PARTE DOMENICA 7 DA VICENZA, “PROFUMO DI PANE” PER PROMUOVERE IL PRODOTTO “MADE IN ITALY” PER ECCELLENZA

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03/05/2006PARTE DOMENICA 7 DA VICENZA, "PROFUMO DI PANE" PER PROMUOVERE IL PRODOTTO "MADE IN ITALY" PER ECCELLENZA_x000D_
Torna nelle piazze il tradizionale appuntamento con "Profumo di Pane", la manifestazione organizzata dai fornai dell’Assoartigiani vicentina, in collaborazione con la Libera Associazione Panificatori Vicentini, l’Assessorato allo Sviluppo Economico del Comune di Vicenza, la Camera di Commercio e la Banca Popolare di Vicenza, con l’obbiettivo di promuovere gli artigiani panificatori che lavorano sulla qualità e non sulla quantità realizzando, con professionalità, un prodotto fresco e senza conservanti. La manifestazione giunge quest’anno alla quarta edizione dopo aver fatto tappa in 27 località della provincia, per un totale di 12mila chili di pane sfornati, accanto a 8mila chili di biscotti e dolci da forno e altrettanti chili di pizza. "Il titolo dell’iniziativa non è casuale: è infatti un "profumo" inconfondibile quello del pane appena sfornato, e che spesso consente di individuare un buon panificio artigiano anche prima di vederne l’insegna – ha spiegato Luigi Zuccon, rappresentante dei panificatori del Mandamento di Vicenza dell’Assoartigiani-. Non solo, ma l’iniziativa vuole anche mettere l’accento sulle qualità e sulla versatilità di un prodotto, quale appunto il pane, semplice, genuino, adatto a tutte le età. Uno degli alimenti più importanti della nostra tradizione gastronomica, elemento portante della cosiddetta "dieta mediterranea" che ormai da anni è considerata da medici e dietologi la strada per vivere a lungo ed evitare i classici problemi di salute che caratterizzano le società industrializzate". "A caratterizzare "Profumo di Pane" – ha aggiunto Carlo Crestani, presidente del Mandamento di Vicenza dell’Assoartigiani – è poi il fatto che i panificatori artigiani realizzano il pane (ma anche biscotti e pizze) di fronte al pubblico, in maniera da mostrare come nasce un alimento che quotidianamente si porta in tavola, che vanta una storia millenaria, che conosce un’ampia varietà regionale, che permette alla fantasia di abbinarlo con qualsiasi companatico. Non a caso i fornai sono molto richiesti nelle scuole (tanto dell’infanzia che elementari e medie) in qualità di docenti, e spesso i loro laboratori diventano altrettante aule". Con soddisfazione l’assessore allo sviluppo economico del Comune di Vicenza, Ernesto Gallo, ha annunciato che per la prima volta "Profumo di Pane" sarà ospitato anche in città: la manifestazione prenderà infatti il via domenica 7 da Piazza dei Signori. Gli appuntamenti proseguiranno poi a Grisignano in occasione della Fiera del Soco (da venerdì 8 a mercoledì 13 settembre), a Marostica (domenica 29 ottobre in Piazza degli Scacchi) e a Breganze, in concomitanza con la Fiera di San Martino (domenica 12 novembre). Come di consueto i fornai, rinunciando al loro unico giorno di riposo, attrezzeranno le piazze per confezionare pane fresco che il pubblico potrà assaporare "in cambio" di un’offerta libera che sarà poi devoluta in beneficenza. Al proposito, quelle raccolte nella prima giornata a Vicenza saranno consegnate alla Cooperativa "Il nuovo ponte" di Vicenza che dal 1984 lavora con l’obiettivo di valorizzare le persone disabiliPer sapere dove e quando trovare "Profumo di Pane" è stato realizzato, come promemoria, un dépliant dove è riportato anche il progetto "Dal Grano al Pane". Si tratta di un’ iniziativa che vede impegnata l’Assoartigiani vicentina, in collaborazione con altre associazioni di categoria e l’intervento dell’Istituto di genetica e sperimentazione agraria Strampelli di Lonigo, per incentivare la coltivazione nel territorio provinciale di varietà di grano particolarmente adatte alla panificazione. Queste e altre informazioni su "Profumo di pane" si possono consultare sul sito dell’Assoartigiani www.artigiani.vi.it

SCUOLA PER GENITORI: GIOVEDI’ MARIA RITA PARSI CHE NELLA MATTINATA DI VENERDI’ 5 INCONTRERA’ ANCHE GLI STUDENTI

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02/05/2006SCUOLA PER GENITORI: GIOVEDI’ MARIA RITA PARSI CHE NELLA MATTINATA DI VENERDI’ 5 INCONTRERA’ ANCHE GLI STUDENTI_x000D_
Proseguono gli appuntamenti con la Scuola per Genitori dell’Associazione Artigiani di Vicenza rivolti a genitori, insegnanti e studenti.Giovedì 4 maggio sarà ospite in Fiera la psicologa Maria Rita Parsi per una lezione intitolata Onora il figlio e la figlia, ponendo l’accento sull’importanza del dialogo con i figli, del rispetto della loro voglia di crescere e di mettersi alla prova. L’appuntamento, per gli iscritti, è fissato alle 20.30.La professoressa sarà poi protagonista anche venerdì 5 al mattino (sempre in Fiera, dalle 9.30 alle 12) per l’ultimo dei tre appuntamenti dedicati ai ragazzi.Con gli oltre 700 studenti degli istituti superiori vicentini che hanno aderito allo Spazio Giovani, la novità della Scuola per Genitori edizione 2006, Maria Rita Parsi affronterà i temi delle dipendenze, dell’autonomia e della libertà, chiedendo proprio ai giovani di esprimersi e di dare una loro definizione di quei termini.

IL GRUPPO GIOVANI IMPRENDITORI PROPONE PER MAGGIO GLI INCONTRI PREPARATORI DELLA CONVENTION DEL 10 GIUGNO

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27/04/2006IL GRUPPO GIOVANI IMPRENDITORI PROPONE PER MAGGIO GLI INCONTRI PREPARATORI DELLA CONVENTION DEL 10 GIUGNO_x000D_
Il Gruppo Giovani Imprenditori dell’Assoartigiani vicentina dedicherà il mese di maggio alla preparazione della Convention 2006 programmata per sabato 10 giugno a Villa Valmarana Morosini di Altavilla. Dopo il successo della prima edizione dello scorso anno, il Gruppo presieduto da Andrea Nardello propone infatti anche quest’anno momenti d’incontro aperto a tutti i giovani imprenditori, di età compresa tra i 18 e i 40 anni, iscritti all’Assoartigiani. E la Convention viene preceduta da una serie di serate durante le quali si approfondiranno alcuni temi che saranno poi oggetti dei lavori dell’appuntamento di Altavilla.Il primo di questi incontri, sul tema del credito, si è già tenuto ad Arzignano nelle settimane scorse, mentre altri due sono in programma a Schio e a Bassano, rispettivamente sui temi dell’innovazione come fattore di competitività per le imprese e della trasmissione d’azienda, aspetto questo sul quale i giovani imprenditori sono molto sensibili, perché in diversi casi li riguarda direttamente."Il gruppo Giovani Imprenditori – afferma il presidente Andrea Nardello – da un po’ di tempo si è organizzato dandosi un metodo di lavoro preciso, basato innanzitutto sul pieno coinvolgimento di tutti i componenti del comitato provinciale e di quanti manifestano interesse per le attività del Gruppo. Questo metodo fa sì che i prossimi incontri siano organizzati nelle diverse aree della provincia appunto per coinvolgere il maggior numero di colleghi e valorizzare così l’aspetto della territorialità. Già dal 2005 abbiamo contribuito a dar vita a una serie di dibattiti e di corsi di formazione che sono stati poi attivati in diverse località della provincia, da Malo a Lonigo, da Thiene a Bassano". Il nuovo incontro si terrà mercoledì 10 maggio nella sede mandamentale di Schio (ore 20.30) e sarà dedicato a I fattori che attivano innovazione e competitività per l’impresa artigiana, anche per dare continuità a quanto l’Associazione ha fatto in occasione della mostra InnovArti. Un altro incontro è previsto per giovedì 25 maggio a Bassano (sede mandamentale, ore 20.30) e sarà dedicato al tema del passaggio generazionale e, più in generale, al problema della trasmissione d’impresa. "Sono argomenti importanti ai quali vogliamo dedicare massima attenzione cercando di portare il nostro contributo. Nel marzo del 2005, durante la prima Convention provinciale, abbiamo delineato le priorità, le strategie e le azioni per il futuro del Gruppo. La Convention 2006 – conclude Andrea Nardello – nasce anche per dare concretezza a queste strategie e sarà incentrata sull’elaborazione di una serie di "buone pratiche" per i giovani imprenditori sulle materie affrontate nel corso delle serate preparatorie, quindi l’innovazione, la formazione, il credito, la trasmissione d’impresa. E la giornata di giugno rappresenterà un ulteriore, e importante, momento di aggregazione e di confronto per i giovani artigiani".

I NUOVI TREND NEI CONSUMI ALIMENTARI: SE NE E’ DISCUSSO NEL PRIMO DEI SETTE APPUNTAMENTI VICENTINI DEDICATI AGLI OPERATORI DEL SETTORE

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13/04/2006I NUOVI TREND NEI CONSUMI ALIMENTARI: SE NE E’ DISCUSSO NEL PRIMO DEI SETTE APPUNTAMENTI VICENTINI DEDICATI AGLI OPERATORI DEL SETTORE_x000D_
Il ciclo di incontri "Bello, Buono e Sano" promosso dal Cesar, il centro di formazione dell’Assoartigiani vicentina, e dedicato al settore alimentare si è aperto con un interessante incontro sul tema "L’andamento dei consumi alimentari e nuovi trend". A Enrico Finzi, sociologo e presidente dell’Associazione Italiana Tecnici Pubblicitari Professionisti, il componente della Giunta Assoartigiani Guerrino Mazzocco, ha affidato il compito di illustrare come e cosa mangiano gli italiani. Il docente è partito da una ricerca che si svolge annualmente su un campione di 2.000 persone dai 14 anni in su. I risultati dell’analisi 2006 sono molto interessanti, anche nell’ottica degli operatori di settore: dalla ricerca emerge infatti che ben il 76 per cento delle persone interpellate adora mangiare, mentre il 55 per cento dice che "mangiare rende felice". Non solo, al 76 per cento del campione piace mangiare in compagnia. Gli italiani quindi associano alla gioia della tavola quella della convivialità, tipica del nostro Paese così come in Francia, Brasile e Spagna. Quindi al cibo si associano altri valori, oltre a quelli strettamente nutrizionali e di gola, legati ad aspetti culturali. Altro trend registrato è poi quello del ritorno dei consumi out of home (ovvero in trattorie e ristoranti), che era in leggera flessione dal 2001.Per quanto riguarda invece i requisiti "qualitativi", dall’indagine si scopre che agli italiani piacciono gli alimenti semplici, poco elaborati. I motivi di questa tendenza sono essenzialmente due: i cibi semplici richiedono meno tempo per la preparazione e sono inoltre ritenuti più salutari. Ancora, dalla ricerca emerge un dato apparentemente contraddittorio ma che è espressione, invece, del multiculturalismo sociale, e che si traduce nello scambio gastronomico. Così se da un lato il campione si orienta verso i prodotti tipici del territorio, dall’altro dice di gradire anche le cucine di altri paesi. Infine, nelle loro scelte i consumatori si fanno guidare anche da altri sensi oltre a quello del gusto, ovvero l’olfatto e la vista. Pare infatti che incontrino il favore del pubblico i prodotti alimentari che emanano un buon profumo e quelli che "si presentano bene". Quest’ultimo elemento potrebbe quindi spiegare perché i prodotti biologici (ritenuti da alcuni "brutti") da un paio di anni registrino una flessione. Fatte queste premesse, Finzi ha spiegato perché i prodotti artigiani incontrano il favore unanime del pubblico: perché sono alimenti non standardizzati ma quasi "personalizzati", perché sono rappresentativi del territorio e di una certa cultura gastronomica, perché hanno caratteristiche di gusto che li rendono unici. Il relatore ha quindi esortato gli artigiani del settore a esaltare tali potenzialità, superando quel senso di inferiorità rispetto ai marchi industriali che spesso li fa sentire operatori di serie B. In questo senso servono adeguate strategie di comunicazione, soprattutto per quanto riguarda il tema della sicurezza degli alimenti, un argomento che oggi vede i consumatori molto attenti e sul quale gli artigiani possono fare molto per evitare allarmismi e paure spesso esagerate, quando non giustificate. Al tema della comunicazione e della promozione dei prodotti artigianali è stata dedicata l’ultima parte dell’incontro. Gianpietro Vecchiato – della PR Consulting di Padova- e l’esperto Silvano Xausa, al proposito hanno consigliato agli operatori di puntare su ciò che rende "unici" i prodotti artigiani non solo attraverso le classiche forme di pubblicità, ma anche con eventi a tema, con attività promozionali quali convegni e incontri, strategie che funzionano meglio se promosse dalle associazioni di categoria piuttosto che dalla singola impresa. Il prossimo appuntamento con "Bello, buono e sano" è previsto per il 15 maggio. Tema dell’incontro sarà la "Rintracciabilità degli alimenti e la filiera controllata". Gli operatori interessanti e che volessero iscriversi al corso possono contattare il Cesar (tel. 0444 960100).

L’ASSOCIAZIONE ARTIGIANI DI VICENZA, IN COLLABORAZIONE CON IL CESAR, PROPONE UN CORSO PER ALIMENTI “BELLI, BUONI E SANI”

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07/04/2006L’ASSOCIAZIONE ARTIGIANI DI VICENZA, IN COLLABORAZIONE CON IL CESAR, PROPONE UN CORSO PER ALIMENTI "BELLI, BUONI E SANI"_x000D_
L’Associazione Artigiani di Vicenza e il centro di formazione Cesar propongono un interessante progetto di formazione dedicato alle aziende del settore alimentare. L’iniziativa si intitola Bello, buono e sano e si articola in sette incontri che affronteranno altrettanti temi di interessante attualità che "spaziano" dagli aspetti commerciali e di marketing, alla normativa legata al settore, fino a argomenti di tipo medico-scientifico. Il progetto è destinato a tutti quegli artigiani che con il loro lavoro quotidiano difendono e tutelano i prodotti e la tradizione loro e della terra vicentina. A questi operatori il corso intende dare un’opportunità in più per cogliere alcune aspetti di mercato inesplorati, offrendo così l’occasione di ripensare ai propri prodotti in termini non solo di buono ma, appunto, anche di bello e sano.L’iniziativa sarà presentata mercoledì 12 aprile (ore 14.30 presso la sede Assoartigiani di Via Fermi) nel corso dell’incontro dedicato a L’andamento dei consumi alimentari e nuovi trend, che vedrà nelle vesti di relatore il Enrico Finzi, sociologo e presidente di TP (Associazione Italiana tecnici Pubblicitari Professionisti). In particolare il relatore si soffermerà sulla comunicazione nel mondo dei prodotti alimentari, e sulle abitudini alimentari gli italiani.Più tecnico l’incontro di lunedì 15 maggio nel corso del quale si affronterà, con il biologo Luigi Fratini, il tema della Rintracciabilità degli alimenti e filiera controllata. Un argomento sul quale anche i consumatori hanno dimostrato interesse e ai quali gli operatori sono spesso chiamati a dare risposte il più possibile esaurienti. Come si costruisce un’etichetta: lezione pratica è il tema della serata di lunedì 12 giugno, argomento che sarà affrontato con un esperto del CSQA Certificazione di Thiene. Si sa che quando si parla di alimenti "anche l’occhio vuole la sua parte" e a questo tema sarà dedicato l’incontro di lunedì 10 luglio intitolato appunto Food design. Come arricchire valori e sensazioni di cibi e bevande attraverso il design di prodotto. L’artigiano e il design, i valori che si vogliono comunicare, l’etichetta e la confezione. E a spiegare il tutto sarà Vitaliano Pesante, Editor e giornalista della rivista enogastronomica Papageno. Dopo la pausa estiva lunedì 11 e lunedì 18 settembre si svolgeranno due incontri dedicati all’Analisi dei costi e controllo di gestione con l’ingegnere Franco Pavani. Il tutto senza dimenticare di controllare la bilancia, gli Aspetti nutrizionali e educazione alimentare saranno infatti gli argomenti dell’incontro di lunedì 9 ottobre affrontati da Renato Giaretta, medico nutrizionista. Infine, lunedì 13 novembre il tossicologo Giuliano Bressa parlerà di Tossine naturali e biotossine marine, di micotossine, di contaminazione ambientale da metalli pesanti, e di cessione da materiali di imballaggio. Gli operatori interessanti e che volessero iscriversi al corso possono contattare il Cesar (tel. 0444 960100).

CON L’ACCORDO TRA CURIA E ASSOCIAZIONE BEN CENTOVENTI FOTOGRAFI SONO STATI PROMOSSI A “MINISTRI DELLA MEMORIA”

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06/04/2006CON L’ACCORDO TRA CURIA E ASSOCIAZIONE BEN CENTOVENTI FOTOGRAFI SONO STATI PROMOSSI A "MINISTRI DELLA MEMORIA"_x000D_
Si è chiuso positivamente il ciclo di incontri dedicato a fotografi e videoperatori professionisti volto a dare una formazione adeguata per la loro attività durante le cerimonie religiose. Curata dall’Ufficio Liturgico della Curia di Vicenza sulla base degli accordi e del dialogo intercorso con l’Assoartigiani vicentina, all’iniziativa hanno aderito 120 professionisti di tutta la provincia. Così, dopo la prima esperienza di oltre dieci anni fa, l’accordo tra Fotografi e Curia – coniando il termine di "ministro della memoria"- prevede una sorta di "istituzionalizzazione" della figura del fotografo/videoperatore professionista che svolge il proprio servizio durante i riti liturgici sacramentali. "Con questi incontri la Diocesi ha inteso offrire ai fotografi professionisti una competenza in più, che si aggiunge a quella tecnica, affinché alla cerimonia sia dato l’adeguato valore e garantito il giusto clima di raccoglimento e preghiera", ha commentato don Pierangelo Ruaro responsabile dell’Ufficio Liturgico della Diocesi di Vicenza.L’intesa nasce, infatti, dall’esigenza sempre più sentita, anche da parte delle istituzioni religiose, di assicurare durante lo svolgimento delle cerimonie in chiesa il necessario rispetto e un clima che sia favorevole alla partecipazione dei fedeli al rito. La sempre maggior diffusione di nuove tecnologie digitali (videocamere, fotocamere, telefonini, eccetera) porta spesso e volentieri ad assistere durante le celebrazioni (battesimi, cresime, matrimoni, prime comunioni) a un viavai di persone che vogliono immortalare i momenti più importanti del rito, e questo è spesso causa di disturbo e riduce il raccoglimento necessario per vivere pienamente il momento liturgico. Perciò, tra gli obiettivi del nuovo accordo con la Curia, è stato introdotto anche quello di formare e aggiornare, attraverso degli incontri specifici, i fotografi professionisti vicentini affinché siano sempre più attenti alle esigenze delle parrocchie. Sono stati quindi proposti tre incontri, dedicati a conoscere meglio i riti liturgici e le diverse parti di cui sono composti, replicati in più sedi e in date diverse, in maniera da offrire ai fotografi maggiore flessibilità nel seguirli. A quanti hanno frequentato con impegno tutti e tre gli incontri è stato consegnato un tesserino, ulteriore riconoscimento della preparazione che i professionisti possono offrire ai clienti. La Curia inoltre stilerà una lista ufficiale dei professionisti che hanno seguito il "corso", lista che sarà diffusa a tutti i parroci e ai centri in cui si svolgono i corsi per fidanzati, per offrire un elenco di operatori qualificati. I parroci e i responsabili della liturgia delle parrocchie della Diocesi di Vicenza avranno pertanto uno strumento per riconoscere i fotografi che offrono la propria esperienza e professionalità con il dovuto senso di responsabilità (grazie anche ad alcune disposizioni pratiche e alcuni "suggerimenti" apprese nel corso dei tre incontri)E’ prevista anche la possibilità, sia da parte dei parroci che da parte dei fotografi, di segnalare le eventuali forme di trasgressione e di non rispetto delle regole a una commissione bilaterale composta da rappresentanti della Curia e del mestiere."La finalità degli incontri è proprio questa: dare il giusto riconoscimento a chi lavora con professionalità, in modo giusto e maniera leale", ha precisato Paolo Bittante, capo mestiere fotografi e videoperatori dell’Assoartigiani vicentina.

PROSEGUONO IN FIERA GLI INCONTRI DELLA “SCUOLA PER GENITORI” DELL’ASSOARTIGIANI DI VICENZA: VENERDI’ 7 APPUNTAMENTO CON MAURIZIO ANDOLFI E “LA CRISI NELLA COPPIA”

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05/04/2006PROSEGUONO IN FIERA GLI INCONTRI DELLA "SCUOLA PER GENITORI" DELL’ASSOARTIGIANI DI VICENZA: VENERDI’ 7 APPUNTAMENTO CON MAURIZIO ANDOLFI E "LA CRISI NELLA COPPIA"_x000D_
Il calendario degli appuntamenti con la Scuola per Genitori dell’Assoartigiani di Vicenza prosegue con l’incontro dedicato a "La crisi della coppia". Relatore della lezione in programma in Fiera a Vicenza, venerdì 7 aprile, alle 20.30, sarà il professore Maurizio Andolfi. Neuro psichiatra infantile e professore ordinario di Psicodinamica dello sviluppo e delle relazioni familiari presso la facoltà di Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma, Andolfi spiegherà ai genitori presenti in Fiera quanto e come il loro rapporto affettivo possa ripercuotersi sui figli.Una lezione, quindi, non direttamente dedicata alle problematiche giovanili ma all’ "ambiente" in cui i figli crescono nella convinzione che, comunque e sempre, mamma e papà rimangano dei fondamentali punti di riferimento.

CONSORZIO ARTIGIANEXPORT: BILANCI, PROGRAMMI E RINNOVO DELLE CARICHE

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03/04/2006CONSORZIO ARTIGIANEXPORT: BILANCI, PROGRAMMI E RINNOVO DELLE CARICHE_x000D_
L’assemblea dei soci del Consorzio Artigianexport ha recentemente rinnovato le cariche: alla presidenza è stato eletto il giovane imprenditore di Gambugliano Mauro Costa, Antonio Canale è stato riconfermato vicepresidente, mentre come consiglieri sono stati designati Piero Cesco Andriolo, Pierluigi Barbiero e Franco Franco.Nel corso dell’assemblea è anche stata presentata la relazione sull’attività del 2005 e sui progetti in corso per il 2006.Per quanto riguarda il 2005, l’attività ha dovuto fare i conti con i consumi stagnanti, le grandi imprese che hanno segnato il passo, costringendo il grande universo della subfornitura e del contoterzismo ad adeguarsi, e con un euro che non ha incentivato le esportazioni ma neppure gli investimenti."Ciononostante, le piccole imprese vicentine hanno perseguito a denti stretti e con determinazione i loro obiettivi, con il Consorzio e l’Associazione Artigiani al loro fianco – ha spiegato il vice presidente Canale, dopo aver ricordato la figura di Antonio Barausse, presidente da poco scomparso -. L’attività svolta è stata quindi vasta e qualificata. Innanzitutto le missioni, tra le quali spicca quella realizzata in Malaysia e Singapore, con la partecipazione di venti aziende per un totale di 27 persone". Canale ha poi ricordato la significativa missione esplorativa in Cile, nell’ambito del Progetto Pigafetta, che ha consentito di avere un primo contatto con quella realtà sudamericana: "I rapporti instaurati con l’Associazione degli Imprenditori Veneti in Cile hanno permesso infatti di porre le basi per una missione allargata, da realizzarsi presumibilmente nell’autunno prossimo". Tra le altre attività, è stata ripetuta la partecipazione all’Easternpartenariat di Lublino, in Polonia, da anni occasione di incontro con la realtà economica locale, ma anche potenziale proiezione verso l’Ucraina e la Bielorussia. E’ giunto poi a conclusione il progetto Eumedis-Qualitheme: la fase finale ha permesso a quattro aziende consorziate di ottenere l’attestato di partecipazione all’iniziativa, passo significativo verso una migliore e maggiore conoscenza della futura area di libero scambio Euro-Mediterranea. Per quanto attiene l’area dell’ex Jugoslavia, la Camera Artigianale di Croazia si è riconfermata partner affidabile e collaborativo, mentre la partecipazione al workshop per aziende metalmeccaniche a Lubiana (Slovenia) si è confermata un importante appuntamento. Nell’ambito del progetto UE Asia Invest è proseguita la collaborazione con l’Assoartigiani per l’assistenza tecnico-organizzativa alla Camera di Commercio di Cambogia. Notevole poi la partecipazione alle fiere nazionali e internazionali, che ha interessato i settori dell’Oreficeria; della Ceramica; del Giocattolo e della Casa. Infine, sul fronte delle relazioni istituzionali, frequenti e qualificati sono stati gli incontri con autorità e delegazioni estere (di Cile, Thailandia, Malta, Malaysia, Cina). Il 2006 vede ancora la stretta alleanza con l’Assoartigiani nella realizzazione delle iniziative, cogliendo anche ogni possibile sinergia con Vicenza Qualità ed eventuali altri enti e organismi. Tra le missioni economiche, la più importante sarà quella in Cile. Una missione esplorativa avrà quale destinazione New York, riguardo al contoterzismo per l’Abbigliamento e servizi collegati. Una visita preliminare, finalizzata a valutarne l’eventuale successiva partecipazione, è prevista alla fiera di Poznan (Polonia) dedicata alla Subfornitura Meccanica. Il comparto "casa" (Ceramica e complementi d’arredo) sarà impegnato in un workshop con operatori in visita dalla Russia a Bassano e non si esclude la ripetizione dell’evento con operatori dall’India e dall’Arabia Saudita. Per il settore del Mobile, vi è la disponibilità di Vicenza Qualità a realizzare due missioni finalizzate a conoscere le fiere specializzate di Parigi e Valencia. Infine, la partecipazione alla fiera internazionale d’autunno di Zagabria costituirà un rinnovato e gradito appuntamento.

DOMENICA SU RETEQUATTRO LA SOPRESSA VICENTINA D.O.P E ALTRI TIPICI PIATTI BERICI PROTAGONISTI DI MELAVERDE

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31/03/2006DOMENICA SU RETEQUATTRO LA SOPRESSA VICENTINA D.O.P E ALTRI TIPICI PIATTI BERICI PROTAGONISTI DI MELAVERDE_x000D_
Soprèssa Vicentina D.O.P. sempre più protagonista non solo in tavola ma anche in televisione. Domenica 2 aprile infatti il tipico insaccato, affiancato dalla porchetta di Zugliano, sarà "ospite" di Melaverde, il programma settimanale dedicato all’agricoltura, all’ambiente e alle tradizioni enograstronomiche, in onda su Retequattro a partire dalle 12.20.All’interno della trasmissione, il conduttore Edoardo Raspelli illustrerà le modalità di produzione di alcuni prodotti tipici del Vicentino tra cui appunto la Soprèssa Vicentina D.O.P. Quest’ultima, grazie anche al riconoscimento comunitario di Denominazione di Origine Protetta, è ormai entrata a pieno titolo tra i prodotti di qualità più rappresentativi e fortemente legati al territorio vicentino, costituendo non solo un valore economico, ma anche una "testimonianza" storica e culturale da promuovere e tutelare.Inoltre, un rigoroso disciplinare di produzione, che riprende le modalità di lavorazione tradizionale, impone l’utilizzazione di tutte le parti nobili del maiale, come la coscia, normalmente destinata ai prosciutti, di animali nati e allevati unicamente in aziende della provincia di Vicenza e alimentati con materie prime costantemente verificate in grado di conferire al prodotto quella tipicità garantita dal controllo permanente dell’intera filiera produttiva.Oltre alla Soprèssa Vicentina D.O.P. e alla porchetta zuglianese, saranno ospiti della trasmissione altre rappresentative ricette della cucina tipica del vicentino: baccalà alla vicentina, torresani allo spiedo, bigoli con l’arna, e alcuni piatti a base di soprèssa. Scenario delle riprese è stata la magnifica villa Godi Malinverni, opera dell’architetto Andrea Palladio con stanze riccamente decorate da affreschi del ‘500. Le realizzazione della trasmissione è stata possibile grazie all’azione condotta dall’associazione Pedemontana.vi turismo, dei Comuni di Zugliano e di Thiene e dal Consorzio di tutela della Soprèssa Vicentina D.O.P.

IL BREVETTO SKI SKETT DI CARLO CRESTANI (PRESIDENTE DEL MANDAMENTO DI VICENZA ) A VIVERE MEGLIO SU RETE4

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30/03/2006IL BREVETTO SKI SKETT DI CARLO CRESTANI (PRESIDENTE DEL MANDAMENTO DI VICENZA ) A VIVERE MEGLIO SU RETE4_x000D_
La storia della Crestani Sport è, in effetti, la storia dello ski roll in Italia. Nata a metà degli anni sessanta con la produzione di alcuni prototipi artigianali di ski roll, e fondata ufficialmente nel 1973 da Fabio Crestani, l’azienda ha il suo sviluppo parallelamente allo sviluppo della disciplina sportiva dello ski roll, di cui lo stesso Fabio Crestani è stato ideatore ed animatore. La Crestani Sport presenta i propri SKI SKETT nel terzo millennio con quattro imprescindibili parametri, che la collocano quale azienda leader nel settore: tradizione, tecnica, innovazione, serietà. La Crestani Sport é l’azienda con la più lunga storia del settore e studia, produce e distribuisce in tutti i Paesi del Mondo la più vasta e completa gamma di ski roll. Carlo Crestani e suoi attrezzi sportivi saranno ospiti del proff. Trecca a Rete4 domani 31 marzo dalle ore 8.45. Ma Cos’è lo ski roll? Anche nei Paesi nordici o nei freddi Paesi dell’Est Europa, così come nell’America settentrionale, dove la neve impera per molto tempo durante l’anno, ci sono lunghi periodi nei quali gli sciatori di fondo necessitano di allenarsi per rimanere in forma. Per questo motivo sono nati gli ski roll. Ora tutti i fondisti che abbiano un qualche obiettivo agonistico, così come gli sportivi che desiderano acquistare e mantenere un’ottima forma fisica, utilizzano gli ski roll. Gli ski roll, quindi, sono degli sci dotati di ruote con i quali si viaggia e ci si allena utilizzando la tecnica dello sci di fondo. Attualmente gli ski roll sono costituiti di due assi, generalmente in lega leggera, di lunghezza compresa tra 53 e i 70 cm, alle cui estremità sono montate normalmente due ruote, una anteriore ed una posteriore. Esistono in commercio molti differenti modelli, a due ed anche a tre ruote (posteriormente ne sono affiancate due), e vengono utilizzati in tutti i Paesi dove è praticato lo sci di fondo. Da qualche anno, da quando cioè è stato riconosciuto che la disciplina del fondo è estremamente completa, simmetrica nonché molto allenante per tutto il fisico, molti sportivi provenienti da altre discipline si sono avvicinati alla pratica dello ski roll. Inoltre lo ski roll può essere praticato ovunque, in qualunque stagione, senza l’ausilio di alcuna struttura. Questo sta contribuendo notevolmente allo sviluppo di questo sport anche nei Paesi di scarsa o nulla tradizione fondistica, come i Paesi tropicali, dell’Est asiatico e del Sud America. La storia della Ski Skett A metà degli anni sessanta Fabio Crestani, appassionato ed impegnato dirigente sportivo nonché vivace imprenditore, si occupa della produzione di attrezzature per la manutenzione dei centri sportivi e dei campi da tennis con il marchio JET, ai quali abbina fin da subito dei particolari attrezzi utilizzati dagli amanti dello sci di fondo per l’allenamento estivo. Sono degli attrezzi costituiti da un telaio in ferro e tre grandi ruote pneumatiche, diametro 28 centimetri; disponevano di un sistema antiritorno ‘a strozzo’ applicato sulle ruote anteriori e di un freno costituito da una leva, manovrata manualmente, che veniva pressata fra le ruote posteriori. Nel gennaio del 1973 nasce il marchio SKI SKETT, con la produzione sci d’erba e di sci con ruote per il fondo, dai nordici chiamati rollerski o ski roller e che Fabio Crestani battezzò ski roll, così come vengono oggi internazionalmente chiamati. I primi modelli di ski roll marcati SKI SKETT, per ovviare all’esagerato peso dei prototipi costruiti fino al quel momento, Crestani brevettò un telaio snodato, che consentiva di effettuare il passo alternato senza sollevare tutto lo ski roll da terra. Continuavano a montare ruote pneumatiche, ma di diametro inferiore (18 cm) e disponeva di un freno applicato sulla ruota anteriore e azionabile sia tramite il bastoncino sia con una manopola. Il dispositivo antiritorno era garantito da una ruota libera di bicicletta inserita nel cerchio della ruota anteriore. Questo modello, denominato SKI SKETT/F, fu il primo ski roll di serie prodotto in Italia e segnò l’inizio vero dell’attività produttiva della gamma SKI SKETT. Da questo modello si passò ad altri, costruiti con telai in fibre composite e leghe di alluminio, con ruote in adiprene, poi in poliuretano iniettato, poi in gomma e poliuretano colato, ma per queste notizie vi rimandiamo alla ‘storia dello ski roll’, su altro capitolo del sito. Contemporaneamente il fondatore e titolare dell’azienda, Fabio Crestani, si adoperava per la massima diffusione ed organizzazione della disciplina dello ski roll, ed anche questo fa parte della storia della SKI SKETT e dello ski roll. Nel 1975-76 organizza le prime gare di ski roll al mondo, svoltesi a Sandrigo e ad Asiago; nel 1978 collabora attivamente all’organizzazione del primo Campionato Italiano di Ski Roll e nel 1979 fonda, con altri amici, l’Associazione Italiana Ski Roll A.I.S.R. Anche in campo internazionale la sua opera organizzatrice dà i suoi frutti: nel 1985 viene fondata la E.R.F. European Rollski Federation, di cui Fabio Crestani sarà presidente onorario fino al 1992, anno in cui la E.R.F. viene incorporata, per propria richiesta, dalla F.I.S., la Federazione Internazionale Sci. Nel corso degli anni la SKI SKETT ha fornito, oltre alla Nazionale Italiana, moltissime Squadre Nazionali, fra le quali Russia, Giappone, Ungheria, Germania, Spagna, Grecia, Nuova Zelanda, Australia, Estonia, Argentina. Gli SKI SKETT sono stati ai piedi dei più grandi fondisti del mondo, da Pauli Sijtonen a Elena Vialbe e Vladimir Smirnov, passando per i nostri Ulriko Kostner, Maria Canins, Maurilio De Zolt e Manuela Di Centa, fino agli attuali Stefania Belmondo, Fulvio Valbusa, Nathalie Santer e tutta la Nazionale Italiana.