L’ASSOARTIGIANI VICENTINA SU NUOVE NORME SU VIBRAZIONI E RUMORE: “NON SI POTREBBE “TESTARE” PRIMA L’IMPATTO SULLE AZIENDE?”

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24/07/2006L’ASSOARTIGIANI VICENTINA SU NUOVE NORME SU VIBRAZIONI E RUMORE: "NON SI POTREBBE "TESTARE" PRIMA L’IMPATTO SULLE AZIENDE?"_x000D_
Alla sede provinciale dell’Assoartigiani vicentina si è tenuto un incontro riguardante la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori che sono esposti – o possono esserlo – a rischi derivanti da vibrazioni meccaniche. Il convegno, promosso dall’Assoartigiani e dallo Spisal dell’Ulss n. 6 di Vicenza, ha visto tra i relatori la dottoressa Iole Pinto del Dipartimento di Prevenzione dell’Ausl 7 di Siena, una tra i massimi esperti della materia nel nostro Paese e che, tra i tanti incarichi di prestigio, ricopre anche quello di coordinatrice del Gruppo di lavoro nazionale Ispesl Prevenzione Rischio Vibrazioni. La presenza, oltre che degli imprenditori delle categorie maggiormente interessate dalla problematica, anche di molti tecnici degli Spisal regionali, ha testimoniato la necessità di una comprensione adeguata della materia anche da parte del sistema della vigilanza come ha fatto notare, nel suo intervento, la dottoressa Emanuela Bellotto, Responsabile dello Spisal dell’Ulss n.6.Si è trattato dunque di un’occasione preziosa non solo per avere una prima conoscenza della materia, ma anche per poter iniziare un confronto con gli organi pubblici di prevenzione sulle problematiche applicative che la norma pone anche alle imprese artigiane. Proprio su questo punto si è soffermata l’assessore delegata Assoartigiani Daniela Rader, sottolineando il fatto che risultati concreti in una materia così delicata come la sicurezza sul lavoro possano essere raggiunti solo con un’attività di sistema che veda coinvolte tutte le parti in gioco, con uno sforzo che, nel rispetto dei ruoli, abbia l’obiettivo comune del miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro nei vari settori di attività e produca quindi l’abbassamento ulteriore degli indici infortunistici.Daniela Rader ha evidenziato come il mondo artigiano abbia ben presente il valore fondamentale del lavorare in sicurezza, ma ha anche messo in risalto l’impatto e le difficoltà che le aziende incontrano nel muoversi in un contesto normativo in rapida evoluzione, con leggi e decreti complessi nella loro strutturazione, di non facile interpretazione, spesso non coordinati tra loro o con le norme precedenti, e quasi sempre con tempi di applicazione brevissimi, come nel caso del recente decreto che cambia le disposizioni in materia di rumore."Non è abitudine degli artigiani – ha osservato Daniela Rader – protestare per il solo gusto di farlo, ma è giusto mettere le aziende in condizione di poter concretamente applicare le norme, rendendole comprensibili e adatte anche alle piccole imprese, puntando alla sostanza e non alla burocrazia, prevedendo tempi adeguati per l’adempimento e, magari, concedendo i giusti incentivi economici per le aziende che investono in sicurezza". Concludendo il suo intervento l’assessore Assoartigiani ha, infine, lanciato una provocazione domandandosi perché, come accade per tanti prodotti, non sia possibile una fase di condivisione e "testatura" dell’impatto applicativo delle norme sulla quotidianità delle imprese prima della loro pubblicazione definitiva; tale procedura renderebbe per tutti chiara, semplice e condivisa la metodologia di applicazione delle norme, e in questo modo non verrebbe lasciato spazio a dubbi interpretativi che spesso sono causa di contenziosi. Sarebbe, in definitiva, un metodo efficace per eliminare a priori molta burocrazia, per controllare chi non applica seriamente le leggi, e diventerebbe anche un meccanismo incentivante e distintivo per quegli imprenditori che credono effettivamente nei valori della sicurezza propria e dei lavoratori.

“AZIENDE APERTE” A MONTECCHIO MAGGIORE. GLI ARTIGIANI LOCALI PROTAGONISTI SABATO 8 E DOMENICA 9

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04/07/2006″AZIENDE APERTE” A MONTECCHIO MAGGIORE. GLI ARTIGIANI LOCALI PROTAGONISTI SABATO 8 E DOMENICA 9Le aziende di Montecchio Maggiore aprono le porte ai visitatori. La manifestazione, intitolata appunto Aziende Aperte, e organizzata dall’Assoartigiani comunale presieduta da Giovanni Vencato, si svolge sabato 8 e domenica 9 luglio in zona artigianale. Fitto il programma degli eventi proposti per una due giorni che ha l’obiettivo di avvicinare la popolazione alla realtà produttiva locale.Sabato 8 è prevista una dimostrazione delle unità cinofile della Protezione Civile (ore 15) cui seguirà la partita di calcio tra la squadra degli imprenditori locali e quella degli amministratori e dipendenti comunali (ore 16, campo sportivo di via Natta). Dalle 18 invece si potrà degustare il gelato artigianale offerto dall’azienda “Nuova tradizione” (via Dell’Artigianato 27), quindi l’apertivo e lo snack “Al chiosco bar” (via Natta). L’apertura della fiera espositiva si terrà presso la nuova sede Fer Metal (via Sudiero) alle 20.30, così come l’apertura dello stand gastronomico organizzato dalla Confesercenti e l’esposizione dei prodotti alimentari a cura della Coldiretti. A chiudere la giornata sarà la musica dell’orchestra “Mister Domenico”.Per domenica 9 il programma prevede il ritrovo presso l’azienda Fer Metal alle 9 per l’inaugurazione degli stand espositivi alla presenza delle autorità. Il momento clou della manifestazione è però fissato alle 9.30: a partire da quell’ora (e fino alle 14), infatti, il pubblico potrà visitare le aziende aderenti all’iniziativa e quindi scoprendone la tecnologia, l’impegno e il lavoro che sta dietro anche a prodotti di uso comune. Considerati gli spostamenti previsti, gli organizzatori consigliano agli interessati di armarsi… di bicicletta. La giornata continuerà con l’appuntamento col Mondiale di calcio, la cui finale si potrà seguire in compagnia alle 21 grazie all’installazione di un maxischermo. La manifestazione si chiuderà degustando le bontà del fornito stand gastronomico e sulla musica del complesso “Il Volo”.

“SI ALLA LIBERALIZZAZIONE, TRAMITE LE COOPERATIVE RADIOTAXI”

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07/07/2006"SI ALLA LIBERALIZZAZIONE, TRAMITE LE COOPERATIVE RADIOTAXI"_x000D_
C’era anche la delegazione dell’Associazione Artigiani vicentina guidata dal dirigente Walter De Beni al Consiglio Direttivo regionale della Confartigianato Taxi del Veneto – di cui lo stesso De Beni è vicepresidente – riunitasi per discutere la liberalizzazione del settore decisa dal Governo. Al termine dell’incontro, è stato stilato un documento nel quale i tassisti veneti si dichiarano "consapevoli della necessità, dettata dall’economia di mercato, di liberalizzare il settore dei servizi, e favorevoli a iniziative che contribuiscano alla qualificazione e al miglioramento dell’offerta. Ma chiediamo al Governo di essere, su queste questioni, un interlocutore responsabile percorrendo la strada della concertazione, di affrontare i problemi senza preconcetti evitando i rischi che si profilano, dalla destabilizzazione di una categoria di lavoratori alla dequalificazione dell’offerta legata a una deregulation improvvisa e improvvisata".Di qui la proposta che De Beni, capo consiglio di mestiere in seno all’Assoartigiani provinciale e consigliere della Cotavi, Cooperativa Taxi Vicenza, riassume così: "Proponiamo la liberalizzazione calmierata, gestita tramite le cooperative di radiotaxi. A esse va concessa la possibilità di effettuare il cumulo delle licenze, con l’obiettivo di organizzare al meglio il servizio taxi nel territorio. A queste condizioni non diciamo no al ministro Bersani, noi non difendiamo privilegi che riteniamo di non avere". "La liberalizzazione – osserva il Direttivo Tassisti Confartigianato Veneto – in linea di principio non ci vede ostili, a condizione che il Governo sappia portare avanti questo percorso coerentemente, riuscendo anche ad abbattere la giungla burocratica che oggi vanifica ogni proposito di razionalizzazione e il buon funzionamento del mercato. Conosciamo il nostro settore e chiediamo la concertazione per contribuire a dar vita a provvedimenti che davvero, e non solo sulla carta, migliorino il servizio alla clientela. Le cooperative di radiotaxi sono, secondo noi, lo strumento ottimale per ottenere questo risultato: in quasi tutte le realtà sono state costituite dagli stessi tassisti, con impegno economico e senza contributi pubblici. Funzionano da decenni, e bene, devono perciò essere protagoniste e non vittime della liberalizzazione e della razionalizzazione del servizio. Le nostre cooperative radiotaxi potranno in questo modo essere interlocutori attenti con la Regione e i Comuni del Veneto, venendo incontro con tempestività alle esigenze di servizio, soprattutto quelle dovute a particolari eventi stagionali o manifestazioni collettive. Il rischio, altrimenti, è di buttare via il bambino assieme all’acqua sporca. Ricordiamo, a questo proposito, che in Italia troppo spesso privatizzazioni e liberalizzazioni non hanno raggiunto gli obiettivi prefissati; non vorremmo che succedesse anche stavolta. Noi siamo lavoratori autonomi che hanno un rischio d’impresa e difendono il proprio lavoro dal pericolo dell’abusivismo selvaggio, sempre presente e possibile all’interno del nostro settore, che comporta gravi rischi anche per la sicurezza dei nostri clienti".

LA STORIA DELL’AUTONOLEGGIO A VICENZA E IN PROVINCIA NEL VOLUME REALIZZATO DALL’ASSOCIAZIONE ARTIGIANI

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13/07/2006LA STORIA DELL’AUTONOLEGGIO A VICENZA E IN PROVINCIA NEL VOLUME REALIZZATO DALL’ASSOCIAZIONE ARTIGIANI_x000D_
Tra le molte iniziative intraprese per il 60° dell’Associazione Artigiani di Vicenza vede ora la luce anche la pubblicazione "L’autonoleggio a Vicenza e provincia". "Nell’ambito del nostro Consiglio provinciale di Mestiere abbiamo pensato fosse interessante raccogliere materiali, testimonianze e aneddoti che raccontassero la storia dell’autonoleggio vicentino – spiega il dirigente Willy Della Valle -. Un patrimonio da rendere fruibile a tutti gli operatori che ne sono o ne sono stati protagonisti ma, anche, a tutti coloro che vogliono conoscere come questo settore si è sviluppato nel tempo e come l’autonoleggio, con le sue vetture, i suoi pullman e soprattutto i suoi imprenditori, ha contribuito allo sviluppo del turismo vicentino. Essere riusciti a mettere insieme alcune significative storie aziendali che nel tempo sono state – e in alcuni casi continuano a essere – fonte di valori veri e profondi, è motivo di orgoglio e di grande soddisfazione"."Dai primi tramway ai moderni bus di strada ne è stata percorsa parecchia, in tutti i sensi – commenta il presidente dell’Assoartigiani, Giuseppe Sbalchiero-: merito dei nostri imprenditori che hanno saputo sviluppare il settore e dare sempre il massimo nei loro servizi".Condito da tante curiosità storiche e dalle testimonianze di operatori che vantano una lunga esperienza nel comparto, il libro è uno spaccato sull’evoluzione di un mestiere che è andato di pari passo con la crescita, economica e sociale, del territorio vicentino. Sfogliando la pubblicazione, impreziosita da foto d’epoca, si scopre così che a inizio ‘900 esistevano già servizi che oggi si direbbero "dedicati" a trazione animale. Alrettanto interessante è poi leggere come l’inventiva, la creatività, e la voglia di fare, abbiamo portato autonoleggiatori e carrozzieri – che non di rado all’epoca erano la stessa cosa – a trasformare veicoli militari in altrettanti mezzi per il trasporto civile, dando così una significativa spinta allo sviluppo del settore. Così, tra noleggio dell’auto (per chi ancora non poteva permettersela), di moto per le scampagnate domenicali e di torpedoni per gite sempre più a vasto raggio, gli autonoleggiatori sono diventati protagonisti e testimoni dei più importanti cambiamenti del costume. E non di rado hanno favorito la crescita di altre attività, come appunto quelle della carrozzeria e della meccanica, quando non hanno inventato figure professionali ante litteram. E’ il caso, per esempio, delle guide turistiche: nelle prime gite all’estero, infatti, gli autisti fungevano anche da ciceroni, consigliavano alberghi e hotel, suggerivano visite ed escursioni. Chiude il libro un capitolo dedicato alle vicende sindacali del settore, sul quale fa il punto odierno il vicentino Willy Della Valle, che oggi riveste anche la carica di presidente regionale e nazionale degli Auto-Bus Operator Confartigianato (3mila soci in tutta Italia). A suo giudizio, le prospettive dell’autonoleggio risiedono oggi "nella capacità di aggregazione. Per questo è nato il Consorzio Unibus e, a livello nazionale, Galassia, strutture che offrono servizi di turismo, gran turismo internazionale, scuolabus, oggi come ieri facendo leva su qualità e competenza".

ALLA CONVENTION 2006 I GIOVANI IMPRENDITORI ASSOARTIGIANI HANNO DELINEATO LA LORO «CARTA D’IDENTITA’»

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28/06/2006ALLA CONVENTION 2006 I GIOVANI IMPRENDITORI ASSOARTIGIANI HANNO DELINEATO LA LORO «CARTA D’IDENTITA’»_x000D_
La Convention 2006 organizzata dai Giovani Imprenditori dell’Assoartigiani vicentina a Villa Valmarana Morosini di Altavilla, sede del Cuoa, ha visto anche quest’anno partecipazione e interesse sui contenuti e sulle tematiche affrontate. "Obiettivo della Convention era quello di elaborare una sorta di "carta d’identità", in termini di competenze, del Giovane Imprenditore. Un elenco di "buone pratiche" e di indicazioni sulle capacità, le abilità e gli atteggiamenti che servono per affrontare i settori cruciali dell’Innovazione, del Credito e della Trasmissione d’Impresa", commenta il presidente del Gruppo, Andrea Nardello.I lavorsi si sono aperti con un dibattito moderato dallo psicologo Ferruccio Cavallin, al quale sono intervenuti Maurizio Del Tenno, imprenditore di Sondrio e presidente nazionale di Confartigianato Giovani Imprenditori, e Jacopo Poli, titolare dell’azienda Distillerie Poli di Schiavon. Il talk show ha fornito stimoli e idee utili per i successivi lavori di gruppo, al termine dei quali è stata presentata la "Carta d’Identità" del Giovane Imprenditore.Così, nell’ambito dell’Innovazione, le conoscenze dovranno riguardare non solo il prodotto o il servizio fornito dall’azienda, ma anche le tecnologie e il mercato, la consapevolezza delle proprie tradizioni e dei propri valori, le opportunità di finanziamento. Le capacità consisteranno invece nel saper comunicare l’innovazione ai fornitori, ai dipendenti e ai clienti, nel valorizzare le proprie esperienze e risorse, nel riuscire a organizzare in sinergia risorse e persone, nel cogliere stimoli dall’ambiente, nelle abilità commerciali. Quanto agli atteggiamenti, si richiedono curiosità, voglia di raggiungere il successo, ottimismo, coraggio e voglia di rischiare, ricerca delle occasioni, serietà. Nel campo del Credito, invece, le conoscenze riguardano la struttura economica e finanziaria dell’impresa e le sue necessità monetarie, così come i servizi, gli strumenti e le opportunità del sistema bancario e finanziario. Le capacità sono il saper leggere il bilancio e redigere un business plan, conoscere le condizioni bancarie, saper recuperare i crediti, trovare istituti in grado di operare con l’estero, trattare sulle condizioni, individuare e valutare le consulenze esterne. Quanto agli atteggiamenti, è importante l’aggiornamento costante, saper gestire i rapporti coi funzionari di banca, dialogare apertamente con istituti di credito e consulenti, saper indurre le banche in concorrenza. Infine, il delicato tema della Trasmissione d’Impresa. Qui le conoscenze significano sapere quali sono le persone "adatte" – specie in famiglia – a continuare l’attività, gli aspetti psicologici della questione, le opportunità esistenti per agevolare e supportare il processo. Le capacità provengono dal cercare e fare esperienze in ruoli e contesti diversi dentro l’azienda, dal saper cogliere la dedizione dei "senior" comprendendone le motivazioni, dall’individuare i supporti esterni adatti ad accompagnare la trasmissione, dal creare e gestire situazioni di confronto e di scambio fra i protagonisti, dal distinguere nettamente le questioni familiari da quelle aziendali, dal saper coinvolgere il giovane/junior nei processi decisionali dell’azienda.Gli atteggiamenti giusti risiedono nell’essere motivati e nel credere nelle proprie possibilità, nell’essere aperti alle esperienze formative, imparando anche dagli errori, nel far tesoro dell’esperienza dei genitori e nella disponibilità al confronto con i senior. "Sono molto soddisfatto per quanto abbiamo raccolto anche quest’anno – commenta il presidente Nardello – in termini di idee. L’obiettivo primario del Gruppo è infatti quello di raccogliere dai soci utili spunti per migliorare i servizi e i supporti offerti dall’ Associazione. La qualità del lavoro dei gruppi dimostra quanto siano preparati e partecipi i nostri colleghi, e soprattutto quanto siano attenti al loro futuro. Ritengo che, alla luce di quanto prodotto e del lavoro che andremo a svolgere, il Gruppo Giovani in questi due anni abbia dimostrato come il suo ruolo all’interno delle categorie sia fondamentale per affrontare temi specifici e trasversali di grande importanza".

QUATTORDICI “DIPLOMATI ” ALLA SCUOLA ASSOARTIGIANI DI POLITICA ED ECONOMIA DI VILLA FABRIS A THIENE

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19/07/2006QUATTORDICI "DIPLOMATI " ALLA SCUOLA ASSOARTIGIANI DI POLITICA ED ECONOMIA DI VILLA FABRIS A THIENECon la consegna degli attestati di frequenza da parte del presidente provinciale, Giuseppe Sbalchiero, e dei componenti della Giunta Esecutiva provinciale, si è chiuso l’anno scolastico 2005/2006 della Scuola di Politica ed Economia dell’Associazione Artigiani che ha sede a Villa Fabris di Thiene.Sbalchiero ha voluto ringraziare gli oltre sessanta imprenditori "che con entusiasmo hanno intrapreso un cammino molto impegnativo e coinvolgente. Un impegno che i partecipanti – e di riflesso l’Assoartigiani- vedranno sicuramente ripagato da positivi risultati, contribuendo così ad accrescere la preparazione culturale, il livello partecipativo e le competenze per agire da protagonisti nel contesto associativo e territoriale".Nel corso della serata finale sono stati particolarmente festeggiati i quattordici imprenditori della "classe" che ha positivamente concluso il suo ciclo di formazione triennale (Fiorella Bertoldo, Paolo Bittante, Paolo Bottazzi, Roberto Cazzaro, Alessandra Cuman, Stefano Dal Maso, Renata Lagni, Gilberto Lazzarotto, Maria Teresa Maroso, Andrea Nardello, Franco Pavan, Nicoletta Scalchi, Bernardo Valerio, Alessandro Valle) conquistando l’attestato grazie a tre tesi di studio riguardanti progetti di valorizzazione, di animazione e di sviluppo economico di alcune aree del territorio vicentino. I lavori sono stati apprezzati dalla commissione esaminatrice tanto per il grado di "fattibilità", quanto per il metodo di realizzazione. Intanto alla Scuola di Thiene è già tutto pronto per la ripresa in settembre, con l’avvio del quinto ciclo formativo per il quale è già pronta la nuova "classe".

L’ASSESSORE CICERO RASSICURA I TASSISTI VICENTINI: A VICENZA IL “DECRETO BERSANI” NON SARA’ APPLICATO

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05/07/2006L’ASSESSORE CICERO RASSICURA I TASSISTI VICENTINI: A VICENZA IL "DECRETO BERSANI" NON SARA’ APPLICATO_x000D_
Durante l’incontro tenutosi oggi (martedì 6 luglio) negli uffici dell’assessorato alla Mobilità del Comune di Vicenza a cui hanno partecipato i rappresentanti della Cooperativa Taxi Vicenza (Cotavi) e del Settore Trasporti dell’Assoartigiani, l’assessore Claudio Cicero, dopo aver concordato la linea con il sindaco Enrico Hüllweck, ha rassicurato i tassisti sul fatto che il "decreto Bersani", oggetto in questi giorni di manifestazioni di protesta soprattutto a Roma, Milano, Genova e Torino, a Vicenza non sarà applicato e quindi il contingente dei taxi resterà tale. "I tassisti vicentini – osserva Walter De Beni, capo consiglio provinciale di mestiere in seno all’Assoartigiani vicentina, consigliere Cotavi e vicepresidente regionale di Confartigianato Taxi – sono contrari alla liberalizzazione selvaggia delle licenze, ma sono favorevoli a studiare qualsiasi soluzione per migliorare il servizio. Se ci sono necessità, i tassisti della Cotavi sono i primi a volerle risolvere, naturalmente attraverso il dialogo con l’Amministrazione. Lo hanno fatto in occasione delle varie Fiere dell’Oro degli ultimi anni, oppure per offrire un servizio ai non deambulanti. Quello che non possiamo assolutamente condividere è il metodo adottato dal ministro Bersani: imporre un qualcosa che da oggi al domani introduce una rivoluzione senza concertare nulla". A giudizio della categoria, si tratta di un provvedimento che potrebbe anche suscitare in qualche Comune piccolo ma ambizioso l’idea di offrire un servizio comunale nuovo, mettendo in strada un imprenditore che poi a livello locale non sopravvivrebbe costringendolo a svolgere servizi fuori Comune, soprattutto nel capoluogo di provincia, esercitando un’attività non regolare. A tale proposito, la Cotavi ha invece chiesto all’assessore Cicero di farsi promotore nei confronti dei Comuni limitrofi a quello di Vicenza di un progetto secondo il quale i tassisti vicentini garantirebbero il servizio anche a questi centri, senza che questi si debbano preoccupare di farsi carico di tutta una serie di procedure burocratiche onerose e di lunga durata. L’assessore ha reputato interessante la proposta e ha chiesto alla Cooperativa di redigere il progetto al più presto, per presentarlo ai Comuni contermini.Inoltre i tassisti, considerata la discussione in atto sulla fusione tra AIM e FTV con conseguente revisione dei servizi urbani, hanno ribadito a Cicero la loro disponibilità a studiare un servizio ad hoc per sostituire gli autobus AIM durante le ore in cui l’affluenza di utenti è molto bassa e quindi rende la corsa poco remunerativa, anzi, in forte perdita. Con il taxi, i costi di gestione sarebbero di gran lunga inferiori e il servizio sarebbe qualitativamente superiore. A giudizio dei tassisti vicentini il decreto Bersani contiene comunque qualcosa di interessante: la possibilità di prevedere titoli autorizzativi temporanei non cedibili per fronteggiare eventi straordinari. A questo proposito De Beni ha riferito all’assessore Cicero che a livello regionale, in seno a Confartigianato e cooperative taxi del Veneto, da tempo si sta parlando di scambio auto tra organismi di varie città nel momento in cui, per esempio, a Vicenza c’è un evento particolare coma la fiera dell’oro. Alcune vetture immatricolate in altre province verrebbero messe a disposizione della Cooperativa vicentina per i giorni necessari, inserendo tali mezzi all’interno dei turni di lavoro della Cooperativa stessa: questo significherebbe più macchine in servizio e quindi più possibilità di utilizzo da parte degli utenti, il tutto senza alterare il numero delle licenze che, al di fuori dell’evento, non avrebbero alcun senso.Quanto allo sciopero nazionale dell’11 luglio, i tassisti certamente aderiranno per solidarietà ai colleghi delle grandi città ma non certo per manifestare contro il Comune, che si è dimostrato sempre ragionevole. L’adesione dei tassisti vicentini all’agitazione non causerà problemi al normale traffico e i servizi di base saranno comunque garantiti.In ogni caso, in questi giorni a Venezia e a Roma si susseguiranno altre riunioni in seno a Confartigianato e tra le varie associazioni dei tassisti, durante le quali saranno definite le linee sindacali da seguire.

I FOTOGRAFI DELL’ASSOARTIGIANI DI VICENZA SONO TRA I PIU’ QUALIFICATI IN ITALIA

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10/07/2006I FOTOGRAFI DELL’ASSOARTIGIANI DI VICENZA SONO TRA I PIU’ QUALIFICATI IN ITALIA_x000D_
In Europa le maggiori organizzazioni dei fotografi professionisti, compresa Confartigianato, hanno istituito la Federazione Europea dei Fotografi Professionisti, FEP, organizzazione deputata a certificare chi opera nel settore e la qualificazione europea, QEP, consiste perciò in uno dei più alti riconoscimenti ai quali aspirano gli operatori. In Italia, grazie alla volontà diretta di molti fotografi professionisti, è nata la qualificazione italiana, QIP, che fa capo al Fondo internazionale Orvieto Fotografia. La qualificazione italiana è una tappa necessaria perché un fotografo professionista possa partecipare al QEP. Così, la FEP e Orvieto Fotografia organizzano periodicamente delle sessioni d’esami rispettivamente per la qualificazione europea e quella italiana. Non sono prove facili, e in ogni sessione il numero dei fotografi che ottengono la qualifica è molto basso. Vicenza, sin dalla costituzione del sistema QEP, è una delle province col più alto numero di fotografi qualificati a testimonianza di come tale attestazione sia ritenuta da molti fotografi Assoartigiani un traguardo e una sfida importanti per la valorizzazione della professionalità.I fotografi vicentini che possono vantare la qualificazione italiana sono circa una decina, mentre sono ben otto, su poco meno di quaranta in totale, quelli in possesso del riconoscimento europeo. Gli ultimi sono stati assegnati a Sergio Mantello, QEP in advertising, e a Renato Dalla Vecchia, QIP in ritratto. Sergio Mantello, già QIP in advertising e QEP/QIP nel ritratto, raggiunge così il fotografo Silvano Chiappin per numero di qualifiche europee ottenute. Silvano Chiappin, infatti, oltre ad essere QEP nei settori del ritratto e del reportage, durante l’ultima edizione di Orvieto Fotografia ha ricevuto un particolare riconoscimento di livello internazionale, il Professional Photography Award 2006, per il suo lavoro di reportage svolto in Papua Nuova Guinea. Nel concorso internazionale, infine, Renato Dalla Vecchia è stato premiato con un riconoscimento speciale, sempre nella categoria reportage, per le sue immagini realizzate, insieme al collega Ruggero Zigliotto, in Ucraina nelle zone colpite dal disastro di Cernobyl.Vicenza si conferma, insomma, una provincia che può vantare significativi successi nel campo della fotografia professionale, e all’interno della categoria Assoartigiani è forte l’intenzione di promuovere maggiormente il sistema di qualificazione, in modo che la lista di fotografi vicentini "diplomati" possa allungarsi.

LA VICENTINA MACULAN CARRETTA PRESIDENTE REGIONALE DEI COMITATI PER L’IMPRENDITORIA FEMMINILE

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29/06/2006LA VICENTINA MACULAN CARRETTA PRESIDENTE REGIONALE DEI COMITATI PER L’IMPRENDITORIA FEMMINILE_x000D_
La vicentina Margherita Maculan Carretta, attuale presidente del Gruppo DonneImpresa della Confartigianato del Veneto, è stata eletta presidente del Coordinamento Regionale dei Comitati per l’Imprenditoria Femminile presso le Camere di Commercio delle province venete. Il Coordinamento è composto dalle sette presidenti dei comitati provinciali con lo scopo di collegare le varie attività, mettere a confronto i programmi attuali e quelli futuri, sviluppare strategie e attività a livelloregionale, interloquire con la Regione Veneto.I Comitati per l’Imprenditoria Femminile presso le Camere di Commercio nascono da un protocollo d’ intesa del 1999 tra il Ministero delle Attività Produttive e l’Unioncamere nazionale con l’intento di riprodurre a livello provinciale il Comitato previsto dalla legge 215/92 sull’Imprenditoria Femminile. Il protocollo è stato poi rinnovato per altri tre anni nel 2003.I Comitati sono composti da rappresentanti delle associazioni di categoria presenti sul territorio e hanno il compito di promuovere e favorire lo sviluppo delle imprese femminili, qualificandole e personalizzando gli interventi sulla base delle esigenze e delle peculiarità dell’economia provinciale. Promuovono corsi di formazione specifici per aspiranti imprenditrici e imprenditrici, e convegni e iniziative legate a tale tema. Inoltre possono organizzare sportelli di primo orientamento e assistenza alle aspiranti imprenditrici sulle procedure per l’avvio di una nuova attività e fornire informazioni sulle principali agevolazioni finanziarie regionali e nazionali a sostegno delle imprese giovanili e femminili, con particolare attenzione alla Legge 215/92 "Azioni positive per l’Imprenditoria Femminile".

GIANFRANCO FANTIN NUOVO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLA CATEGORIA SERVIZI E AFFINI PER L’EDILIZIA

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27/06/2006GIANFRANCO FANTIN NUOVO PRESIDENTE PROVINCIALE DELLA CATEGORIA SERVIZI E AFFINI PER L’EDILIZIAI dirigenti della Consulta dei Servizi e Affini per l’Edilizia dell’Associazione Artigiani vicentina hanno eletto nei giorni scorsi il nuovo presidente provinciale della Categoria: si tratta di Gianfranco Fantin, 51 anni, imprenditore di Montegalda, già vicepresidente provinciale della Categoria e presidente del settore per il Mandamento di Vicenza.Gianfranco Fantin ha espresso la sua soddisfazione per la recente nomina, sottolineando i motivi che lo hanno portato a candidarsi. "E’ necessario – ha detto – assicurare continuità ai progetti di attività presentati all’inizio del mandato, confermando le linee di azione che la stessa Consulta ha più volte espresso, nel rispetto delle diverse componenti della Categoria. Ogni singolo presidente mandamentale di Categoria e ogni rappresentante mandamentale di Mestiere dovrà quindi prestare la consueta attenzione nel cogliere i segnali provenienti dal territorio, in modo da farsi interprete delle esigenze espresse dalle imprese e dai colleghi associati, sia in sede di Consulta che nei vari Consigli".Forte dell’adesione di oltre 1.800 aziende, la Categoria dei Servizi e Affini per l’Edilizia è infatti una tra le più composite del panorama associativo, raggruppando ben cinque diversi Mestieri. "Si va infatti – spiega il neo presidente – dalle imprese attive nel campo del Movimento Terra, ultime in ordine di tempo a costituirsi in mestiere, ai tradizionali settori dei Dipintori, dei Posatori, alle aziende del Marmo e della Pietra e ai Lattonieri"."Ciascuna attività, come si può ben intuire, ha esigenze particolari – aggiunge Fantin – che derivano da specifiche normative. Denominatore comune tra tutte è comunque lo stretto rapporto con il comparto delle costruzioni, e quindi con il vasto mondo dell’edilizia, che condiziona in maniera importante il mercato dei servizi a esso collegati. E proprio con i colleghi della Categoria Edili della nostra Associazione Artigiani sono state attivate recentemente alcune importanti forme di collaborazione per quanto riguarda l’aggiornamento tecnico e l’informazione sulle norme di settore".In occasione dell’elezione alla presidenza, a ricoprire l’incarico di vicepresidente di Categoria lasciato da Gianfranco Fantin è stato chiamato ora il thienese Antonio De Rossi, capo del Consiglio provinciale dei Dipintori.