DALL’ASSOARTIGIANI VICENTINA ONDATA DI MESSAGGI AL GOVERNO PER PROTESTARE CONTRO LA FINANZIARIA

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05/10/2006DALL’ASSOARTIGIANI VICENTINA ONDATA DI MESSAGGI AL GOVERNO PER PROTESTARE CONTRO LA FINANZIARIASu iniziativa del presidente Giuseppe Sbalchiero, per protestare contro l’impostazione della legge Finanziaria l’Assoartigiani vicentina si è resa promotrice dell’invio alla presidenza del Consiglio e al Governo di un’ondata di lettere, e-mail e fax dal titolo Non siamo noi i ladri e contenenti il seguente messaggio: "Noi imprenditori dell’Associazione Artigiani della provincia di Vicenza contestiamo una Finanziaria che è figlia di gravi e incancellabili pregiudizi nei confronti delle piccole imprese e del lavoro autonomo e dell’incapacità di intervenire in maniera mirata là dove realmente si annida l’evasione. Come si fa a parlare di equità quando le eventuali colpe di alcuni diventano la motivazione per penalizzare quella parte sana del Paese che sa rimboccarsi le maniche, rischia in proprio, produce e crea lavoro e che, grazie all’apprendistato, è un insostituibile punto di riferimento per i giovani? Proprio perché bersaglio di provvedimenti vessatori e iniqui respingiamo l’implicita accusa di essere dei "ladri" proprio da un Governo che ha partorito una legge sull’indulto e che ora mette le mani in tasca degli italiani addirittura con misure retroattive".Intanto la Confartigianato ha sintetizzato le motivazioni che hanno spinto l’assemblea confederale svoltasi a Roma, presenti anche i delegati dell’Assoartigiani vicentina con il componente della Giunta Provinciale Esecutiva Claudio Zanetti e il segretario Carmelo Rigobello, a proclamare iniziative di protesta e mobilitazione contro la legge Finanziaria, che culmineranno in una manifestazione pubblica a livello nazionale. Secondo gli artigiani, "è stato tradito il metodo della concertazione. Non ci stiamo a subire quello che percepiamo come un atteggiamento pregiudiziale verso il lavoro autonomo e il mondo dell’impresa, in contrapposizione con il lavoro dipendente e il pubblico impiego". "Tra revisione degli studi di settore, aumento dei contributi previdenziali, introduzione dei contributi sugli apprendisti – spiega l’organizzazione di categoria – la Finanziaria costerà alle imprese artigiane italiane 2.261 milioni di euro nel 2007, cui si aggiungeranno altri 131 milioni di euro nel 2008. In pratica, le nostre imprese sopporteranno il 40% del totale dei sacrifici imposti dalla manovra alle imprese. Non è certo questa la strada migliore per rilanciare la competitività del sistema imprenditoriale né ci sembra sia stato rispettato l’impegno del Dpef di rilanciare lo sviluppo e di tagliare le spese improduttive"."Il fatto ancora più paradossale – aggiungono gli artigiani – è che i benefici della riduzione del cuneo fiscale per le nostre imprese, pari a 329 milioni di euro, verranno annullati dall’aumento dei contributi sugli apprendisti, che costa 330,5 milioni di euro. Colpire l’apprendistato significa colpire la modalità più diffusa nell’artigianato per inserire i giovani nel mondo del lavoro, per trasmettere la cultura del fare e del saper fare. Ma la cosa ancor più inaccettabile è che, mentre la discussione sulla riforma delle pensioni dei lavoratori dipendenti è stata rinviata al prossimo anno, l’aumento dei contributi previdenziali degli artigiani entrerà subito in vigore, e per di più è stato deciso a nostra insaputa con un accordo tra il Ministro del Lavoro e Cgil, Cisl e Uil".L’invito a unirsi alla campagna di protesta è rivolto, ovviamente, a tutti gli artigiani.Gli indirizzi di posta elettronica cui può essere spedito il messaggio sono: segreteria.presidente@governo.it  segreteria.ministro@attivitaproduttive.gov.it

GIUSEPPE SBALCHIERO SULLA FINANZIARIA: “ANCORA UNA VOLTA PICCOLE IMPRESE UTILIZZATE COME CAPRO ESPIATORIO”

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02/10/2006GIUSEPPE SBALCHIERO SULLA FINANZIARIA: "ANCORA UNA VOLTA PICCOLE IMPRESE UTILIZZATE COME CAPRO ESPIATORIO"_x000D_
"Come ha subito fatto rilevare in sede nazionale la Confartigianato, purtroppo i nostri timori sono stati confermati. La Legge Finanziaria infatti si abbatte sui piccoli imprenditori con un impatto estremamente elevato: se si considerano soltanto la revisione degli studi di settore e gli interventi sulle pensioni, gli artigiani pagheranno il 40 per cento del totale dei sacrifici imposti alle imprese". E’ questo il commento del presidente dell’Associazione Artigiani di Vicenza, Giuseppe Sbalchiero, sulle misure della manovra annunciate nei giorni scorsi."Dobbiamo constatare come il Governo abbia rinunciato a tagliare gli sprechi e le spese improduttive e, per fare cassa, abbia finito per colpire i piccoli imprenditori sia sul fronte fiscale che su quello previdenziale – continua Sbalchiero-. Non credo sia questa la strada migliore per favorire la ripresa, visto che le piccole imprese costituiscono il 95 per cento del tessuto imprenditoriale del Paese"."Tutta l’attenzione – prosegue il presidente degli artigiani vicentini- è stata posta alla questione redistributiva: ma l’obiettivo dichiarato non era il recupero di competitività? E come può competere una piccola impresa che si vede spinta ai margini di mercati già esasperati da un aggravio di costi come quello che viene dalle nuove imposte e dai nuovi contributi? Il taglio del cuneo fiscale, che per le imprese vale 5.400 milioni di euro, è concentrato per il 25 per cento soltanto su 600 imprese. È questa l’intenzione del Governo? Non ci resta che sperare che il Parlamento la pensi diversamente".La categoria è delusa "anche dal metodo utilizzato dal Governo che, insieme ai sindacati dei lavoratori dipendenti, ha usato la concertazione come "arma impropria" per decidere, a insaputa delle rappresentanze imprenditoriali, l’aumento dei contributi previdenziali di artigiani e commercianti".Per questi motivi la Confartigianato ha convocato per domani, martedì 3 ottobre, l’Assemblea straordinaria della Confederazione."In quella sede saranno attentamente valutati i provvedimenti contenuti nella Legge Finanziaria e, quindi, decise le iniziative necessarie a tutelare la categoria, che stavolta torna a essere utilizzata come "capro espiatorio"", conclude Sbalchiero.

DALL’OSSERVATORIO ECONOMICO DELL’ASSOARTIGIANI VICENTINA EMERGONO SEGNALI POSITIVI PER IL VOLUME D’AFFARI

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27/09/2006DALL’OSSERVATORIO ECONOMICO DELL’ASSOARTIGIANI VICENTINA EMERGONO SEGNALI POSITIVI PER IL VOLUME D’AFFARI_x000D_
Dall’Osservatorio sui dati economici dell’artigianato della provincia di Vicenza realizzato dall’Ufficio Studi dell’Assoartigiani arrivano segnali positivi, almeno per quanto riguarda il volume d’affari: + 5,5 per cento totalizzato a fine 2005, che ha prolungato così la serie positiva in atto dal primo semestre del 2004. Ancora in calo, invece, gli investimenti in macchinari.Vicenza ha fatto meglio del Veneto, il cui incremento complessivo si è fermato a un pur positivo +3,7 per cento. "È un dato che fa ben sperare – afferma il presidente provinciale dell’Assoartigiani Giuseppe Sbalchiero – e che conferma una sensazione già diffusa e percepibile da qualche mese. Certo non è il caso di lasciarsi andare a eccessivi trionfalismi, ma la serie positiva dimostra la solidità produttiva dell’artigianato vicentino che, dopo le necessarie ristrutturazioni imposte dalla crisi degli ultimi anni, sembra aver rialzato la testa".Un rapido confronto con i risultati regionali mette in evidenza alcuni dati interessanti. La manifattura vicentina, per esempio, soffre di più rispetto alla media regionale, anche se di poco (+2,3 per cento contro +2,6 per cento): il comparto trainante dell’economia provinciale appare ancora appesantito dalle recenti difficoltà, ma riesce a tenere il passo.Il settore delle costruzioni si dimostra ancora dinamico e in salute, sia pure con un andamento più "moderato, con una crescita dei fatturati pari all’8 per cento (contro il +6,4 per cento del dato veneto). Infine, le attività dei servizi sembrano testimoniare un buon risveglio dei consumi nel territorio, superiore alla media regionale: + 6,8 per cento la crescita dei fatturati del comparto, contro un +0,8 per cento della media veneta.L’andamento di crescita del volume d’affari caratterizza un po’ tutte le aree geografiche della provincia, ma con alcune significative differenze: l’Area Berica (+7,4 per cento), Vicenza (+7,9 per cento) e soprattutto la zona Bassano-Marostica (+9,7 per cento) si collocano sopra la media provinciale. Più limitato l’incremento segnato da Thiene, da Schio e dall’area dell’Agno-Chiampo.Tra le categorie, spicca il risultato positivo dell’edilizia (+13,1 per cento), dei riparatori d’auto(+9,8 per cento), dei trasporti (+7,8 per cento) e delle arti sanitarie e varie (+7,2 per cento), mentre in negativo si registra il calo dei fatturati dell’oreficeria (-11,2 per cento), del tessile (-2 per cento) e dell’abbigliamento (-0,2 per cento). Per il distretto orafo si tratta di una battuta d’arresto peraltro abbastanza prevista, anche se la fine del 2004 e l’inizio del 2005 avevano fatto sperare in un miglioramento della situazione. Prosegue invece il trend negativo del tessile, mentre per l’abbigliamento siamo alla seconda battuta d’arresto consecutiva, dopo che alla fine del 2004 sembrava essersi momentaneamente invertita una serie storica piuttosto negativa per la categoria. Se da un lato i risultati economici sembrano tenere e, anzi, in qualche caso appaiono addirittura lusinghieri, non altrettanto si può dire per le aspettative, rappresentate dagli investimenti in macchinari delle imprese che rivelano, con buona approssimazione, le proiezioni future di produzione e di vendita dell’artigianato. Ad eccezione di Bassano- Marostica (+26,9 per cento) e Schio (+0,6 per cento), tutte le altre aree e la maggior parte delle categorie registrano infatti un calo di questa voce di bilancio."È comunque un fatto – conclude Sbalchiero – che i dati di contesto stanno finalmente migliorando. Molte imprese hanno sofferto in questi mesi, ma molte sono anche riuscite a cogliere l’occasione per evolvere e innovarsi per rimanere competitive. Ora è necessario superare la paura che ha frenato e frena gli investimenti, perché l’artigianato non deve assolutamente perdere il passo. Questi sono i momenti in cui l’imprenditore di razza, e fortunatamente a Vicenza sono tanti, sa dove e come cavalcare l’onda della ripresa. Ne abbiamo dato prova in passato, mi aspetto quindi una brillante reazione già nei prossimi mesi".

DA OTTOBRE OBBLIGO NEI CANTIERI DEL TESSERINO DI RICONOSCIMENTO. SBALCHIERO: “LE AZIENDE ARTIGIANE LI TROVERANNO NELLE NOSTRE SEDI”

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21/09/2006DA OTTOBRE OBBLIGO NEI CANTIERI DEL TESSERINO DI RICONOSCIMENTO. SBALCHIERO: "LE AZIENDE ARTIGIANE LI TROVERANNO NELLE NOSTRE SEDI"_x000D_
Sono tante e importanti le novità in arrivo a ottobre nel mondo delle costruzioni, e in particolare nelle attività che si svolgono nei cantieri edili, in seguito alla conversione in legge del decreto 223/2006. La norma ha come scopi principali la lotta al lavoro nero e l’incentivo alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Per poter rispondere in maniera tempestiva e adeguata alle esigenze delle aziende interessate, la Giunta Esecutiva dell’Associazione Artigiani vicentina ha attivato alcune iniziative specifiche (e gratuite) in merito. Cosa succederà nei cantieri edili lo spiega lo stesso presidente provinciale Giuseppe Sbalchiero: "Sono stati introdotti dei particolari adempimenti che dovranno essere rispettati da tutti coloro che operano a vario titolo in tale settore. Faccio riferimento in particolare all’obbligo per ogni soggetto, sia egli dipendente o lavoratore autonomo, di dotarsi di un cartellino di riconoscimento, all’inasprimento delle sanzioni per utilizzo di personale irregolare, fino al provvedimento di sospensione del cantiere".A giudizio dell’Associazione, è condivisibile lo sforzo per eliminare o almeno limitare la piaga del lavoro nero, anche se l’utilizzo di un cartellino in cantiere, che non è un ufficio, qualche problema tecnico lo comporta : "Questo – osserva Sbalchiero – da un lato costituisce certamente un nuovo aggravio burocratico, dall’altro, però, è un segnale che si vuole intervenire su un fenomeno che purtroppo esiste. Non tralascerei poi l’aspetto legato alla sicurezza che, nel decreto, viene ripreso con particolare attenzione. L’importante è che tali provvedimenti siano seguiti da una capillare e costante opera di verifica e ispezione nei cantieri da parte degli enti preposti".A questo punto, quali iniziative ha avviato l’Assoartigiani per aiutare le imprese a ottemperare ai nuovi obblighi? "Innanzitutto – spiega il presidente – la stampa e la diffusione attraverso le nostre sedi, nell’ultima settimana di settembre, dei cartellini di riconoscimento per tutti gli imprenditori e i dipendenti delle aziende associate interessate, documento che va corredato di fotografia e dei dati contenenti le generalità. Si tratta, è facile capirlo, di un mezzo che servirà a coloro che sono delegati ai controlli. Va precisato che l’obbligo riguarda tutti coloro che operano all’interno di un cantiere, sia come lavoratori autonomi che come dipendenti, e quindi, oltre agli edili, gli impiantisti, i serramentisti, i carpentieri, i lattonieri, chi utilizza macchine operatrici, i falegnami. Chi venga trovato sprovvisto del cartellino, o non lo tenga esposto, incorre in sanzioni amministrative. Per le aziende con meno di dieci dipendenti è possibile sostituire la tessera con un’annotazione, sull’apposito registro di cantiere vidimato dalla Direzione Provinciale del Lavoro, degli estremi del personale giornalmente impiegato. Una soluzione sicuramente più onerosa, per questo noi consigliamo l’adozione del tesserino di riconoscimento".Tra le altre novità nel decreto, l’introduzione dell’obbligo, per i datori di lavoro del settore edile, di comunicare preventivamente l’instaurazione di rapporti di lavoro. Inoltre l’agevolazione contributiva dell’11,50% è subordinata al possesso dei requisiti per il rilascio della certificazione di regolarità contributiva (Durc) da parte di Inps, Inail e Casse Edili. Cosa importante è, poi, che le sanzioni previste per l’utilizzo di lavoro irregolare vanno ora dai 1.500 a 12.000 euro per ciascun lavoratore, maggiorate di 150 euro per ciascuna giornata di lavoro effettivo.

VENERDI’ 22 A GAZZO PADOVANO IL CONVEGNO DI DONNE IMPRESA DELL’ASSOARTIGIANI VICENTINA

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18/09/2006VENERDI’ 22 A GAZZO PADOVANO IL CONVEGNO DI DONNE IMPRESA DELL’ASSOARTIGIANI VICENTINA_x000D_
"Quanto e come la politica di genere può innovare il sistema economico?": è questo il titolo del convegno promosso da Confartigianato Donne Impresa di Vicenza in programma per venerdì 22 settembre a Villa Tacchi di Gazzo Padovano, a partire dalle 18. Tra i relatori, i presidenti Giuseppe Sbalchiero per l’Assoartigiani e Daniela Rader per Confartigianato Donne Impresa mentre Monica Maggioni, giornalista e inviata del TG1, intervisterà l’on. Pierferdinando Casini.Il tema dell’incontro, frutto del lavoro portato avanti nell’ultimo anno da Confartigianato Donne Impresa, si pone l’obiettivo di consolidare la rete creata tra le imprenditrici artigiane e le donne impegnate nella politica e nelle istituzioni, al fine di costruire nuove politiche di genere. E’ infatti convinzione di Donne Impresa che oggi sia più che mai necessaria una "governance" più articolata, che preveda il coinvolgimento di una molteplicità di attori appartenenti alle istituzioni, alla società civile e all’economia, nel tentativo di creare nuovi modelli di occupazione, di conciliazione e di sviluppo anche valorizzando e sostenendo la presenza femminile. Per ulteriori informazioni: 0444.392383.

PRENDE IL VIA MERCOLEDI’ 11 OTTOBRE IL TERZO ANNO DELLA SCUOLA PER GENITORI DELL’ASSOARTIGIANI DI VICENZA

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04/10/2006PRENDE IL VIA MERCOLEDI’ 11 OTTOBRE IL TERZO ANNO DELLA SCUOLA PER GENITORI DELL’ASSOARTIGIANI DI VICENZAMercoledì 11 ottobre prenderà il via la terza edizione della Scuola per Genitori, iniziativa promossa dall’Assoartigiani di Vicenza. La prima delle dodici serate in programma sarà dedicata a La televisione può avere funzione educativa?, argomento sul quale gli iscritti dello scorso anno hanno chiesto un approfondimento. A discutere di quale sia l’impatto della televisione sulle giovani generazioni saranno lo psichiatra – nonché direttore scientifico della Scuola- Paolo Crepet, Marisa Dalessio, Università La Sapienza di Roma, e le giornaliste Nicoletta Martelletto ("Il Giornale di Vicenza") e Alessandra Comazzi ("La stampa").Come di consueto la "lezione" si svolgerà, a partire dalle 20.30, nella sala Palladio della Fiera di Vicenza. Non mancherà inoltre il corner delle Librerie Galla e il servizio di baby sitting messo a disposizione di Babylandia. Per informazioni e iscrizioni alla Scuola per Genitori l’Assoartigiani invita a consultare il sito http://www.scuolagenitori.it o a telefonare allo 0444.392300.

SIGLATO UN ACCORDO DI COOPERAZIONE TRA ASSOARTIGIANI VICENTINA E L’ENTE PER LE MINORAZE ETNICHE DELLA CINA (AKPRO)

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28/09/2006SIGLATO UN ACCORDO DI COOPERAZIONE TRA ASSOARTIGIANI VICENTINA E L’ENTE PER LE MINORAZE ETNICHE DELLA CINA (AKPRO)_x000D_
Passa attraverso la firma di un accordo la conoscenza tra l’Assoartigiani vicentina e Akpro, ente cinese per lo sviluppo delle minoranze etniche disagiate. Incoraggiare la nascita e lo sviluppo della piccola impresa è stato l’input che oltre sessant’anni fa ha dato vita all’Assoartigiani provinciale. Parimenti, oggi la Akpro, associazione voluta dalla Commissione di Stato per gli Affari Etnici della Repubblica Popolare Cinese, muove i primi passi per favorire rapporti di collaborazione tra le piccole realtà produttive delle regioni abitate dalle minoranze etniche – l’8 per cento della popolazione – e le imprese straniere. Interlocutori privilegiati sono gli artigiani italiani, anche in ragione di affinità produttive.Va in questa direzione l’accordo siglato a Vicenza tra la Akpro e l’Assoartigiani, in seguito a una visita di contatto e reciproca conoscenza operata dalla medesima delegazione lo scorso anno. Ma quali sono le opportunità di business previste per le imprese vicentine e cinesi rappresentate rispettivamente dai due organismi? Il presidente Akrpo, Zhang Zhigang, non ha nascosto l’ammirazione per l’Associazione vicentina e per la sua capacità di rappresentare un così alto numero di imprese. Il presidente ha inoltre sottolineato come le affinità tra le piccole imprese dell’entroterra cinese, dove appunto vivono le minoranze etniche, e le imprese artigiane vicentine possano trovare un punto d’incontro favorendo il reciproco sviluppo."L’Akrpo rappresenta 150 milioni di persone che per le nostre imprese possono essere altrettanti interlocutori commerciali. Siamo ora in una fase di conoscenza reciproca, in un secondo momento potremo valutare quali iniziative le aziende vicentine potranno rivolgere ai piccoli imprenditori dell’Akpro", ha spiegato il presidente Giuseppe Sbalchiero.

COME FARE FORMAZIONE PER LE DONNE? SE NE PARLA GIOVEDI’ 28 A MONTECCHIO IN UN CONVEGNO PROMOSSO DALL’ASSOARTIGIANI DI VICENZA

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25/09/2006COME FARE FORMAZIONE PER LE DONNE? SE NE PARLA GIOVEDI’ 28 A MONTECCHIO IN UN CONVEGNO PROMOSSO DALL’ASSOARTIGIANI DI VICENZANel creare condizioni culturali, opportunità e luoghi tali da incrementare la partecipazione femminile alla vita economica, politica e sociale vuol dire anche facilitare alle donne l’accesso e l’adesione alle opportunità formative, dato che bisogna tener conto di sensibili diversità rispetto alle formule, ai tempi, ai luoghi, alle metodologie, ai contenuti. In che modo questo può essere realizzato, sia dal punto di vista tecnico che delle politiche di sviluppo?Se ne parlerà giovedì 28 settembre nell’ambito del convegno Differenze di genere: politiche e metodologie formative in programma a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore a partire dalle 9. Dopo il saluto del presidente dell’Associazione Artigiani Giuseppe Sbalchiero e dell’assessore regionale alla Formazione e al Lavoro Elena Donazzan, sono previsti interventi di Daniela Rader, presidente di Confartigianato Donne Impresa Vicenza, dei formatori Ferruccio Cavallin e Luisa Barausse, della psicologa del lavoro Serena Cubico e della presidente nazionale di Confartigianato Donne Impresa Rosa Gentile.

L’ASSOCIAZIONE ARTIGIANI DI VICENZA PROPONE QUATTRO APPUNTAMENTI PER UNA GESTIONE EFFICIENTE D’IMPRESA

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20/09/2006L’ASSOCIAZIONE ARTIGIANI DI VICENZA PROPONE QUATTRO APPUNTAMENTI PER UNA GESTIONE EFFICIENTE D’IMPRESA_x000D_
Il Mandamento di Vicenza dell’Assoartigiani, presieduto da Carlo Crestani, proseguendo nel collaudato percorso dei seminari formativi, torna a proporre un nuovo ciclo di quattro incontri dedicati al controllo di gestione, all’innovazione e a una corretta interpretazione dei dati economici. Per quanto riguarda il primo argomento, il controllo di gestione, si tratta di una tematica oramai di fondamentale importanza per poter dirigere l’impresa con attenzione e cognizione di causa. Oggi, infatti, ogni imprenditore deve possedere informazioni precise per poter guidare la propria azienda, per deciderne gli investimenti, per valutare quali siano i comparti, settori o mercati dove si guadagna di più. Per fare ciò uno degli strumenti principali è il bilancio opportunamente riclassificato e interpretato.Per affrontare questo tema il Mandamento di Vicenza propone due serate: la prima, dal titolo "Il controllo di gestione nella piccola impresa", è in programma per martedì 26 settembre e avrà come relatore il consulente aziendale Marco Balzarini che vanta un’esperienza di oltre venti anni nel controllo di gestione come responsabile amministrativo, amministratore delegato e direttore generale. La seconda – prevista per il 10 ottobre – affronterà il tema dell’ "Analisi gestionale delle imprese artigiane", sull’argomento interverranno alcuni esperti del Settore Tributario Provinciale dell’Assoartigiani e Flavio Bisson consulente aziendale, che collabora ormai da anni con l’Assoartigiani. La serata si concentrerà sui servizi offerti dall’Associazione, portando anche esempi concreti di alcune analisi fatte su piccole e medie imprese artigiane.Il ciclo di incontri continuerà il 23 ottobre con una serata dedicata a "Innovare per competere – le piccole e medie imprese si riorganizzano" (relatore il consulente aziendale Carlo Baldassi) e il 6 novembre con un appuntamento incentrato su "Conoscere per decidere: l’utilità degli osservatori economici per l’impresa artigiana e per l’Associazione" (interverrà il consulente aziendale, Giorgio Bido). Per ragioni di carattere organizzativo è necessario dare conferma della partecipazione telefonando allo 0444/219356. Gli incontri si svolgeranno nella sede provinciale Assoartigiani (via Fermi 134).

ZEN (ASSOARTIGIANI): “OROGEMMA TRA LUCI E OMBRE PER I PICCOLI ESPOSITORI”

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14/09/2006ZEN (ASSOARTIGIANI): "OROGEMMA TRA LUCI E OMBRE PER I PICCOLI ESPOSITORI"_x000D_
"Fare il punto sull’andamento di Orogemma non è facile – commenta Onorio Zen, presidente degli Orafi dell’Associazione Artigiani vicentina- perché non è facile interpretare segnali anche contrastanti dati dal settore. Non c’è dubbio che le imprese, in generale, rimangono in uno stato di sofferenza, con una estrema difficoltà a modificare la propria rotta, dove il problema non è tanto quello del prodotto quanto quello della sua modalità di distribuzione e comunicazione". "A Orogemma ci è sembrato di cogliere – prosegue Zen- un "movimento" di visitatori un po’ più vivace rispetto a Vicenzaoro2, ma la partita si gioca poi nei singoli stand e se per alcuni il gioco, seppur duro, c’è stato, per altri la palla è rimasta ferma. Il nuovo padiglione B1 ha rivitalizzato l’interesse di molti operatori, di quelli però orientati al brand, ai grandi marchi; serve ora che la Fiera prosegua sulla strada avviata di riorganizzazione espositiva, anche per richiamare l’attenzione dei compratori verso quella tipologia di aziende che non hanno nomi altisonanti, ma sono comunque impegnate a offrire una elevata qualità dei propri prodotti e che sono espressione del nostro distretto, dell’economia del nostro territorio, e anche dello sviluppo della Fiera stessa".