Superbonus 110%. Confartigianato Imprese Vicenza scrive ai Sindaci: “Favorire e ridurre i tempi di accesso agli uffici comunali per verifica pratiche edilizie che è il primo fondamentale passo per l’iter di avvio degli interventi”

Comunicato 8 – 20 gennaio 2021

Una lettera ai 114 Sindaci del vicentino per avviare una concreta collaborazione al fine di cogliere appieno le opportunità del Superbonus 110%. È quanto ha inviato ieri (19 gennaio, ndr) Confartigianato Imprese Vicenza, a firma del presidente Gianluca Cavion, alle Amministrazioni territoriali per evidenziare la necessità di velocizzare i passaggi preliminari di avvio dell’iter per gli interventi sugli edifici. 

Nuove tempistiche per il ripianamento delle perdite dell’esercizio 2020. Lo stabilisce la legge di Bilancio. Bari: “Una scelta lungimirante verso le imprese che ora speriamo non sia vanificato nelle valutazioni delle banche per il rilascio del credito”

Comunicato 06 –  18 gennaio 2021

Sono numerose le imprese che lo scorso anno, a causa dell’emergenza sanitaria, sono state costrette a chiudere a marzo e aprile e poi a singhiozzo fino a fine 2020, con inevitabili ripercussioni anche nei prossimi mesi. Tutto questo si è tradotto in un calo del fatturato e, in parte, dei costi diretti, mentre i costi fissi sono rimasti pressoché invariati (solo per fare qualche esempio, i costi del personale dipendente, i canoni di locazione, le utenze). La conseguenza è, con una buona approssimazione, che molte imprese chiuderanno l’esercizio 2020 con un risultato in flessione rispetto agli anni precedenti. 

Nuovo DPCM ipotesi stop asporto e take away. Intervengono Oliviero Olivieri e Christian Malinverni, dirigenti del sistema alimentazione di Confartigianato Vicenza

“Scelta iniqua, ingiustificata e drammatica per le sue conseguenze. Ci appelliamo al senso di responsabilità del Governo perché non ci siano ulteriori limitazioni” 

Comunicato 4 – 13  gennaio 2021

“Sarebbe l’ennesima mazzata, per un settore che, da marzo, sta pagando tra i più alti prezzi le scelte del Governo legate alla pandemia. In questi mesi abbiamo dimostrato di comprendere, di non mollare, di adeguarci, con un senso di responsabilità che ora chiediamo anche ai nostri legislatori”. È quello l’appello dei Presidenti Oliviero Olivieri e Christian Malinverni, dirigenti del Sistema Alimentazione di Confartigianato Imprese Vicenza affinché il nuovo Dpcm in arrivo, e che entrerà in vigore il 16 gennaio, non contenga ulteriori limitazioni all’attività di bar, ristoranti, pizze al taglio, gastronomie, pasticcerie, cioccolaterie etc, nella somministrazione da asporto, uniche colpevoli, per il Governo, nel generare assembramenti e diffondere il contagio. Quindi, secondo le anticipazioni, dal 16 gennaio, a bar, ristoranti, pizzerie, gastronomie, pasticcerie, rosticcerie, sarebbe vietato vendere cibi e bevande da asporto dopo le 18.

Nuove norme in materia di rifiuti: accolte alcune istanze di Confartigianato ma l’azione sindacale continua perché restano ancora dei punti da chiarire. Primo tra tutti una TARI adeguata all’attività e alla produzione di rifiuti

Comunicato 02 – 06 gennaio 2021

Sulla gestione dei rifiuti, dalla loro produzione al loro smaltimento, è entrato in vigore il nuovo Decreto legislativo 116/2020 che modifica in modo importante il testo Unico Ambientale n.152/2006 “Norme in Materia ambientale” (in particolare la Parte IV).
Un Decreto sul quale si è fatta sentire l’azione sindacale di Confartigianato Imprese, ma che lascia ancora aperti molti dubbi. Il primo riguarda la TARI in merito alla quale si attendono i decreti attuativi. 
Partendo dalle novità, quella più importante del provvedimento è la modifica dell’elenco delle imprese obbligate alla tenuta del registro di carico e scarico rifiuti. Fino al 26 settembre 2020, ovvero la data di entrata in vigore delle nuove disposizioni, tutte le imprese che producevano rifiuti pericolosi e quelle che producevano rifiuti speciali non pericolosi (diversi da quelli da costruzione e demolizione) erano obbligate a tenere il registro di carico e scarico degli stessi entro 10 giorni lavorativi dalla loro produzione. L’inosservanza delle tempistiche poteva portare a una sanzione amministrativa compresa tra i 2.600 e i 15.500 euro.

Made in Italy nel Regno Unito. L’analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato Vicenza sul peso delle incertezze legate alla Brexit, sommate alla pandemia, sull’export vicentino che nel 2019 si aggirava sui 938,3 milioni di euro

Comunicato 160 – 29 dicembre 2020

Oltre a fare i ‘conti’ con la pandemia, le imprese, soprattutto quelle votate all’export, in questo 2020 si sono trovate, e ancora si trovano a capire, come e quanto la Brexit potrà influire sulle relazioni commerciali tra Italia e Regno Unito. L’export manifatturiero verso il Regno Unito vale per Il Veneto il 2,2% del valore aggiunto (superiore alle in media nazionale, l’1,4%; e dietro solo a Emilia-Romagna e Toscana), con il particolare che Vicenza (con il 3,1%) è tra le province che mostrano una maggiore propensione ad esportare su quel mercato. Forte di questi dati, dopo un anno segnato dalla pandemia (con tanto di ‘variante inglese’), complice l’incertezza della Brexit, l’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Vicenza ha analizzato la situazione. La questione non è di poco conto se si considera che quello del Regno Unito è un mercato che nel 2019 era al 5° posto tra le destinazioni delle esportazioni manifatturiere della provincia di Vicenza, per un valore complessivo di 938,3 milioni di euro, ovvero in crescita del 5,4% rispetto all’anno precedente.  Naturalmente, i traffici commerciali hanno risentito dell’emergenza sanitaria tanto che, dai dati relativi ai primi nove mesi del 2020, si rileva che Vicenza passa dal 4° al 6° posto tra le principali province italiane esportatrici verso il Regno Unito, registrando un calo delle esportazioni oltre Manica pari a -18,4%, flessione più intensa rispetto al -16,2% nazionale.

Il cliente può recarsi nei saloni di bellezza (parrucchieri ed estetiste) che sono in altro Comune in una ragionevole contiguità territoriale. Confartigianato: “Abbiamo da tempo il parere favorevole della Prefettura di Vicenza”

Comunicato 7 – 18 gennaio 2021

“Finalmente si fa chiarezza, per i consumatori”. Questo il commento di Renata Scanagatta e Valeria Ferron, presidenti provinciali delle categorie Acconciatori e Estetica di Confartigianato Imprese Vicenza, in merito alle conferme dell’interpretazione fornite dalla Prefettura di Vicenza circa la possibilità del cliente di recarsi nei centri di bellezza (parrucchieri, estetiste e tatuatori) che si trovano in altro Comune rispetto a quello di residenza, giustificata in funzione della ‘ragionevole contiguità territoriale’.
 “Un chiarimento importante e che viene dal riferimento unico nel territorio per l’interpretazione della legge nazionale, appunto la Prefettura, e che ribadisce il parere già espresso, richiesto e acquisito da Confartigianato per evitare informazioni errate e confusione – continuano le presidenti -. Una lettura della norma che Confartigianato ha condiviso con Comuni e Sindaci, e prima ancora con il Presidente della Provincia, nonché con gli Organismi di vigilanza del territorio provinciale al fine di ottenere una omogeneità di interpretazione. Passaggi doverosi a tutela delle categorie economiche interessate, e dei clienti, a fronte della mancanza di chiarezza nel recente DPCM”.

Debora Vigolo eletta all’unanimità alla guida del Mandamento di Valdagno: “Un incarico importante, che richiede responsabilità. Da presidente sarò a servizio dei colleghi imprenditori che operano nella Vallata da Recoaro a Trissino”.

Comunicato 05 –  15 gennaio 2021

Sarà Debora Vigolo a guidare il Mandamento Confartigianato di Valdagno. Come preannunciato, infatti, con l’elezione di Gianluca Cavion a presidente provinciale di Confartigianato Imprese, è stato attivato l’iter per la sua sostituzione alla carica di Presidente del Mandamento, una struttura che opera al servizio dei soci in un’area che comprende i comuni della Vallata da Recoaro a Trissino.
Le operazioni per le elezioni del nuovo presidente si sono svolte in questi giorni e si sono concluse ieri (giovedì 14, ndr). Al voto sono stati chiamati i Delegati Comunali e i Rappresentanti delle Categorie di Confartigianato della Vallata, che hanno espresso all’unanimità la loro preferenza per Debora Vigolo, socia e legale rappresentante della ditta Vigolo Luigino & C snc con sede a Cornedo Vicentino.
Dal 15 gennaio quindi Vigolo rappresenta le imprese associate al Mandamento, un incarico, quello della neo eletta, che va nel segno della continuità, avendo il supporto dello stesso gruppo dirigente mandamentale del presidente uscente.
”Per prima cosa ringrazio il presidente Gianluca Cavion, la giunta e gli altri colleghi per la fiducia che hanno voluto accordarmi, da parte mia non mancherà l’impegno a dimostrare che è stata ben riposta“, dichiara la neo presidente.

Il presidente del Mandamento di Vicenza di Confartigianato (Maurizio Facco) interviene sul Nuovo Piano di Interventi presentato dal Comune del capoluogo

Comunicato 03 – 12 gennaio 2021

In merito al Nuovo Piano di Interventi del Comune di Vicenza per una riqualificazione e valorizzazione complessiva del centro storico interviene Maurizio Facco, presidente del Mandamento Confartigianato di Vicenza.
“Non possiamo che esprime il nostro plauso per il Piano. Riteniamo infatti che gli strumenti urbanistici debbano assolvere a un duplice fondamentale ruolo, in particolare garantire la tutela del territorio e della qualità della vita, governare e assecondare, rendendo agevoli, le azioni di riqualificazione urbanistica ed edilizia. Da tale premessa deriva, anzitutto, il sostegno all’obiettivo di riuso del sistema insediativo consolidato, limitando nel contempo le trasformazioni urbanistiche al di fuori di esso, con conseguente significativo contenimento del consumo di suolo”.

Superbonus 110%, Cavion (Confartigianato Imprese Vicenza): “Bisogna avere regole certe. Le proroghe ‘a puntate’ rischiano di far perdere un’occasione importante per il settore casa e per riqualificare il patrimonio edilizio del Paese”

Comunicato 1 – 1 gennaio 2021

Tra le misure adottate dalla legge di Bilancio, dopo il via libera definitivo di questi giorni alla manovra da 40 miliardi da parte del Senato, quella che spinge il Superbonus 110% avanti di altri sei mesi, fino al 30 giugno 2022, con un’estensione a tutto il 2022 per i condomini che alla fine di giugno avranno completato il 60% dei lavori previsti.

Sulla proroga interviene Gianluca Cavion, presidente di Confartigianato Imprese Vicenza: “Bisogna avere delle regole certe, dare tranquillità e sicurezza al cittadino e alle imprese. In questo momento invece la normativa non è del tutto chiara. E dire che si tratta di una misura che ha come obiettivi quelli di dare una spinta alle imprese del sistema casa, andare incontro alle normative sulla riqualificazione e sostenibilità delle abitazioni, e offrire la possibilità anche a chi risentirà economicamente dell’emergenza sanitaria di valorizzare la propria casa. Temiamo che venga mortificata da proroghe ‘a puntate’. In questo modo a incertezze si aggiungono incertezze, annullando l’efficacia di una misura che, per la sua articolazione, aveva più di una ricaduta positiva. C’è il rischio che i committenti, non sapendo se, quando e quanto potranno beneficiare del Superbonus, lascino perdere per timore di correre il rischio di dover pagare tutto di tasca propria”.
Dopo giorni in cui si è dibattuto sulla proroga del Superbonus, c’è comprensibile amarezza in Confartigianato Imprese Vicenza per l’incertezza derivate dalla sua dilazione fino al 2022, che tra l’altro non sarebbe per tutti. Infatti, potranno accedervi solo i condomini che avranno realizzato almeno il 60% dei lavori entro il 30 giugno 2022, quindi sarebbero escluse le case singole. Resta da capire come andrà dimostrato di aver realizzato quel 60% e il peso della burocrazia derivante da quest’ultimo paletto.

Le categorie Acconciatori ed Estetica di Confartigianato disponibili per un confronto con Comuni e Polizia locale nell’applicazione delle norme sugli spostamenti, stabiliti dal nuovo Decreto, a favore dei clienti: “C’è troppa confusione”

Comunicato  159 – 22  dicembre  2020

“In qualità di professionisti assicuriamo anzitutto le massime condizioni di igiene e sicurezza nei nostri saloni, chiedendo il rispetto scrupoloso delle misure ai nostri clienti. Nel recente Decreto però ci sono parecchi punti non chiari e che non aiutano a capire quale comportamento debbano tenere i clienti; servirebbe più buon senso”. Questo il parere di Renata Scanagatta e Valeria Sylvia Ferron, presidenti provinciali delle categorie Acconciatori e Estetica di Confartigianato Vicenza, in seguito ai provvedimenti presi prima dalla Regione Veneto con l’ordinanza n. 169 e successivamente dal Governo con il Decreto Legge n. 172. Una coincidenza di provvedimenti che, in concomitanza a un periodo intenso di lavoro come quello a ridosso delle festività natalizie, ha inevitabilmente favorito una varietà di interpretazioni alimentando quindi la confusione tra le imprese del settore e poi anche nei clienti, che non comprendono quale sia il comportamento più corretto da tenere.