZE ETNICHE DELLA CINA (AKPRO)

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28/09/2006SIGLATO UN ACCORDO DI COOPERAZIONE TRA ASSOARTIGIANI VICENTINA E L’ENTE PER LE MINORAZE ETNICHE DELLA CINA (AKPRO)_x000D_
Passa attraverso la firma di un accordo la conoscenza tra l’Assoartigiani vicentina e Akpro, ente cinese per lo sviluppo delle minoranze etniche disagiate. Incoraggiare la nascita e lo sviluppo della piccola impresa è stato l’input che oltre sessant’anni fa ha dato vita all’Assoartigiani provinciale. Parimenti, oggi la Akpro, associazione voluta dalla Commissione di Stato per gli Affari Etnici della Repubblica Popolare Cinese, muove i primi passi per favorire rapporti di collaborazione tra le piccole realtà produttive delle regioni abitate dalle minoranze etniche – l’8 per cento della popolazione – e le imprese straniere. Interlocutori privilegiati sono gli artigiani italiani, anche in ragione di affinità produttive.Va in questa direzione l’accordo siglato a Vicenza tra la Akpro e l’Assoartigiani, in seguito a una visita di contatto e reciproca conoscenza operata dalla medesima delegazione lo scorso anno. Ma quali sono le opportunità di business previste per le imprese vicentine e cinesi rappresentate rispettivamente dai due organismi? Il presidente Akrpo, Zhang Zhigang, non ha nascosto l’ammirazione per l’Associazione vicentina e per la sua capacità di rappresentare un così alto numero di imprese. Il presidente ha inoltre sottolineato come le affinità tra le piccole imprese dell’entroterra cinese, dove appunto vivono le minoranze etniche, e le imprese artigiane vicentine possano trovare un punto d’incontro favorendo il reciproco sviluppo."L’Akrpo rappresenta 150 milioni di persone che per le nostre imprese possono essere altrettanti interlocutori commerciali. Siamo ora in una fase di conoscenza reciproca, in un secondo momento potremo valutare quali iniziative le aziende vicentine potranno rivolgere ai piccoli imprenditori dell’Akpro", ha spiegato il presidente Giuseppe Sbalchiero.

PER I PULITINTORI ASSOARTIGIANI IN AVVIO UN CICLO DI INCONTRI TECNICI

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03/11/2006PER I PULITINTORI ASSOARTIGIANI IN AVVIO UN CICLO DI INCONTRI TECNICI_x000D_
Per il settore Pulitintolavanderie dell’Assoartigiani vicentina, ritrovarsi nel mese di novembre alla sala riunioni della sede provinciale di Vicenza è diventata ormai una consuetudine consolidata e attesa. Lo dimostrano le numerose presenze agli incontri proposti, che ogni anno richiamano l’attenzione su argomenti di grande attualità."Proprio per rafforzare il valore di questo importante momento di aggregazione e di confronto tra colleghi- osservano il presidente della Categoria Chimici, Francesco Davide Costalunga, e il capo Consiglio Pulisecco, Efren Merlo-, l’impegno è stato confermato con un nuovo calendario di eventi, confermando inoltre, a fine ciclo, il rilascio di un attestato di partecipazione".Grande interesse ha suscitato, nella scorsa edizione, l’intervento della psicologa Elena Padovan sulle modalità di relazione con la clientela, un contributo che quest’anno verrà ampliato tenendo conto degli elementi emotivi legati all’aspetto affettivo che talvolta ha il capo d’abbigliamento. E così mercoledì 8 novembre, si parlerà anche di come affrontare i reclami senza perdere la testa e, conseguentemente, anche… il cliente. Il programma include poi una visita collettiva alla Fiera di Milano per Expodetergo (sabato 11 novembre), opportunità offerta ai soci in forma gratuita, sia per quanto attiene il viaggio in pullman che l’ingresso, tutto questo anche grazie al contributo della ditta SB Elettromeccanica di Sovizzo. Significativa sarà poi la serata di mercoledì 15 novembre con Carla Sperotto, responsabile tecnico del Centro Ricerche e prove sui tessili Ritex, che avrà come tema i risultati di una interessante ricerca, finanziata dalla Camera di Commercio di Vicenza, su un campione significativo di capi di abbigliamento acquistati in svariate tipologie di esercizi commerciali. I dati, ancora una volta, confermano la grande precarietà di un mercato, quello del vestiario, oramai globalizzato e che presenta grandi contraddizioni le cui conseguenze, spesso spiacevoli, si riversano sul consumatore e la pulitintolavanderia.Dal canto suo l’ing. Vittorio Cianci, forte delle conoscenze acquisite con la sua banca dati sulle analisi di capi di abbigliamento, nell’incontro di mercoledì 22 novembre aggiornerà sui difetti maggiormente riscontrati.Il ciclo verrà concluso – sabato 25 novembre a Sovizzo nella sede della S.B. Elettromeccanica di David e Cristian Scalzotto – da Marcello e Nicolino Falvo, noti produttori attenti alle necessità del settore e presenti da molto tempo nel mercato, che illustreranno sia nella teoria che nella pratica vari interventi di manutenzione. In particolare, riserveranno particolare attenzione alle questioni ambientali che hanno sempre più orientato all’uso dell’acqua anziché del solvente.La partecipazione agli incontri è libera, per le informazioni del caso si può telefonare allo 0444 392491 (Divisione Categorie Assoartigiani).

AL VIA GLI INCONTRI DEL “FORUM PER LE DONNE”

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08/11/2006AL VIA GLI INCONTRI DEL "FORUM PER LE DONNE"_x000D_
L’Associazione Artigiani è tra i principali promotori del "Forum per le Donne" a Vicenza, una serie di incontri dedicati alle diverse problematiche legate al quotidiano esercizio dell’imprenditorialità al femminile che si estende tra la fine di quest’anno e il 2007, Anno Europeo per le Pari Opportunità. Sottotitolato "Donne professioniste che parlano alle donne", il calendario di appuntamenti si apre questo sabato 11 novembre con una conversazione sul tema Le donne contro le donne che si svolgerà presso il Vicenza.com Cafè di contrà Catena (Piazza delle Erbe) a partire dalle 18. Ospite d’eccezione sarà la psicopedagogista Maria Rita Parsi, già apprezzata relatrice in città della Scuola per Genitori.I successivi appuntamenti si svolgeranno tutti alla sede provinciale Assoartigiani di via Fermi con inizio alle ore 17.30, e avranno inizio il 15 novembre con La cultura del rischio in azienda (relatrice Delia Povolo, risk manager). Dopo la pausa natalizia, si riprenderà il 17 gennaio con Come organizzare il proprio lavoro attraverso la costruzione di mappe mentali (relatrice Carla Laura Petruzzelli, consulente aziendale e tributarista). Toccherà invece a Sonia Poletto (private banker e consulente bancario) affrontare, il 21 febbraio, il tema dei Servizi a tutela del credito e dei creditori, mentre Marina Gandolfi e Damiana Peserico, consulenti del lavoro, il 21 marzo parleranno di Nuovi contratti part-time, agevolazioni fiscali per i datori di lavoro, mobbing. La riforma Bersani e la Finanziaria saranno invece illustrate il 18 aprile dalla tributarista Loredana Piazza, gli ultimi due incontri (previsti per il 16 maggio e il 6 giugno) saranno invece dedicati ai Patti di famiglia – Fondi patrimoniali e Trust e alle Nullità matrimoniali, affrontati rispettivamente da Ilaria Virginia Infelisi (notaio) e Alberta Giandomenici (avvocato rotale). La partecipazione agli incontri è libera, ma per motivi organizzativi si invita a dare l’adesione ai numeri telefonici 0444 386520/392383, oppure via fax allo 0444 961003. Per tutte le informazioni ci si può rivolgere anche all’indirizzo e-mail s.fontana@vi.artigianinet.com

DALL’ASSOARTIGIANI VICENTINA ONDATA DI MESSAGGI AL GOVERNO PER PROTESTARE CONTRO LA FINANZIARIA

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05/10/2006DALL’ASSOARTIGIANI VICENTINA ONDATA DI MESSAGGI AL GOVERNO PER PROTESTARE CONTRO LA FINANZIARIASu iniziativa del presidente Giuseppe Sbalchiero, per protestare contro l’impostazione della legge Finanziaria l’Assoartigiani vicentina si è resa promotrice dell’invio alla presidenza del Consiglio e al Governo di un’ondata di lettere, e-mail e fax dal titolo Non siamo noi i ladri e contenenti il seguente messaggio: "Noi imprenditori dell’Associazione Artigiani della provincia di Vicenza contestiamo una Finanziaria che è figlia di gravi e incancellabili pregiudizi nei confronti delle piccole imprese e del lavoro autonomo e dell’incapacità di intervenire in maniera mirata là dove realmente si annida l’evasione. Come si fa a parlare di equità quando le eventuali colpe di alcuni diventano la motivazione per penalizzare quella parte sana del Paese che sa rimboccarsi le maniche, rischia in proprio, produce e crea lavoro e che, grazie all’apprendistato, è un insostituibile punto di riferimento per i giovani? Proprio perché bersaglio di provvedimenti vessatori e iniqui respingiamo l’implicita accusa di essere dei "ladri" proprio da un Governo che ha partorito una legge sull’indulto e che ora mette le mani in tasca degli italiani addirittura con misure retroattive".Intanto la Confartigianato ha sintetizzato le motivazioni che hanno spinto l’assemblea confederale svoltasi a Roma, presenti anche i delegati dell’Assoartigiani vicentina con il componente della Giunta Provinciale Esecutiva Claudio Zanetti e il segretario Carmelo Rigobello, a proclamare iniziative di protesta e mobilitazione contro la legge Finanziaria, che culmineranno in una manifestazione pubblica a livello nazionale. Secondo gli artigiani, "è stato tradito il metodo della concertazione. Non ci stiamo a subire quello che percepiamo come un atteggiamento pregiudiziale verso il lavoro autonomo e il mondo dell’impresa, in contrapposizione con il lavoro dipendente e il pubblico impiego". "Tra revisione degli studi di settore, aumento dei contributi previdenziali, introduzione dei contributi sugli apprendisti – spiega l’organizzazione di categoria – la Finanziaria costerà alle imprese artigiane italiane 2.261 milioni di euro nel 2007, cui si aggiungeranno altri 131 milioni di euro nel 2008. In pratica, le nostre imprese sopporteranno il 40% del totale dei sacrifici imposti dalla manovra alle imprese. Non è certo questa la strada migliore per rilanciare la competitività del sistema imprenditoriale né ci sembra sia stato rispettato l’impegno del Dpef di rilanciare lo sviluppo e di tagliare le spese improduttive"."Il fatto ancora più paradossale – aggiungono gli artigiani – è che i benefici della riduzione del cuneo fiscale per le nostre imprese, pari a 329 milioni di euro, verranno annullati dall’aumento dei contributi sugli apprendisti, che costa 330,5 milioni di euro. Colpire l’apprendistato significa colpire la modalità più diffusa nell’artigianato per inserire i giovani nel mondo del lavoro, per trasmettere la cultura del fare e del saper fare. Ma la cosa ancor più inaccettabile è che, mentre la discussione sulla riforma delle pensioni dei lavoratori dipendenti è stata rinviata al prossimo anno, l’aumento dei contributi previdenziali degli artigiani entrerà subito in vigore, e per di più è stato deciso a nostra insaputa con un accordo tra il Ministro del Lavoro e Cgil, Cisl e Uil".L’invito a unirsi alla campagna di protesta è rivolto, ovviamente, a tutti gli artigiani.Gli indirizzi di posta elettronica cui può essere spedito il messaggio sono: segreteria.presidente@governo.it  segreteria.ministro@attivitaproduttive.gov.it

GIUSEPPE SBALCHIERO SULLA FINANZIARIA: “ANCORA UNA VOLTA PICCOLE IMPRESE UTILIZZATE COME CAPRO ESPIATORIO”

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02/10/2006GIUSEPPE SBALCHIERO SULLA FINANZIARIA: "ANCORA UNA VOLTA PICCOLE IMPRESE UTILIZZATE COME CAPRO ESPIATORIO"_x000D_
"Come ha subito fatto rilevare in sede nazionale la Confartigianato, purtroppo i nostri timori sono stati confermati. La Legge Finanziaria infatti si abbatte sui piccoli imprenditori con un impatto estremamente elevato: se si considerano soltanto la revisione degli studi di settore e gli interventi sulle pensioni, gli artigiani pagheranno il 40 per cento del totale dei sacrifici imposti alle imprese". E’ questo il commento del presidente dell’Associazione Artigiani di Vicenza, Giuseppe Sbalchiero, sulle misure della manovra annunciate nei giorni scorsi."Dobbiamo constatare come il Governo abbia rinunciato a tagliare gli sprechi e le spese improduttive e, per fare cassa, abbia finito per colpire i piccoli imprenditori sia sul fronte fiscale che su quello previdenziale – continua Sbalchiero-. Non credo sia questa la strada migliore per favorire la ripresa, visto che le piccole imprese costituiscono il 95 per cento del tessuto imprenditoriale del Paese"."Tutta l’attenzione – prosegue il presidente degli artigiani vicentini- è stata posta alla questione redistributiva: ma l’obiettivo dichiarato non era il recupero di competitività? E come può competere una piccola impresa che si vede spinta ai margini di mercati già esasperati da un aggravio di costi come quello che viene dalle nuove imposte e dai nuovi contributi? Il taglio del cuneo fiscale, che per le imprese vale 5.400 milioni di euro, è concentrato per il 25 per cento soltanto su 600 imprese. È questa l’intenzione del Governo? Non ci resta che sperare che il Parlamento la pensi diversamente".La categoria è delusa "anche dal metodo utilizzato dal Governo che, insieme ai sindacati dei lavoratori dipendenti, ha usato la concertazione come "arma impropria" per decidere, a insaputa delle rappresentanze imprenditoriali, l’aumento dei contributi previdenziali di artigiani e commercianti".Per questi motivi la Confartigianato ha convocato per domani, martedì 3 ottobre, l’Assemblea straordinaria della Confederazione."In quella sede saranno attentamente valutati i provvedimenti contenuti nella Legge Finanziaria e, quindi, decise le iniziative necessarie a tutelare la categoria, che stavolta torna a essere utilizzata come "capro espiatorio"", conclude Sbalchiero.

DALL’OSSERVATORIO ECONOMICO DELL’ASSOARTIGIANI VICENTINA EMERGONO SEGNALI POSITIVI PER IL VOLUME D’AFFARI

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27/09/2006DALL’OSSERVATORIO ECONOMICO DELL’ASSOARTIGIANI VICENTINA EMERGONO SEGNALI POSITIVI PER IL VOLUME D’AFFARI_x000D_
Dall’Osservatorio sui dati economici dell’artigianato della provincia di Vicenza realizzato dall’Ufficio Studi dell’Assoartigiani arrivano segnali positivi, almeno per quanto riguarda il volume d’affari: + 5,5 per cento totalizzato a fine 2005, che ha prolungato così la serie positiva in atto dal primo semestre del 2004. Ancora in calo, invece, gli investimenti in macchinari.Vicenza ha fatto meglio del Veneto, il cui incremento complessivo si è fermato a un pur positivo +3,7 per cento. "È un dato che fa ben sperare – afferma il presidente provinciale dell’Assoartigiani Giuseppe Sbalchiero – e che conferma una sensazione già diffusa e percepibile da qualche mese. Certo non è il caso di lasciarsi andare a eccessivi trionfalismi, ma la serie positiva dimostra la solidità produttiva dell’artigianato vicentino che, dopo le necessarie ristrutturazioni imposte dalla crisi degli ultimi anni, sembra aver rialzato la testa".Un rapido confronto con i risultati regionali mette in evidenza alcuni dati interessanti. La manifattura vicentina, per esempio, soffre di più rispetto alla media regionale, anche se di poco (+2,3 per cento contro +2,6 per cento): il comparto trainante dell’economia provinciale appare ancora appesantito dalle recenti difficoltà, ma riesce a tenere il passo.Il settore delle costruzioni si dimostra ancora dinamico e in salute, sia pure con un andamento più "moderato, con una crescita dei fatturati pari all’8 per cento (contro il +6,4 per cento del dato veneto). Infine, le attività dei servizi sembrano testimoniare un buon risveglio dei consumi nel territorio, superiore alla media regionale: + 6,8 per cento la crescita dei fatturati del comparto, contro un +0,8 per cento della media veneta.L’andamento di crescita del volume d’affari caratterizza un po’ tutte le aree geografiche della provincia, ma con alcune significative differenze: l’Area Berica (+7,4 per cento), Vicenza (+7,9 per cento) e soprattutto la zona Bassano-Marostica (+9,7 per cento) si collocano sopra la media provinciale. Più limitato l’incremento segnato da Thiene, da Schio e dall’area dell’Agno-Chiampo.Tra le categorie, spicca il risultato positivo dell’edilizia (+13,1 per cento), dei riparatori d’auto(+9,8 per cento), dei trasporti (+7,8 per cento) e delle arti sanitarie e varie (+7,2 per cento), mentre in negativo si registra il calo dei fatturati dell’oreficeria (-11,2 per cento), del tessile (-2 per cento) e dell’abbigliamento (-0,2 per cento). Per il distretto orafo si tratta di una battuta d’arresto peraltro abbastanza prevista, anche se la fine del 2004 e l’inizio del 2005 avevano fatto sperare in un miglioramento della situazione. Prosegue invece il trend negativo del tessile, mentre per l’abbigliamento siamo alla seconda battuta d’arresto consecutiva, dopo che alla fine del 2004 sembrava essersi momentaneamente invertita una serie storica piuttosto negativa per la categoria. Se da un lato i risultati economici sembrano tenere e, anzi, in qualche caso appaiono addirittura lusinghieri, non altrettanto si può dire per le aspettative, rappresentate dagli investimenti in macchinari delle imprese che rivelano, con buona approssimazione, le proiezioni future di produzione e di vendita dell’artigianato. Ad eccezione di Bassano- Marostica (+26,9 per cento) e Schio (+0,6 per cento), tutte le altre aree e la maggior parte delle categorie registrano infatti un calo di questa voce di bilancio."È comunque un fatto – conclude Sbalchiero – che i dati di contesto stanno finalmente migliorando. Molte imprese hanno sofferto in questi mesi, ma molte sono anche riuscite a cogliere l’occasione per evolvere e innovarsi per rimanere competitive. Ora è necessario superare la paura che ha frenato e frena gli investimenti, perché l’artigianato non deve assolutamente perdere il passo. Questi sono i momenti in cui l’imprenditore di razza, e fortunatamente a Vicenza sono tanti, sa dove e come cavalcare l’onda della ripresa. Ne abbiamo dato prova in passato, mi aspetto quindi una brillante reazione già nei prossimi mesi".