DECRETO SVILUPPO, IL PRESIDENTE RETE IMPRESE ITALIA GIORGIO GUERRINI: «BENE LE SEMPLIFICAZIONI. PROCEDERE CON QUESTO POSITIVO CAMBIO DI MARCIA»

Giorgio Guerrini«Registriamo un positivo cambio di marcia da parte del Governo che, grazie al lavoro di concertazione con le Organizzazioni imprenditoriali, ha recepito l’esigenza di abbassare la pressione burocratica sulle imprese. Ci auguriamo si proceda su questa strada anche nei prossimi provvedimenti con l’obiettivo di rilanciare la competitività del sistema imprenditoriale».

RETE IMPRESE ITALIA: «IL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA È REALISTICO MA TROPPO DEBOLE NELLE AZIONI PER LO SVILUPPO»

«Se il pregio principale del Documento di Economia e Finanza è il realismo delle prospettive tracciate, il suo limite consiste nella mancata progettazione di azioni più incisive sullo sviluppo del Paese».
Questo, in sintesi, il giudizio sul Documento di Economia e Finanza espresso da Rete Imprese Italia (Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti), in occasione dell’Audizione alle Commissioni congiunte Bilancio di Senato e Camera.

ENERGIE RINNOVABILI – RETE IMPRESE ITALIA: “RISTABILIRE CERTEZZE PER INVESTIMENTI E OCCUPAZIONE”

Il decreto legislativo sulle energie rinnovabili approvato dal Governo lo scorso 3 marzo ha provocato confusione e incertezza tra gli imprenditori e mette a rischio la sopravvivenza delle 85.000 imprese del settore. Il Governo ci ripensi e ristabilisca regole stabili per dare certezze agli investimenti delle imprese e garanzie all’occupazione.

BRESCIA, LA SOLIDARIETÀ ARTIGIANA

La “solidarietà artigiana” non è uno slogan, ma un fatto concreto. L’ennesima riprova si è avuta nella sede di Confartigianato Vicenza, dove il presidente dell’Associazione Artigiani della provincia di Brescia, Enrico Mattinzoli, ha consegnato ai dirigenti della consorella vicentina i 10mila euro raccolti dagli artigiani bresciani a favore delle imprese colpite dalla recente alluvione, somma destinata a sostenere il fondo creato dall’associazione berica per sostenere direttamente le attività danneggiate e le loro comunità. 

CONFARTIGIANATO: IL PRESIDENTE NAZIONALE GUERRINI A SCHIO

 

Giorgio Guerrini, presidente nazionale ConfartigianatoLa Confartigianato a tutti i livelli, dal nazionale al regionale, fino alle sedi territoriali, è tra i protagonisti della quarta edizione del Festival delle Città impresa, evento promosso da Nordesteuropa.it e Corriere della Sera, che coinvolge città tra Veneto, Trentino e Friuli Venezia Giulia, per trasformarle in laboratori di sviluppo territoriale. Questa sera alle 20.30 nei locali del Lanificio Conte di Schio, il presidente nazionale di Confartigianato Giorgio Guerrini porterà il contributo della confederazione alla riflessione centrata sull’innovazione e sul rapporto tra imprese e conoscenza, approfondendo le questioni riguardanti la coesistenza  fra  tessuto imprenditoriale, l’ideazione di nuovi processi, nuove tecnologie e l’ingresso dei giovani talenti partecipando al convegno dal titolo “Il meglio del piccolo. L’Italia delle PMI: un modello originale di sviluppo per il Paese”.

RETE IMPRESE ITALIA, NEL TERZO PACCHETTO ENERGIA SECONDO GUERRINI MOTLI ASPETTI CRITICI DA CORREGGERE

Giorgio Guerrini, presidente della Confartigianato nazionale e attuate presidente di Rete Imprese ItaliaGiorgio Guerrini, presidente di Rete Imprese Italia (che comprende Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio, Confesercenti) esprime perplessità sullo schema di decreto legislativo che recepisce le Direttive Ue 2009/72/CE e 2009/73/CE e ne sottolinea aspetti critici sui fronti della tutela di prezzo nel mercato elettrico e del gas, del diritto di cambio del fornitore, dei reclami e dell’assetto nel trasporto del gas.

«EUROPA, SVEGLIATI: L’ETICHETTA DIFENDE LA QUALITÀ»

«Tracciabilità degli alimenti, degli occhiali e dei prodotti della moda in genere. A quanto pare l’Unione Europea ha un concetto di difesa dei consumatori e della valorizzazione delle produzioni, in particolare quelle made in Italy, del tutto originale e soprattutto più attenta alle esigenze delle grandi multinazionali che dei 129 milioni di cittadini Ue che dichiarano di scegliere cosa acquistare sulla base dell’origine dei prodotti riportati in etichetta».