PROSEGUONO IN FIERA GLI INCONTRI DELLA “SCUOLA PER GENITORI” DELL’ASSOARTIGIANI DI VICENZA: VENERDI’ 7 APPUNTAMENTO CON MAURIZIO ANDOLFI E “LA CRISI NELLA COPPIA”

_x000D_
_x000D_
_x000D_
_x000D_
_x000D_
05/04/2006PROSEGUONO IN FIERA GLI INCONTRI DELLA "SCUOLA PER GENITORI" DELL’ASSOARTIGIANI DI VICENZA: VENERDI’ 7 APPUNTAMENTO CON MAURIZIO ANDOLFI E "LA CRISI NELLA COPPIA"_x000D_
Il calendario degli appuntamenti con la Scuola per Genitori dell’Assoartigiani di Vicenza prosegue con l’incontro dedicato a "La crisi della coppia". Relatore della lezione in programma in Fiera a Vicenza, venerdì 7 aprile, alle 20.30, sarà il professore Maurizio Andolfi. Neuro psichiatra infantile e professore ordinario di Psicodinamica dello sviluppo e delle relazioni familiari presso la facoltà di Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma, Andolfi spiegherà ai genitori presenti in Fiera quanto e come il loro rapporto affettivo possa ripercuotersi sui figli.Una lezione, quindi, non direttamente dedicata alle problematiche giovanili ma all’ "ambiente" in cui i figli crescono nella convinzione che, comunque e sempre, mamma e papà rimangano dei fondamentali punti di riferimento.

CONSORZIO ARTIGIANEXPORT: BILANCI, PROGRAMMI E RINNOVO DELLE CARICHE

_x000D_
_x000D_
_x000D_
_x000D_
_x000D_
03/04/2006CONSORZIO ARTIGIANEXPORT: BILANCI, PROGRAMMI E RINNOVO DELLE CARICHE_x000D_
L’assemblea dei soci del Consorzio Artigianexport ha recentemente rinnovato le cariche: alla presidenza è stato eletto il giovane imprenditore di Gambugliano Mauro Costa, Antonio Canale è stato riconfermato vicepresidente, mentre come consiglieri sono stati designati Piero Cesco Andriolo, Pierluigi Barbiero e Franco Franco.Nel corso dell’assemblea è anche stata presentata la relazione sull’attività del 2005 e sui progetti in corso per il 2006.Per quanto riguarda il 2005, l’attività ha dovuto fare i conti con i consumi stagnanti, le grandi imprese che hanno segnato il passo, costringendo il grande universo della subfornitura e del contoterzismo ad adeguarsi, e con un euro che non ha incentivato le esportazioni ma neppure gli investimenti."Ciononostante, le piccole imprese vicentine hanno perseguito a denti stretti e con determinazione i loro obiettivi, con il Consorzio e l’Associazione Artigiani al loro fianco – ha spiegato il vice presidente Canale, dopo aver ricordato la figura di Antonio Barausse, presidente da poco scomparso -. L’attività svolta è stata quindi vasta e qualificata. Innanzitutto le missioni, tra le quali spicca quella realizzata in Malaysia e Singapore, con la partecipazione di venti aziende per un totale di 27 persone". Canale ha poi ricordato la significativa missione esplorativa in Cile, nell’ambito del Progetto Pigafetta, che ha consentito di avere un primo contatto con quella realtà sudamericana: "I rapporti instaurati con l’Associazione degli Imprenditori Veneti in Cile hanno permesso infatti di porre le basi per una missione allargata, da realizzarsi presumibilmente nell’autunno prossimo". Tra le altre attività, è stata ripetuta la partecipazione all’Easternpartenariat di Lublino, in Polonia, da anni occasione di incontro con la realtà economica locale, ma anche potenziale proiezione verso l’Ucraina e la Bielorussia. E’ giunto poi a conclusione il progetto Eumedis-Qualitheme: la fase finale ha permesso a quattro aziende consorziate di ottenere l’attestato di partecipazione all’iniziativa, passo significativo verso una migliore e maggiore conoscenza della futura area di libero scambio Euro-Mediterranea. Per quanto attiene l’area dell’ex Jugoslavia, la Camera Artigianale di Croazia si è riconfermata partner affidabile e collaborativo, mentre la partecipazione al workshop per aziende metalmeccaniche a Lubiana (Slovenia) si è confermata un importante appuntamento. Nell’ambito del progetto UE Asia Invest è proseguita la collaborazione con l’Assoartigiani per l’assistenza tecnico-organizzativa alla Camera di Commercio di Cambogia. Notevole poi la partecipazione alle fiere nazionali e internazionali, che ha interessato i settori dell’Oreficeria; della Ceramica; del Giocattolo e della Casa. Infine, sul fronte delle relazioni istituzionali, frequenti e qualificati sono stati gli incontri con autorità e delegazioni estere (di Cile, Thailandia, Malta, Malaysia, Cina). Il 2006 vede ancora la stretta alleanza con l’Assoartigiani nella realizzazione delle iniziative, cogliendo anche ogni possibile sinergia con Vicenza Qualità ed eventuali altri enti e organismi. Tra le missioni economiche, la più importante sarà quella in Cile. Una missione esplorativa avrà quale destinazione New York, riguardo al contoterzismo per l’Abbigliamento e servizi collegati. Una visita preliminare, finalizzata a valutarne l’eventuale successiva partecipazione, è prevista alla fiera di Poznan (Polonia) dedicata alla Subfornitura Meccanica. Il comparto "casa" (Ceramica e complementi d’arredo) sarà impegnato in un workshop con operatori in visita dalla Russia a Bassano e non si esclude la ripetizione dell’evento con operatori dall’India e dall’Arabia Saudita. Per il settore del Mobile, vi è la disponibilità di Vicenza Qualità a realizzare due missioni finalizzate a conoscere le fiere specializzate di Parigi e Valencia. Infine, la partecipazione alla fiera internazionale d’autunno di Zagabria costituirà un rinnovato e gradito appuntamento.

DOMENICA SU RETEQUATTRO LA SOPRESSA VICENTINA D.O.P E ALTRI TIPICI PIATTI BERICI PROTAGONISTI DI MELAVERDE

_x000D_
_x000D_
_x000D_
_x000D_
_x000D_
31/03/2006DOMENICA SU RETEQUATTRO LA SOPRESSA VICENTINA D.O.P E ALTRI TIPICI PIATTI BERICI PROTAGONISTI DI MELAVERDE_x000D_
Soprèssa Vicentina D.O.P. sempre più protagonista non solo in tavola ma anche in televisione. Domenica 2 aprile infatti il tipico insaccato, affiancato dalla porchetta di Zugliano, sarà "ospite" di Melaverde, il programma settimanale dedicato all’agricoltura, all’ambiente e alle tradizioni enograstronomiche, in onda su Retequattro a partire dalle 12.20.All’interno della trasmissione, il conduttore Edoardo Raspelli illustrerà le modalità di produzione di alcuni prodotti tipici del Vicentino tra cui appunto la Soprèssa Vicentina D.O.P. Quest’ultima, grazie anche al riconoscimento comunitario di Denominazione di Origine Protetta, è ormai entrata a pieno titolo tra i prodotti di qualità più rappresentativi e fortemente legati al territorio vicentino, costituendo non solo un valore economico, ma anche una "testimonianza" storica e culturale da promuovere e tutelare.Inoltre, un rigoroso disciplinare di produzione, che riprende le modalità di lavorazione tradizionale, impone l’utilizzazione di tutte le parti nobili del maiale, come la coscia, normalmente destinata ai prosciutti, di animali nati e allevati unicamente in aziende della provincia di Vicenza e alimentati con materie prime costantemente verificate in grado di conferire al prodotto quella tipicità garantita dal controllo permanente dell’intera filiera produttiva.Oltre alla Soprèssa Vicentina D.O.P. e alla porchetta zuglianese, saranno ospiti della trasmissione altre rappresentative ricette della cucina tipica del vicentino: baccalà alla vicentina, torresani allo spiedo, bigoli con l’arna, e alcuni piatti a base di soprèssa. Scenario delle riprese è stata la magnifica villa Godi Malinverni, opera dell’architetto Andrea Palladio con stanze riccamente decorate da affreschi del ‘500. Le realizzazione della trasmissione è stata possibile grazie all’azione condotta dall’associazione Pedemontana.vi turismo, dei Comuni di Zugliano e di Thiene e dal Consorzio di tutela della Soprèssa Vicentina D.O.P.

IL BREVETTO SKI SKETT DI CARLO CRESTANI (PRESIDENTE DEL MANDAMENTO DI VICENZA ) A VIVERE MEGLIO SU RETE4

_x000D_
_x000D_
_x000D_
_x000D_
_x000D_
30/03/2006IL BREVETTO SKI SKETT DI CARLO CRESTANI (PRESIDENTE DEL MANDAMENTO DI VICENZA ) A VIVERE MEGLIO SU RETE4_x000D_
La storia della Crestani Sport è, in effetti, la storia dello ski roll in Italia. Nata a metà degli anni sessanta con la produzione di alcuni prototipi artigianali di ski roll, e fondata ufficialmente nel 1973 da Fabio Crestani, l’azienda ha il suo sviluppo parallelamente allo sviluppo della disciplina sportiva dello ski roll, di cui lo stesso Fabio Crestani è stato ideatore ed animatore. La Crestani Sport presenta i propri SKI SKETT nel terzo millennio con quattro imprescindibili parametri, che la collocano quale azienda leader nel settore: tradizione, tecnica, innovazione, serietà. La Crestani Sport é l’azienda con la più lunga storia del settore e studia, produce e distribuisce in tutti i Paesi del Mondo la più vasta e completa gamma di ski roll. Carlo Crestani e suoi attrezzi sportivi saranno ospiti del proff. Trecca a Rete4 domani 31 marzo dalle ore 8.45. Ma Cos’è lo ski roll? Anche nei Paesi nordici o nei freddi Paesi dell’Est Europa, così come nell’America settentrionale, dove la neve impera per molto tempo durante l’anno, ci sono lunghi periodi nei quali gli sciatori di fondo necessitano di allenarsi per rimanere in forma. Per questo motivo sono nati gli ski roll. Ora tutti i fondisti che abbiano un qualche obiettivo agonistico, così come gli sportivi che desiderano acquistare e mantenere un’ottima forma fisica, utilizzano gli ski roll. Gli ski roll, quindi, sono degli sci dotati di ruote con i quali si viaggia e ci si allena utilizzando la tecnica dello sci di fondo. Attualmente gli ski roll sono costituiti di due assi, generalmente in lega leggera, di lunghezza compresa tra 53 e i 70 cm, alle cui estremità sono montate normalmente due ruote, una anteriore ed una posteriore. Esistono in commercio molti differenti modelli, a due ed anche a tre ruote (posteriormente ne sono affiancate due), e vengono utilizzati in tutti i Paesi dove è praticato lo sci di fondo. Da qualche anno, da quando cioè è stato riconosciuto che la disciplina del fondo è estremamente completa, simmetrica nonché molto allenante per tutto il fisico, molti sportivi provenienti da altre discipline si sono avvicinati alla pratica dello ski roll. Inoltre lo ski roll può essere praticato ovunque, in qualunque stagione, senza l’ausilio di alcuna struttura. Questo sta contribuendo notevolmente allo sviluppo di questo sport anche nei Paesi di scarsa o nulla tradizione fondistica, come i Paesi tropicali, dell’Est asiatico e del Sud America. La storia della Ski Skett A metà degli anni sessanta Fabio Crestani, appassionato ed impegnato dirigente sportivo nonché vivace imprenditore, si occupa della produzione di attrezzature per la manutenzione dei centri sportivi e dei campi da tennis con il marchio JET, ai quali abbina fin da subito dei particolari attrezzi utilizzati dagli amanti dello sci di fondo per l’allenamento estivo. Sono degli attrezzi costituiti da un telaio in ferro e tre grandi ruote pneumatiche, diametro 28 centimetri; disponevano di un sistema antiritorno ‘a strozzo’ applicato sulle ruote anteriori e di un freno costituito da una leva, manovrata manualmente, che veniva pressata fra le ruote posteriori. Nel gennaio del 1973 nasce il marchio SKI SKETT, con la produzione sci d’erba e di sci con ruote per il fondo, dai nordici chiamati rollerski o ski roller e che Fabio Crestani battezzò ski roll, così come vengono oggi internazionalmente chiamati. I primi modelli di ski roll marcati SKI SKETT, per ovviare all’esagerato peso dei prototipi costruiti fino al quel momento, Crestani brevettò un telaio snodato, che consentiva di effettuare il passo alternato senza sollevare tutto lo ski roll da terra. Continuavano a montare ruote pneumatiche, ma di diametro inferiore (18 cm) e disponeva di un freno applicato sulla ruota anteriore e azionabile sia tramite il bastoncino sia con una manopola. Il dispositivo antiritorno era garantito da una ruota libera di bicicletta inserita nel cerchio della ruota anteriore. Questo modello, denominato SKI SKETT/F, fu il primo ski roll di serie prodotto in Italia e segnò l’inizio vero dell’attività produttiva della gamma SKI SKETT. Da questo modello si passò ad altri, costruiti con telai in fibre composite e leghe di alluminio, con ruote in adiprene, poi in poliuretano iniettato, poi in gomma e poliuretano colato, ma per queste notizie vi rimandiamo alla ‘storia dello ski roll’, su altro capitolo del sito. Contemporaneamente il fondatore e titolare dell’azienda, Fabio Crestani, si adoperava per la massima diffusione ed organizzazione della disciplina dello ski roll, ed anche questo fa parte della storia della SKI SKETT e dello ski roll. Nel 1975-76 organizza le prime gare di ski roll al mondo, svoltesi a Sandrigo e ad Asiago; nel 1978 collabora attivamente all’organizzazione del primo Campionato Italiano di Ski Roll e nel 1979 fonda, con altri amici, l’Associazione Italiana Ski Roll A.I.S.R. Anche in campo internazionale la sua opera organizzatrice dà i suoi frutti: nel 1985 viene fondata la E.R.F. European Rollski Federation, di cui Fabio Crestani sarà presidente onorario fino al 1992, anno in cui la E.R.F. viene incorporata, per propria richiesta, dalla F.I.S., la Federazione Internazionale Sci. Nel corso degli anni la SKI SKETT ha fornito, oltre alla Nazionale Italiana, moltissime Squadre Nazionali, fra le quali Russia, Giappone, Ungheria, Germania, Spagna, Grecia, Nuova Zelanda, Australia, Estonia, Argentina. Gli SKI SKETT sono stati ai piedi dei più grandi fondisti del mondo, da Pauli Sijtonen a Elena Vialbe e Vladimir Smirnov, passando per i nostri Ulriko Kostner, Maria Canins, Maurilio De Zolt e Manuela Di Centa, fino agli attuali Stefania Belmondo, Fulvio Valbusa, Nathalie Santer e tutta la Nazionale Italiana.

ELEZIONI, L’ASSOARTIGIANI AI CANDIDATI VICENTINI: “PENSATE ALLA PICCOLA IMPRESA”

_x000D_
_x000D_
_x000D_
_x000D_
_x000D_
30/03/2006ELEZIONI, L’ASSOARTIGIANI AI CANDIDATI VICENTINI: "PENSATE ALLA PICCOLA IMPRESA"_x000D_
Quali sono le aspettative della piccola impresa nei confronti di chi guiderà l’Italia per i prossimi cinque anni? In vista delle elezioni del 9 e 10 aprile, a illustrarle ha provveduto il Consiglio Direttivo dell’Associazione Artigiani di Vicenza, durante due incontri realizzati nella sua sede provinciale ai quali sono stati invitati i candidati e i rappresentanti del centrodestra e quelli del centrosinistra. Per la Casa delle Libertà hanno preso parte al confronto Giorgio Conte, Luigi D’Agrò, Alberto Filippi, Paolo Franco, Stefano Stefani e Pierantonio Zanettin, per l’Unione Pietro Collareda, Mauro Fabris, Laura Fincato, Matteo Quero, Claudio Rizzato, Daniela Sbrollini, Tiziano Treu, Lalla Trupia e Achille Variati. A nome dei dirigenti artigiani presenti, nella sua relazione il presidente provinciale dell’Associazione Giuseppe Sbalchiero ha ricordato come da sempre la categoria persegua "la logica del risultato, sulla base di osservazioni concrete e azioni possibili", e come ciò sia ancor più necessario in un momento di preoccupazione per il quadro economico generale. In vista del voto per il rinnovo del Parlamento e del Governo, perciò, gli artigiani vicentini hanno stilato un documento nel quale sono riassunte le priorità per quelle che ritengono "le necessarie e coerenti scelte di sviluppo"."Come artigiani riteniamo – ha spiegato Sbalchiero – che l’idea di sviluppo sia ancora prevalentemente centrata sulla grande impresa, pubblica e privata, marginalizzando così la piccola impresa e producendo norme che ingessano, anziché incoraggiare, quelle realtà che costituiscono parte rilevante di ogni indicatore economico, occupazionale e sociale, quel sistema di relazioni e di reti che mettono insieme le persone, le imprese e il territorio, in uno scambio di conoscenze e di opportunità che fanno del sistema artigianato una grande impresa"."Certo, serve anche – ha spiegato Sbalchiero – un’industria moderna, competitiva e trainante, ma che non sia protetta, che non scarichi le difficoltà altrove, che collabori sempre allo sviluppo generale; ma senza l’integrazione e la crescita anche della piccola impresa crediamo possa innescarsi la degenerazione del sistema economico e sociale nazionale". Pertanto, l’Assoartigiani vicentina chiede una sorta di "rivoluzione culturale" che assuma la piccola impresa come modello generale, non contrapposto a quella media e grande, ma integrata in un processo di democrazia economica che avvicini il mondo politico e istituzionale alla parte viva del tessuto economico. Un modello che, ha aggiunto Sbalchiero, "trova i suoi capisaldi nella persona, nel lavoro, nello spirito imprenditoriale, nello stretto rapporto col territorio e la sua cultura. Occorre perciò un "patto" tra imprenditorialità personale, politica e istituzioni, perché ognuno, e assieme, faccia la sua parte nell’assumere scelte, comportamenti, regole e azioni che alimentino un "ambiente" favorevole allo sviluppo generale. Indichiamo perciò alcuni contenuti pratici di tale patto, sintetizzando quei temi sui quali c’è molto ritardo e molta aspettativa da parte delle nostre imprese per generare nuovo sviluppo". Tra le richieste, la riduzione dell’eccessivo peso della burocrazia, il federalismo fiscale, la rivisitazione degli Studi di Settore e dell’Irap, l’avvio delle infrastrutture attese da decenni, un accesso alla ricerca e all’innovazione fruibile anche dalle piccole imprese, strumenti adatti per l’internazionalizzazione, tutela della produzione italiana e repressione della concorrenza sleale, un Welfare sottratto ai privilegi e alle rendite di posizione, liberalizzazione e privatizzazione delle principali utilities, riforma della giustizia incoraggiando le forme di conciliazione.Sino a qui l’elenco delle priorità che l’Assoartigiani vicentina giudica essenziali per rilanciare lo sviluppo. Ma nell’incontro con i portavoce politici Sbalchiero, affiancato dal presidente della Confartigianato Veneto Vendemiano Sartor, ha voluto aggiungere anche qualche altro tema. Per esempio la questione della definizione giuridica dell’impresa artigiana, sia rispetto alla normativa europea che non la prevede, sia rispetto a ciò che le singole Regioni stanno facendo in maniera non coordinata, l’applicazione delle nuove tariffe dei premi Inail, um testo unico in materia ambientale meno penalizzante per le microimprese, la sburocratizzazione della legge 626 sulla sicurezza del lavoro, la politica dei Distretti Produttivi, che esigono condizioni dimensionali delle aziende non sempre accettabili, gli accordi di Basilea 2, prossimi alla loro applicazione ufficiale in materia di credito e finanziamenti, per i quali il sistema bancario sta adottando criteri di valutazione (rating) penalizzanti per le piccole imprese.

SCHIO: CHIUDE DOMENICA 2 APRILE “INNOVARTI”, LA MOSTRA DELL’ASSOARTIGIANI VICENTINA DEDICATA ALL’INNOVAZIONE

_x000D_
_x000D_
_x000D_
_x000D_
29/03/2006SCHIO: CHIUDE DOMENICA 2 APRILE "INNOVARTI", LA MOSTRA DELL’ASSOARTIGIANI VICENTINA DEDICATA ALL’INNOVAZIONEUltimo weekend di apertura – sabato 1 e domenica 2 aprile dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19 – per InnovArti, la mostra che a Palazzo Fogazzaro di Schio offre una vetrina alle piccole imprese innovative. Organizzata dall’Assoartigiani tramite il Mandamento scledense nell’ambito della Settimana dell’Artigianato, la rassegna costituisce il primo evento del genere nel Vicentino e, attraverso un percorso multimediale, interattivo e coinvolgente, offre una panoramica su prodotti e servizi che rappresentano oggi il motore del cambiamento, come evidenziato nel convegno inaugurale dal presidente mandamentale Luigi Lagni. A proposito di convegni: giovedì 30, a partire dalle 20, si parlerà di "Alto Vicentino città virtuale. La tecnologia che migliora i servizi" con tanto di visita alla "città virtuale" e successivo approfondimento cui interverranno anche gli amministratori dell’area. Infine, venerdì 31, a partire dalle 17, è in programma la tavola rotonda "Bioedilizia ed energia rinnovabile: imprese artigiane e istituzioni in sinergia per lo sviluppo sostenibile", che intende fare il punto della situazione con particolare riferimento alle opportunità per le imprese artigiane. Assieme a Giuseppe Sbalchiero, presidente dell’Assoartigiani, e Daniela Rader, assessore dell’organizzazione di categoria con delega in materia, ne discuteranno il sindaco di Schio Luigi Dalla Via assieme ai funzionari Fabio Mabilia e Raffaello Muraro, la presidente della Provincia Manuela Dal Lago, il segretario dell’Associazione Architettura Bioecologica, Giancarlo Allen, e la giornalista Carla Urban. Per tornare alla mostra, va detto che grande è stato sinora l’interesse di tutti i visitatori, dagli operatori economici alle scolaresche, per la varietà della gamma di produzioni e servizi proposti dalle quasi quaranta aziende che hanno deciso di aderire all’iniziativa.

L’ASSOARTIGIANI RICORDA CHE SCADE VENERDI’ 31 MARZO IL TERMINE PER LE ADESIONI ALLA FIERA DI CAMISANO

_x000D_
_x000D_
_x000D_
_x000D_
_x000D_
28/03/2006L’ASSOARTIGIANI RICORDA CHE SCADE VENERDI’ 31 MARZO IL TERMINE PER LE ADESIONI ALLA FIERA DI CAMISANO_x000D_
L’Amministrazione Comunale di Camisano, la Pro Loco e le locali associazioni di categoria, tra cui l’Associazione Artigiani di Vicenza, stanno organizzando la Fiera di Primavera, in programma da venerdì 5 a lunedì 8 maggio. Nell’ambito della manifestazione è prevista anche la Mostra Artigianale e Commerciale che sarà allestita nell’area dell’ex Consorzio Agrario. La Mostra si svilupperà su di un’area espositiva di 1200mq, e sarà suddivisa in stand di varia misura (dai 9 ai 40mq).Complice la bella stagione, gli organizzatori sperano in un rinnovato successo della manifestazione che mette in mostra il meglio della produzione locale, dando la possibilità al pubblico di conoscere, apprezzare e prendere contatti con le realtà economiche del comune. Così per gli operatori economici locali l’esposizione rappresenta un’importante vetrina che offre anche l’opportunità di illustrare al pubblico le peculiarità della propria produzione.Gli artigiani interessanti a partecipare alla mostra potranno richiedere la scheda di pre adesione al Mandamento di Vicenza di via Scarpa (telefono 0444.219300), la scheda dovrà essere compilata e rinviata (al fax 0444.219330) entro il 31 marzo.

“LA SARTORIA VICENTINA INCONTRA IL CINEMA” E’ IL TEMA DELLA MOSTRA REALIZZATA DALL’ASSOARTIGIANI PROVINCIALE

_x000D_
_x000D_
_x000D_
_x000D_
_x000D_
28/03/2006"LA SARTORIA VICENTINA INCONTRA IL CINEMA" E’ IL TEMA DELLA MOSTRA REALIZZATA DALL’ASSOARTIGIANI PROVINCIALE_x000D_
"Ci sono tanti artisti nel mondo e anche i sarti lo sono, in modo speciale. Ecco perché questo abbinamento con la "settima arte", il cinema, e con affascinanti costumi d’epoca dove troviamo un’ispirazione di antica memoria in quei caratteri che distinguono sempre la produzione studiata con gusto e fantasia. Quanto agli abiti di oggi, la nostra rassegna collettiva offre al visitatore una panoramica sulle creazioni di ogni singolo sarto e una "linea moda" unitaria che, ne siamo certi, torneranno a suscitare l’interesse e l’apprezzamento anche del pubblico più attento ed esigente". Così gli ideatori dell’iniziativa, Paola Girardi e Silvano Moscolin, introducono il visitatore alla mostra La sartoria vicentina incontra il cinema, realizzata dall’Associazione Artigiani provinciale, e aperta fino al 2 aprile nelle sale del Palazzo delle Opere Sociali in Piazza Duomo a Vicenza (ingresso libero, orario 9-12 e 15.30-19.30). Già all’inaugurazione i presenti hanno apprezzato l’originale allestimento della mostra, intesa come una "piazza" affollata di gente, di persone immerse in gesti di comune quotidianità, ma unite da un fattore: l’abito sartoriale per uomo e donna nelle collezioni primavera-estate di quest’anno. Accanto a questo, una scelta di costumi per il cinema, anch’essi realizzati da diciassette sartorie vicentine. Il tutto a ribadire che con la creatività nelle mani e la propria terra nel cuore, quello della sartoria artigiana è un mondo che sceglie la personalizzazione, che tende, nel contesto di mode e stili, a disegnare un "unicum" studiato e realizzato per la singola persona, una individualità fatta non solo di misure fisiche, ma anche di personalità, che il vestito va a riconoscere e a valorizzare con la consapevolezza che la sartoria sposa lo stile alla cultura. Per questo nei prodotti della sartoria non si collocano solo l’abito realizzato su misura per il cliente e confezionato a regola d’arte, ma anche il costume per lo spettacolo. Nel contesto della mostra, così, sono esposti costumi realizzati dagli atelier vicentini per il film Un atto d’amore – girato da Antonio Baldo e Stefano Viero e ambientato nel ‘500 – sulla vita di San Tommaso Moro. Il video, prodotto dall’Associazione Teatrale Città di Vicenza e realizzato da Fabbrica Lumière, è stato proiettato alla "vernice" della mostra.

RAPPORTO TRA BANCHE E AZIENDE, NE DISCUTONO MERCOLEDI’ 29 MARZO I GIOVANI IMPRENDITORI DEL MANDAMENTO DI ARZIGNANO

_x000D_
_x000D_
_x000D_
_x000D_
_x000D_
27/03/2006RAPPORTO TRA BANCHE E AZIENDE, NE DISCUTONO MERCOLEDI’ 29 MARZO I GIOVANI IMPRENDITORI DEL MANDAMENTO DI ARZIGNANO_x000D_
Il gruppo Giovani imprenditori del Mandamento Assoartigiani di Arzignano organizza per mercoledì 29 marzo un incontro formativo che affronterà il tema Cosa c’è da sapere per gestire al meglio le relazioni con gli istituti di credito. Si tratta di un appuntamento importante che vuole fornire agli artigiani alcuni utili strumenti per orientarsi, nella delicata fase che si sta vivendo, e nel mondo del credito che in questi anni ha conosciuto una rivoluzione in termini di "prodotti" offerti e di attenzione verso il mondo economico.Nel corso nell’incontro saranno approfonditi temi quali: l’accesso al credito per le imprese artigiane (rapporti con le banche, le condizioni e i tassi, i finanziamenti bancari a breve e a medio termine), le valutazioni della banche per la concessione del credito (le aree di indagine e le valutazioni bancarie, il rating) e il credito agevolato (fondi di rotazioni regionali, l’Artigiancassa, gli incentivi a bando). Il tutto in un’ottica di maggiore trasparenza tra banche e clienti.La serata si svolgerà nell’Auditorium delle scuole medie Motterle (via IV Martiri, Villaggio Giardino di Arzignano) dalle 19 alle 22.

A SCHIO CONVEGNO ASSOARTIGIANI DEDICATO ALLA FOTOGRAFIA E AL SUO RUOLO NELLA COMUNICAZIONE

_x000D_
_x000D_
_x000D_
_x000D_
24/03/2006A SCHIO CONVEGNO ASSOARTIGIANI DEDICATO ALLA FOTOGRAFIA E AL SUO RUOLO NELLA COMUNICAZIONENell’ambito della mostra "InnovArti. Artigianato e innovazione ci mostrano il futuro" allestita a Palazzo Fogazzaro di Schio, promossa dall’Associazione Artigiani provinciale anche tramite il locale Mandamento, si svolgeranno alcuni convegni di approfondimento tra cui quello in programma per lunedì 27 – alle ore 20 – e dedicato a "La fotografia e il suo ruolo nella comunicazione" promosso dalla Categoria Comunicazione e Servizi Innovativi dell’Associazione. Nel linguaggio della comunicazione, l’immagine e la foto sono mezzi che toccano la parte emotiva dell’osservatore. Ciò è alla base del mestiere del grafico pubblicitario e del fotografo. La creatività, il sapere tecnico, la tecnologia, il saper relazionarsi sono condizioni necessarie ma non sempre sufficienti per soddisfare i bisogni del cliente. Gli imprenditori artigiani, per garantire un futuro alle proprie aziende, devono saper interpretare e gestire al meglio i cambiamenti continui e sempre più rapidi del mercato. Come è cambiata la fotografia, e di conseguenza il ruolo del fotografo, nel settore della comunicazione e della grafica pubblicitaria nel corso dell’ultimo decennio? Quanto ha influito l’evoluzione tecnologia degli strumenti? Questi sono i temi che saranno toccati durante la serata. Relatori Riccardo Urnato, che racconterà la propria esperienza maturata in 25 anni di fotografia, e Giuliano Basso, grafico pubblicitario di Cittadella.