L’ASSESSORE CICERO RASSICURA I TASSISTI VICENTINI: A VICENZA IL “DECRETO BERSANI” NON SARA’ APPLICATO

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05/07/2006L’ASSESSORE CICERO RASSICURA I TASSISTI VICENTINI: A VICENZA IL "DECRETO BERSANI" NON SARA’ APPLICATO_x000D_
Durante l’incontro tenutosi oggi (martedì 6 luglio) negli uffici dell’assessorato alla Mobilità del Comune di Vicenza a cui hanno partecipato i rappresentanti della Cooperativa Taxi Vicenza (Cotavi) e del Settore Trasporti dell’Assoartigiani, l’assessore Claudio Cicero, dopo aver concordato la linea con il sindaco Enrico Hüllweck, ha rassicurato i tassisti sul fatto che il "decreto Bersani", oggetto in questi giorni di manifestazioni di protesta soprattutto a Roma, Milano, Genova e Torino, a Vicenza non sarà applicato e quindi il contingente dei taxi resterà tale. "I tassisti vicentini – osserva Walter De Beni, capo consiglio provinciale di mestiere in seno all’Assoartigiani vicentina, consigliere Cotavi e vicepresidente regionale di Confartigianato Taxi – sono contrari alla liberalizzazione selvaggia delle licenze, ma sono favorevoli a studiare qualsiasi soluzione per migliorare il servizio. Se ci sono necessità, i tassisti della Cotavi sono i primi a volerle risolvere, naturalmente attraverso il dialogo con l’Amministrazione. Lo hanno fatto in occasione delle varie Fiere dell’Oro degli ultimi anni, oppure per offrire un servizio ai non deambulanti. Quello che non possiamo assolutamente condividere è il metodo adottato dal ministro Bersani: imporre un qualcosa che da oggi al domani introduce una rivoluzione senza concertare nulla". A giudizio della categoria, si tratta di un provvedimento che potrebbe anche suscitare in qualche Comune piccolo ma ambizioso l’idea di offrire un servizio comunale nuovo, mettendo in strada un imprenditore che poi a livello locale non sopravvivrebbe costringendolo a svolgere servizi fuori Comune, soprattutto nel capoluogo di provincia, esercitando un’attività non regolare. A tale proposito, la Cotavi ha invece chiesto all’assessore Cicero di farsi promotore nei confronti dei Comuni limitrofi a quello di Vicenza di un progetto secondo il quale i tassisti vicentini garantirebbero il servizio anche a questi centri, senza che questi si debbano preoccupare di farsi carico di tutta una serie di procedure burocratiche onerose e di lunga durata. L’assessore ha reputato interessante la proposta e ha chiesto alla Cooperativa di redigere il progetto al più presto, per presentarlo ai Comuni contermini.Inoltre i tassisti, considerata la discussione in atto sulla fusione tra AIM e FTV con conseguente revisione dei servizi urbani, hanno ribadito a Cicero la loro disponibilità a studiare un servizio ad hoc per sostituire gli autobus AIM durante le ore in cui l’affluenza di utenti è molto bassa e quindi rende la corsa poco remunerativa, anzi, in forte perdita. Con il taxi, i costi di gestione sarebbero di gran lunga inferiori e il servizio sarebbe qualitativamente superiore. A giudizio dei tassisti vicentini il decreto Bersani contiene comunque qualcosa di interessante: la possibilità di prevedere titoli autorizzativi temporanei non cedibili per fronteggiare eventi straordinari. A questo proposito De Beni ha riferito all’assessore Cicero che a livello regionale, in seno a Confartigianato e cooperative taxi del Veneto, da tempo si sta parlando di scambio auto tra organismi di varie città nel momento in cui, per esempio, a Vicenza c’è un evento particolare coma la fiera dell’oro. Alcune vetture immatricolate in altre province verrebbero messe a disposizione della Cooperativa vicentina per i giorni necessari, inserendo tali mezzi all’interno dei turni di lavoro della Cooperativa stessa: questo significherebbe più macchine in servizio e quindi più possibilità di utilizzo da parte degli utenti, il tutto senza alterare il numero delle licenze che, al di fuori dell’evento, non avrebbero alcun senso.Quanto allo sciopero nazionale dell’11 luglio, i tassisti certamente aderiranno per solidarietà ai colleghi delle grandi città ma non certo per manifestare contro il Comune, che si è dimostrato sempre ragionevole. L’adesione dei tassisti vicentini all’agitazione non causerà problemi al normale traffico e i servizi di base saranno comunque garantiti.In ogni caso, in questi giorni a Venezia e a Roma si susseguiranno altre riunioni in seno a Confartigianato e tra le varie associazioni dei tassisti, durante le quali saranno definite le linee sindacali da seguire.

I FOTOGRAFI DELL’ASSOARTIGIANI DI VICENZA SONO TRA I PIU’ QUALIFICATI IN ITALIA

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10/07/2006I FOTOGRAFI DELL’ASSOARTIGIANI DI VICENZA SONO TRA I PIU’ QUALIFICATI IN ITALIA_x000D_
In Europa le maggiori organizzazioni dei fotografi professionisti, compresa Confartigianato, hanno istituito la Federazione Europea dei Fotografi Professionisti, FEP, organizzazione deputata a certificare chi opera nel settore e la qualificazione europea, QEP, consiste perciò in uno dei più alti riconoscimenti ai quali aspirano gli operatori. In Italia, grazie alla volontà diretta di molti fotografi professionisti, è nata la qualificazione italiana, QIP, che fa capo al Fondo internazionale Orvieto Fotografia. La qualificazione italiana è una tappa necessaria perché un fotografo professionista possa partecipare al QEP. Così, la FEP e Orvieto Fotografia organizzano periodicamente delle sessioni d’esami rispettivamente per la qualificazione europea e quella italiana. Non sono prove facili, e in ogni sessione il numero dei fotografi che ottengono la qualifica è molto basso. Vicenza, sin dalla costituzione del sistema QEP, è una delle province col più alto numero di fotografi qualificati a testimonianza di come tale attestazione sia ritenuta da molti fotografi Assoartigiani un traguardo e una sfida importanti per la valorizzazione della professionalità.I fotografi vicentini che possono vantare la qualificazione italiana sono circa una decina, mentre sono ben otto, su poco meno di quaranta in totale, quelli in possesso del riconoscimento europeo. Gli ultimi sono stati assegnati a Sergio Mantello, QEP in advertising, e a Renato Dalla Vecchia, QIP in ritratto. Sergio Mantello, già QIP in advertising e QEP/QIP nel ritratto, raggiunge così il fotografo Silvano Chiappin per numero di qualifiche europee ottenute. Silvano Chiappin, infatti, oltre ad essere QEP nei settori del ritratto e del reportage, durante l’ultima edizione di Orvieto Fotografia ha ricevuto un particolare riconoscimento di livello internazionale, il Professional Photography Award 2006, per il suo lavoro di reportage svolto in Papua Nuova Guinea. Nel concorso internazionale, infine, Renato Dalla Vecchia è stato premiato con un riconoscimento speciale, sempre nella categoria reportage, per le sue immagini realizzate, insieme al collega Ruggero Zigliotto, in Ucraina nelle zone colpite dal disastro di Cernobyl.Vicenza si conferma, insomma, una provincia che può vantare significativi successi nel campo della fotografia professionale, e all’interno della categoria Assoartigiani è forte l’intenzione di promuovere maggiormente il sistema di qualificazione, in modo che la lista di fotografi vicentini "diplomati" possa allungarsi.

LA VICENTINA MACULAN CARRETTA PRESIDENTE REGIONALE DEI COMITATI PER L’IMPRENDITORIA FEMMINILE

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29/06/2006LA VICENTINA MACULAN CARRETTA PRESIDENTE REGIONALE DEI COMITATI PER L’IMPRENDITORIA FEMMINILE_x000D_
La vicentina Margherita Maculan Carretta, attuale presidente del Gruppo DonneImpresa della Confartigianato del Veneto, è stata eletta presidente del Coordinamento Regionale dei Comitati per l’Imprenditoria Femminile presso le Camere di Commercio delle province venete. Il Coordinamento è composto dalle sette presidenti dei comitati provinciali con lo scopo di collegare le varie attività, mettere a confronto i programmi attuali e quelli futuri, sviluppare strategie e attività a livelloregionale, interloquire con la Regione Veneto.I Comitati per l’Imprenditoria Femminile presso le Camere di Commercio nascono da un protocollo d’ intesa del 1999 tra il Ministero delle Attività Produttive e l’Unioncamere nazionale con l’intento di riprodurre a livello provinciale il Comitato previsto dalla legge 215/92 sull’Imprenditoria Femminile. Il protocollo è stato poi rinnovato per altri tre anni nel 2003.I Comitati sono composti da rappresentanti delle associazioni di categoria presenti sul territorio e hanno il compito di promuovere e favorire lo sviluppo delle imprese femminili, qualificandole e personalizzando gli interventi sulla base delle esigenze e delle peculiarità dell’economia provinciale. Promuovono corsi di formazione specifici per aspiranti imprenditrici e imprenditrici, e convegni e iniziative legate a tale tema. Inoltre possono organizzare sportelli di primo orientamento e assistenza alle aspiranti imprenditrici sulle procedure per l’avvio di una nuova attività e fornire informazioni sulle principali agevolazioni finanziarie regionali e nazionali a sostegno delle imprese giovanili e femminili, con particolare attenzione alla Legge 215/92 "Azioni positive per l’Imprenditoria Femminile".

GIANFRANCO FANTIN NUOVO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLA CATEGORIA SERVIZI E AFFINI PER L’EDILIZIA

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27/06/2006GIANFRANCO FANTIN NUOVO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLA CATEGORIA SERVIZI E AFFINI PER L’EDILIZIAI dirigenti della Consulta dei Servizi e Affini per l’Edilizia dell’Associazione Artigiani vicentina hanno eletto nei giorni scorsi il nuovo presidente provinciale della Categoria: si tratta di Gianfranco Fantin, 51 anni, imprenditore di Montegalda, già vicepresidente provinciale della Categoria e presidente del settore per il Mandamento di Vicenza.Gianfranco Fantin ha espresso la sua soddisfazione per la recente nomina, sottolineando i motivi che lo hanno portato a candidarsi. "E’ necessario – ha detto – assicurare continuità ai progetti di attività presentati all’inizio del mandato, confermando le linee di azione che la stessa Consulta ha più volte espresso, nel rispetto delle diverse componenti della Categoria. Ogni singolo presidente mandamentale di Categoria e ogni rappresentante mandamentale di Mestiere dovrà quindi prestare la consueta attenzione nel cogliere i segnali provenienti dal territorio, in modo da farsi interprete delle esigenze espresse dalle imprese e dai colleghi associati, sia in sede di Consulta che nei vari Consigli".Forte dell’adesione di oltre 1.800 aziende, la Categoria dei Servizi e Affini per l’Edilizia è infatti una tra le più composite del panorama associativo, raggruppando ben cinque diversi Mestieri. "Si va infatti – spiega il neo presidente – dalle imprese attive nel campo del Movimento Terra, ultime in ordine di tempo a costituirsi in mestiere, ai tradizionali settori dei Dipintori, dei Posatori, alle aziende del Marmo e della Pietra e ai Lattonieri"."Ciascuna attività, come si può ben intuire, ha esigenze particolari – aggiunge Fantin – che derivano da specifiche normative. Denominatore comune tra tutte è comunque lo stretto rapporto con il comparto delle costruzioni, e quindi con il vasto mondo dell’edilizia, che condiziona in maniera importante il mercato dei servizi a esso collegati. E proprio con i colleghi della Categoria Edili della nostra Associazione Artigiani sono state attivate recentemente alcune importanti forme di collaborazione per quanto riguarda l’aggiornamento tecnico e l’informazione sulle norme di settore".In occasione dell’elezione alla presidenza, a ricoprire l’incarico di vicepresidente di Categoria lasciato da Gianfranco Fantin è stato chiamato ora il thienese Antonio De Rossi, capo del Consiglio provinciale dei Dipintori.

DELEGAZIONE MALESE OSPITE DELL’ASSOARTIGIANI DI VICENZA PER CONOSCERE MEGLIO IL SETTORE METALMECCANICO

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20/06/2006DELEGAZIONE MALESE OSPITE DELL’ASSOARTIGIANI DI VICENZA PER CONOSCERE MEGLIO IL SETTORE METALMECCANICO_x000D_
Nei giorni scorsi una delegazione malese è stata ospite dell’Assoartigiani vicentina. La delegazione, guidata dal console malese e direttore di MIDA (Malaysian Investment Development Authority) a Milano, signora Noor Aieda Ahmad, e dal vicedirettore della Divisione "Meccanica & Engineering" di MIDA, signor Sangaran, comprendeva imprenditori malesi del comparto metalmeccanico, settore che sta conoscendo una fase di crescita significativa.Il MIDA, ente pubblico malese con sede a Kuala Lumpur e sedici uffici nel mondo (cinque in Europa di cui uno a Milano), costituisce il primo punto di contatto per gli operatori esteri che intendono investire in Malesia nel settore manifatturiero e dei servizi, potendo fornire loro assistenza e supporto nelle fasi della valutazione di fattibilità, della pianificazione industriale e finanziaria, nonché del follow up e controllo. La collaborazione tra l’Assoartigiani vicentina e l’Ufficio milanese di MIDA prosegue ormai da alcuni anni e ha portato, nello scorso mese di ottobre, alla realizzazione di una missione imprenditoriale che ha visto la partecipazione di quindici aziende artigiane, alcune delle quali hanno potuto avviare interessanti contatti con operatori locali, ulteriormente approfonditi in occasione di "Presentazione Paese Malesia" svoltosi a Milano alla presenza del ministro malese per il Commercio Estero.La visita a Vicenza si è articolata in due momenti. In mattinata alcuni imprenditori dell’Assoartigiani, del settore lavorazione dell’acciaio inox e della produzione di stampi, hanno avuto l’opportunità di incontrare i loro colleghi malesi. Un’occasione questa anche per presentare alle aziende vicentine obiettivi e attività di MIDA, le opportunità che il settore metalmeccanico malese può offrire agli operatori economici esteri e infine le politiche di agevolazione attuate dal governo malese per incrementare il flusso di investimenti stranieri. Durante la sua presentazione, il vicedirettore della Divisione "Meccanica & Engineering" ha posto l’accento sull’attuale strategia perseguita da MIDA, finalizzata a favorire l’espansione di comparti ad alto valore aggiunto ed elevato contenuto tecnologico, con l’obiettivo di rendere la Malesia, nel medio termine, il centro di riferimento dell’area per le attività di Ricerca & Sviluppo, design di prodotto, assemblaggio di prodotti tecnologicamente avanzati, logistica, distribuzione e marketing.Una scelta di politica industriale indubbiamente intelligente, che permette alla Malesia di valorizzare i propri punti di forza evitando di entrare in concorrenza con Cina, Vietnam e India sul terreno del puro costo dei fattori della produzione (e in particolare del lavoro), in cui questi Paesi godono tuttora di un rilevante vantaggio competitivo.Nel pomeriggio la visita, curata dalla Divisione Internazionalizzazione dell’Assoartigiani vicentina, ha previsto gli incontri in tre aziende socie (CLA S.r.l. di Schio, Italform s.n.c. di Marostica e Nichele Fratelli s.n.c. di Molvena), al fine di consentire agli ospiti malesi di stabilire un contatto con la realtà produttiva metalmeccanica della provincia di Vicenza. Le aziende vicentine visitate sono state individuate sulla base di specifiche richieste dei componenti la delegazione malese, prevalentemente interessati alla produzione di stampi e di macchine da impiegare nell’industria alimentare. Al termine, da entrambe le parti è emersa la volontà di mantenere vivi i contatti avviati, nell’ottica dello sviluppo di ulteriori e possibili iniziative di collaborazione.

“SI ALLA LIBERALIZZAZIONE, TRAMITE LE COOPERATIVE RADIOTAXI”

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07/07/2006"SI ALLA LIBERALIZZAZIONE, TRAMITE LE COOPERATIVE RADIOTAXI"_x000D_
C’era anche la delegazione dell’Associazione Artigiani vicentina guidata dal dirigente Walter De Beni al Consiglio Direttivo regionale della Confartigianato Taxi del Veneto – di cui lo stesso De Beni è vicepresidente – riunitasi per discutere la liberalizzazione del settore decisa dal Governo. Al termine dell’incontro, è stato stilato un documento nel quale i tassisti veneti si dichiarano "consapevoli della necessità, dettata dall’economia di mercato, di liberalizzare il settore dei servizi, e favorevoli a iniziative che contribuiscano alla qualificazione e al miglioramento dell’offerta. Ma chiediamo al Governo di essere, su queste questioni, un interlocutore responsabile percorrendo la strada della concertazione, di affrontare i problemi senza preconcetti evitando i rischi che si profilano, dalla destabilizzazione di una categoria di lavoratori alla dequalificazione dell’offerta legata a una deregulation improvvisa e improvvisata".Di qui la proposta che De Beni, capo consiglio di mestiere in seno all’Assoartigiani provinciale e consigliere della Cotavi, Cooperativa Taxi Vicenza, riassume così: "Proponiamo la liberalizzazione calmierata, gestita tramite le cooperative di radiotaxi. A esse va concessa la possibilità di effettuare il cumulo delle licenze, con l’obiettivo di organizzare al meglio il servizio taxi nel territorio. A queste condizioni non diciamo no al ministro Bersani, noi non difendiamo privilegi che riteniamo di non avere". "La liberalizzazione – osserva il Direttivo Tassisti Confartigianato Veneto – in linea di principio non ci vede ostili, a condizione che il Governo sappia portare avanti questo percorso coerentemente, riuscendo anche ad abbattere la giungla burocratica che oggi vanifica ogni proposito di razionalizzazione e il buon funzionamento del mercato. Conosciamo il nostro settore e chiediamo la concertazione per contribuire a dar vita a provvedimenti che davvero, e non solo sulla carta, migliorino il servizio alla clientela. Le cooperative di radiotaxi sono, secondo noi, lo strumento ottimale per ottenere questo risultato: in quasi tutte le realtà sono state costituite dagli stessi tassisti, con impegno economico e senza contributi pubblici. Funzionano da decenni, e bene, devono perciò essere protagoniste e non vittime della liberalizzazione e della razionalizzazione del servizio. Le nostre cooperative radiotaxi potranno in questo modo essere interlocutori attenti con la Regione e i Comuni del Veneto, venendo incontro con tempestività alle esigenze di servizio, soprattutto quelle dovute a particolari eventi stagionali o manifestazioni collettive. Il rischio, altrimenti, è di buttare via il bambino assieme all’acqua sporca. Ricordiamo, a questo proposito, che in Italia troppo spesso privatizzazioni e liberalizzazioni non hanno raggiunto gli obiettivi prefissati; non vorremmo che succedesse anche stavolta. Noi siamo lavoratori autonomi che hanno un rischio d’impresa e difendono il proprio lavoro dal pericolo dell’abusivismo selvaggio, sempre presente e possibile all’interno del nostro settore, che comporta gravi rischi anche per la sicurezza dei nostri clienti".

LA STORIA DELL’AUTONOLEGGIO A VICENZA E IN PROVINCIA NEL VOLUME REALIZZATO DALL’ASSOCIAZIONE ARTIGIANI

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13/07/2006LA STORIA DELL’AUTONOLEGGIO A VICENZA E IN PROVINCIA NEL VOLUME REALIZZATO DALL’ASSOCIAZIONE ARTIGIANI_x000D_
Tra le molte iniziative intraprese per il 60° dell’Associazione Artigiani di Vicenza vede ora la luce anche la pubblicazione "L’autonoleggio a Vicenza e provincia". "Nell’ambito del nostro Consiglio provinciale di Mestiere abbiamo pensato fosse interessante raccogliere materiali, testimonianze e aneddoti che raccontassero la storia dell’autonoleggio vicentino – spiega il dirigente Willy Della Valle -. Un patrimonio da rendere fruibile a tutti gli operatori che ne sono o ne sono stati protagonisti ma, anche, a tutti coloro che vogliono conoscere come questo settore si è sviluppato nel tempo e come l’autonoleggio, con le sue vetture, i suoi pullman e soprattutto i suoi imprenditori, ha contribuito allo sviluppo del turismo vicentino. Essere riusciti a mettere insieme alcune significative storie aziendali che nel tempo sono state – e in alcuni casi continuano a essere – fonte di valori veri e profondi, è motivo di orgoglio e di grande soddisfazione"."Dai primi tramway ai moderni bus di strada ne è stata percorsa parecchia, in tutti i sensi – commenta il presidente dell’Assoartigiani, Giuseppe Sbalchiero-: merito dei nostri imprenditori che hanno saputo sviluppare il settore e dare sempre il massimo nei loro servizi".Condito da tante curiosità storiche e dalle testimonianze di operatori che vantano una lunga esperienza nel comparto, il libro è uno spaccato sull’evoluzione di un mestiere che è andato di pari passo con la crescita, economica e sociale, del territorio vicentino. Sfogliando la pubblicazione, impreziosita da foto d’epoca, si scopre così che a inizio ‘900 esistevano già servizi che oggi si direbbero "dedicati" a trazione animale. Alrettanto interessante è poi leggere come l’inventiva, la creatività, e la voglia di fare, abbiamo portato autonoleggiatori e carrozzieri – che non di rado all’epoca erano la stessa cosa – a trasformare veicoli militari in altrettanti mezzi per il trasporto civile, dando così una significativa spinta allo sviluppo del settore. Così, tra noleggio dell’auto (per chi ancora non poteva permettersela), di moto per le scampagnate domenicali e di torpedoni per gite sempre più a vasto raggio, gli autonoleggiatori sono diventati protagonisti e testimoni dei più importanti cambiamenti del costume. E non di rado hanno favorito la crescita di altre attività, come appunto quelle della carrozzeria e della meccanica, quando non hanno inventato figure professionali ante litteram. E’ il caso, per esempio, delle guide turistiche: nelle prime gite all’estero, infatti, gli autisti fungevano anche da ciceroni, consigliavano alberghi e hotel, suggerivano visite ed escursioni. Chiude il libro un capitolo dedicato alle vicende sindacali del settore, sul quale fa il punto odierno il vicentino Willy Della Valle, che oggi riveste anche la carica di presidente regionale e nazionale degli Auto-Bus Operator Confartigianato (3mila soci in tutta Italia). A suo giudizio, le prospettive dell’autonoleggio risiedono oggi "nella capacità di aggregazione. Per questo è nato il Consorzio Unibus e, a livello nazionale, Galassia, strutture che offrono servizi di turismo, gran turismo internazionale, scuolabus, oggi come ieri facendo leva su qualità e competenza".

ALLA CONVENTION 2006 I GIOVANI IMPRENDITORI ASSOARTIGIANI HANNO DELINEATO LA LORO «CARTA D’IDENTITA’»

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28/06/2006ALLA CONVENTION 2006 I GIOVANI IMPRENDITORI ASSOARTIGIANI HANNO DELINEATO LA LORO «CARTA D’IDENTITA’»_x000D_
La Convention 2006 organizzata dai Giovani Imprenditori dell’Assoartigiani vicentina a Villa Valmarana Morosini di Altavilla, sede del Cuoa, ha visto anche quest’anno partecipazione e interesse sui contenuti e sulle tematiche affrontate. "Obiettivo della Convention era quello di elaborare una sorta di "carta d’identità", in termini di competenze, del Giovane Imprenditore. Un elenco di "buone pratiche" e di indicazioni sulle capacità, le abilità e gli atteggiamenti che servono per affrontare i settori cruciali dell’Innovazione, del Credito e della Trasmissione d’Impresa", commenta il presidente del Gruppo, Andrea Nardello.I lavorsi si sono aperti con un dibattito moderato dallo psicologo Ferruccio Cavallin, al quale sono intervenuti Maurizio Del Tenno, imprenditore di Sondrio e presidente nazionale di Confartigianato Giovani Imprenditori, e Jacopo Poli, titolare dell’azienda Distillerie Poli di Schiavon. Il talk show ha fornito stimoli e idee utili per i successivi lavori di gruppo, al termine dei quali è stata presentata la "Carta d’Identità" del Giovane Imprenditore.Così, nell’ambito dell’Innovazione, le conoscenze dovranno riguardare non solo il prodotto o il servizio fornito dall’azienda, ma anche le tecnologie e il mercato, la consapevolezza delle proprie tradizioni e dei propri valori, le opportunità di finanziamento. Le capacità consisteranno invece nel saper comunicare l’innovazione ai fornitori, ai dipendenti e ai clienti, nel valorizzare le proprie esperienze e risorse, nel riuscire a organizzare in sinergia risorse e persone, nel cogliere stimoli dall’ambiente, nelle abilità commerciali. Quanto agli atteggiamenti, si richiedono curiosità, voglia di raggiungere il successo, ottimismo, coraggio e voglia di rischiare, ricerca delle occasioni, serietà. Nel campo del Credito, invece, le conoscenze riguardano la struttura economica e finanziaria dell’impresa e le sue necessità monetarie, così come i servizi, gli strumenti e le opportunità del sistema bancario e finanziario. Le capacità sono il saper leggere il bilancio e redigere un business plan, conoscere le condizioni bancarie, saper recuperare i crediti, trovare istituti in grado di operare con l’estero, trattare sulle condizioni, individuare e valutare le consulenze esterne. Quanto agli atteggiamenti, è importante l’aggiornamento costante, saper gestire i rapporti coi funzionari di banca, dialogare apertamente con istituti di credito e consulenti, saper indurre le banche in concorrenza. Infine, il delicato tema della Trasmissione d’Impresa. Qui le conoscenze significano sapere quali sono le persone "adatte" – specie in famiglia – a continuare l’attività, gli aspetti psicologici della questione, le opportunità esistenti per agevolare e supportare il processo. Le capacità provengono dal cercare e fare esperienze in ruoli e contesti diversi dentro l’azienda, dal saper cogliere la dedizione dei "senior" comprendendone le motivazioni, dall’individuare i supporti esterni adatti ad accompagnare la trasmissione, dal creare e gestire situazioni di confronto e di scambio fra i protagonisti, dal distinguere nettamente le questioni familiari da quelle aziendali, dal saper coinvolgere il giovane/junior nei processi decisionali dell’azienda.Gli atteggiamenti giusti risiedono nell’essere motivati e nel credere nelle proprie possibilità, nell’essere aperti alle esperienze formative, imparando anche dagli errori, nel far tesoro dell’esperienza dei genitori e nella disponibilità al confronto con i senior. "Sono molto soddisfatto per quanto abbiamo raccolto anche quest’anno – commenta il presidente Nardello – in termini di idee. L’obiettivo primario del Gruppo è infatti quello di raccogliere dai soci utili spunti per migliorare i servizi e i supporti offerti dall’ Associazione. La qualità del lavoro dei gruppi dimostra quanto siano preparati e partecipi i nostri colleghi, e soprattutto quanto siano attenti al loro futuro. Ritengo che, alla luce di quanto prodotto e del lavoro che andremo a svolgere, il Gruppo Giovani in questi due anni abbia dimostrato come il suo ruolo all’interno delle categorie sia fondamentale per affrontare temi specifici e trasversali di grande importanza".

C’E’ SCAMBIO DI OPPORTUNITA’ TRA VICENTINO E CAMBOGIA

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23/06/2006C’E’ SCAMBIO DI OPPORTUNITA’ TRA VICENTINO E CAMBOGIA_x000D_
Si è concluso con soddisfazione il viaggio studio in Veneto della delegazione cambogiana previsto dal Progetto europeo Asia Invest Un Modello di Sviluppo per le PMI Cambogiane in cui l’Assoartigiani di Vicenza è capofila. Nel corso della missione la delegazione, composta da 25 operatori economici (imprenditori e funzionari della Camera di Commercio di Cambogia, partner dell’Assoartigiani nel progetto), è entrata in contatto con i modelli di aggregazione d’impresa che caratterizzano il tessuto produttivo della nostra regione e considerati dall’Unione Europea, se opportunamente adattati alla realtà socio-economica locale, strumenti idonei a migliorare le performance delle piccole imprese cambogiane. Intenso e articolato il programma di visite messo a punto dall’Assoartigiani vicentina, che ha compreso incontri con le autorità (sindaco di Vicenza e presidente della Provincia), con le istituzioni economiche (Camera di Commercio, Vicenza Qualità, Centro Estero delle Camere di Commercio del Veneto), con centri di formazione (Cuoa e Scuola d’Arte e Mestieri) e naturalmente con imprese, selezionate in funzione dell’appartenenza a comparti omologhi a quelli rappresentati nella delegazione (CLA di Schio e TAER di Gambugliano per la metalmeccanica, Poli Distillerie di Schiavon e Grande di Cornedo Vicentino per il comparto liquoristica e dolciario).La visita alle aziende artigiane ha suscitato vivo apprezzamento negli operatori cambogiani, che hanno potuto "toccare con mano" quanto sia importante, anche e soprattutto per le piccole imprese, una costante attenzione al tema della qualità della produzione nonché dell’aggiornamento degli aspetti di organizzazione interna e della componente tecnologica per essere in grado di rispondere in maniera adeguata alle richieste, in costante cambiamento, provenienti dal mercato globale. Oltre alle visite, uno dei momenti centrali del viaggio di studio, soprattutto in prospettiva futura, è stata la firma di un accordo di collaborazione tra l’Assoartigiani, rappresentata dal presidente provinciale Giuseppe Sbalchiero, e la Camera di Commercio di Cambogia, rappresentata dal direttore generale Nguong Meng Tech; scopo dell’accordo è quello di dare continuità alla collaborazione tra le due organizzazioni, a testimonianza della comune volontà di rendere il progetto attualmente in corso il punto di partenza di un percorso di medio-lungo periodo, che investirà diversi ambiti di possibile cooperazione e che sarà volto a contribuire al graduale miglioramento delle condizioni dell’economia cambogiana.Il viaggio di studio ha inoltre costituito l’occasione per parlare di nuove iniziative da avviare nel corso dei prossimi mesi. Sono infatti già due i progetti di cooperazione in fase d’impostazione; il primo, che vedrà la presenza nel partenariato, oltre che dell’Assoartigiani e della Camera di Cambogia, anche della Cciaa di Vicenza e della Camera Artigianale di Francoforte, sarà finalizzato al trasferimento di buone pratiche sui temi dell’Arbitrato e della Conciliazione a funzionari e avvocati cambogiani; il secondo avrà quale capofila la Scuola d’Arte e Mestieri (sempre in collaborazione con Assoartigiani e Camera di Commercio di Cambogia) e avrà l’obiettivo di migliorare la capacità della aziende cambogiane attive nel settore della lavorazione artistica della pietra.Questi due nuovi progetti verranno presentati all’Unione Europea in occasione dei prossimi bandi del Programma Asia Invest, il primo dei quali avrà scadenza il 6 ottobre e introdurrà le linee guida del Programma per il 2007-2008.Interesse per la possibilità di cooperare con la Camera di Cambogia nell’ambito di un progetto a finanziamento comunitario, sempre con la "regia" dell’Assoartigiani vicentina è stato espresso anche dal Centro Estero delle Camere di Commercio del Veneto, che intende potenziare la propria partecipazione a tale genere di iniziative nel SudEst asiatico, mentre la Provincia di Vicenza ha manifestato la disponibilità a collaborare in ambito turistico-culturale, prendendo a ideale spunto il fatto che l’Unesco abbia assegnato sia alla Città del Palladio che ai meravigliosi templi di Angkor, situati nel nord della Cambogia, il riconoscimento di "Patrimonio dell’Umanità". Tante e nuove opportunità quindi che saranno oggetto di ulteriore approfondimento in occasione del seminario conclusivo del progetto Un Modello di Sviluppo per le PMI Cambogiane che si svolgerà in settembre a Phnom Penh con la partecipazione del presidente Assoartigiani Giuseppe Sbalchiero, che ha salutato gli ospiti cambogiani augurando "al vostro Paese di sperimentare nei prossimi 10/15 anni, anche grazie a questo Progetto, lo sviluppo che negli ultimi cinquant’anni ha portato il Veneto a divenire da zona povera e depressa ad area tra le più industrialmente avanzate d’Europa".

ACCONCIATORI ASSOARTIGIANI A CONVEGNO LUNEDI’ 19 PER DISCUTERE DELLA NUOVA LEGGE PROFESSIONALE

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16/06/2006ACCONCIATORI ASSOARTIGIANI A CONVEGNO LUNEDI’ 19 PER DISCUTERE DELLA NUOVA LEGGE PROFESSIONALE_x000D_
Lunedì 19 a partire dalle 17 nella sede dell’Assoartigiani di Vicenza si svolgerà un convegno di presentazione delle novità della Legge quadro nazionale con cui si istituisce la figura dell’acconciatore.Non più quindi parrucchiere o barbiere, la nuova Legge quadro nazionale definisce una figura importante dell’economia – appunto l’acconciatore – che svolge un’attività legata non solo alla quotidianità ma anche alla moda. Tagliarsi i capelli, infatti, non è solo un’incombenza estetica, diventa un appuntamento con l’immagine individuale, con la nostra capacità di rinnovare il look. Le novità della Legge saranno illustrate dalla relatrice on. Lorena Milanato, ci si soffermerà poi sull’attuale fase di recepimento della legge in ambito regionale, in cui si concentrano i maggiori sforzi per dare dignità e concretezza alla nuova figura dell’acconciatore. La conferenza Stato/Regioni, a tale proposito, dovrà esprimersi e la Regione Veneto dovrà approntare un testo coerente con la nuova legge. Al convegno interverranno anche il presidente Assoartigiani di Vicenza, Giuseppe Sbalchiero, il presidente nazionale e regionale degli acconciatori Confartigianato, Gualfranco Velo, Giuliana Fontanella, presidente della commissione attività produttive della Regione, l’on. Milanato e Pierluigi Dal Lago (funzionario Assoartigiani). Moderatore dell’incontro sarà il giornalista Fabrizio Stelluto.