L'”ARTIGIANATO FA SCUOLA”: AZIENDE E PROFESSORI PREMIATI PER GLI “STAGE” E I PROGETTI FORMATIVI

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24/03/2006L’"ARTIGIANATO FA SCUOLA": AZIENDE E PROFESSORI PREMIATI PER GLI "STAGE" E I PROGETTI FORMATIVI_x000D_
Anche quest’anno la Settimana dell’Artigianato ha visto la consegna del Premio L’Artigianato fa Scuola teso ad avvicinare la cultura d’impresa e il mondo della didattica. In questa edizione si è dato particolare risalto a uno degli articoli più innovativi della Riforma Moratti, quello dell’alternanza scuola lavoro. Sono state dodici le aziende che hanno dato la loro disponibilità a ospitare e a seguire in stage altrettanti insegnanti di scuola superiore, un’esperienza al termine della quale imprenditori e docenti hanno redatto "a quattro mani" i relativi progetti formativi. La commissione esaminatrice che li ha poi giudicati era composta da docenti universitari guidati dai professori Renato Di Nubila e Carina Bianchi.Ad aggiudicarsi il Premio 2006 è stata la ditta TAER srl di Gambugliano, abbinata agli insegnanti dell’Istituto Tecnico Commerciale "Piovene" di Vicenza Giovanni Paoletta, docente di Economia Aziendale, e Maria Angela Miazzon, docente di Tecnica Turistica, con la seguente motivazione: "Per la passione, la dedizione e la sensibilità con cui ha saputo dialogare con il sistema scolastico dedicandosi alla formazione e all’aggiornamento degli insegnanti in modo tale da favorire la trasferibilità didattica della cultura d’impresa in classe". Seconda classificata la ditta Faresin di Breganze, abbinata al professor Bruno Polloniato, docente di Discipline Tecnologiche presso l’Istituto Professionale "Scotton" di Breganze, mentre al terzo posto si è piazzato l’ Atelier snc di Stimamiglio Laura & C di Vicenza, abbinato agli insegnanti dell’Istituto Professionale "Montagna" di Vicenza Emanuela Carraro, docente di Tecniche del Settore Moda, e Silvana Perrucci e Luca Bruno, docenti di Disegno e Storia del Costume.

LA SETTIMANA DELL’ARTIGIANATO SI CONCLUDE A LONIGO CON “PIETRARREDO” DAL 25 MARZO AL 3 APRILE

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23/03/2006LA SETTIMANA DELL’ARTIGIANATO SI CONCLUDE A LONIGO CON "PIETRARREDO" DAL 25 MARZO AL 3 APRILEInserita quest’anno a significativo suggello della Settimana dell’Artigianato, dal 25 marzo al 3 aprile ritorna a Lonigo "Pietrarredo", la qualificata rassegna biennale dedicata alla Pietra di Vicenza che il Mandamento leoniceno dell’Associazione Artigiani propone nel scenografico spazio di Piazza Garibaldi antistante il suggestivo Palazzo Pisani.E proprio con quella che sarà l’ottava edizione di "Pietrarredo" si aprirà anche la serie delle manifestazioni della 520° Fiera Campionaria di Lonigo: l’inaugurazione ufficiale, alla presenza di autorità e operatori economici, è fissata per le ore 10 di sabato 25 marzo. Per quanto riguarda i contenuti dell’esposizione "en plein air", i quindici laboratori partecipanti si sono stavolta impegnati a sviluppare soluzioni e idee sul tema "La Pietra di Vicenza tra antico e moderno", arricchendo il ventaglio delle loro proposte, sempre nuove e diverse, sia per l’arredo privato – interno ed esterno – che per quello urbano. Ogni edizione funge infatti da stimolo per gli artigiani nella realizzazione di soluzioni nuove, invitanti, capaci di garantire un tocco di qualità e di gusto al vivere quotidiano. Quest’anno si è inoltre ritenuto opportuno arricchire il tipico percorso dedicato alla lavorazione della pietra anche con alcuni pregevoli manufatti artistici in ferro battuto, ospitando per la prima volta i fabbri a "Pietrarredo"."Si tratta – sottolinea il presidente Assoartigiani del Mandamento di Lonigo, Graziano Granziero – di una presenza che qualifica ulteriormente la rassegna, volta com’è noto alla promozione e alla valorizzazione della Pietra di Vicenza, materiale pregevole del nostro territorio berico, che da secoli viene utilizzata per l’abbellimento di ville, palazzi, chiese, giardini, contesti urbani. Inoltre, sarà in esposizione anche una selezione di opere lapidee realizzate dagli allievi della scuola di scultura dell’Istituto Comprensivo Val Liona di Grancona".Le imprese artigiane del settore che animeranno l’ottava edizione di "Pietrarredo" saranno: Peotta (Altavilla Vicentina e Grancona), Trotto (Barbarano), Mastrotto e Tancredi di Brendola, Grassi (Castegnero), Pasquale (Durlo), Casalin e Danzo di Grancona, Guidolin (Longare), Barbato (Nanto), Bertola (Sossano), Segato & Trevelin (Vicenza), Stangoni (Villaga). Per la sezione dedicata al ferro battuto saranno presenti La Forgia di Marchetti (Belvedere di Tezze sul Brenta), Luciano Bigolin (Galliera Veneta), Bruno Bellin (Grancona), Fermac di Marzine e Caoduro (Noventa Vicentina), Camet di Turra (Orgiano) e Fede e Fede di Enrico Gaspari (Villaga).

RINNOVATO L’ACCORDO TRA L’ASSOARTIGIANI PROVINCIALE E LA BANCA POPOLARE DI VICENZA

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23/03/2006RINNOVATO L’ACCORDO TRA L’ASSOARTIGIANI PROVINCIALE E LA BANCA POPOLARE DI VICENZA_x000D_
E’ stato rinnovato – presso la sede centrale dell’Istituto – l’accordo di cooperazione in essere tra l’Associazione Artigiani vicentina e la Banca Popolare di Vicenza, sottoscritto per la prima volta circa cinque anni fa tra le due importanti realtà cittadine e provinciali. Alla firma del rinnovo erano presenti i vertici delle due controparti: il presidente Gianni Zonin, che ha firmato per la BPVI, con il direttore generale Luciano Colombini e il presidente dell’Associazione Giuseppe Sbalchiero, che ha sottoscritto il rinnovo dell’accordo, con il nuovo segretario, Carmelo Rigobello. Il rinnovo dell’intesa si è agevolmente concretizzato a seguito degli ottimi risultati scaturiti nei cinque anni di collaborazione tra Assoartigiani e BPVI: tra questi – è stato messo in rilievo nel corso dell’incontro – l’accensione di oltre 1.500 nuovi conti correnti a valere sull’accordo (75 per cento a imprese, 25 per cento a privati). Grazie alla riconfermata intesa, la Popolare continuerà ad essere banca di riferimento dell’Associazione e provvederà a realizzare anche per il futuro – come del resto avvenuto in questi anni – prodotti e servizi dedicati al mondo degli artigiani, e alle loro famiglie, mentre l’Associazione, a sua volta, continuerà a veicolare ai propri associati l’offerta di prodotti e servizi messi a disposizione dalla Banca. Particolare attenzione verrà prestata in futuro alla realizzazione di specifiche proposte di intervento finalizzate a supportare l’avvio di nuove imprese, nonché alla diffusione in esclusiva, attraverso i diversi canali di informazione interna dell’Associazione (pubblicazioni, riunioni associative, incontri appositamente organizzati, presenza in esclusiva alle manifestazioni organizzate dall’Associazione) dell’offerta di prodotti e servizi predisposta dalla Banca. In virtù del rinnovato accordo le aziende iscritte all’Associazione degli Artigiani potranno continuare a trovare presso qualsiasi filiale della Banca una corsia preferenziale per ogni loro esigenza, sia in ambito di prodotti e servizi sia per quanto attiene alla consulenza specifica nel campo del credito e del risparmio.Soddisfazione per il rinnovo dell’accordo è stata espressa dai due presidenti. Gianni Zonin ha dichiarato che: "questa conferma di collaborazione tra noi e il mondo degli artigiani vicentini testimonia più di tante parole l’elevato grado di intesa e di collaborazione esistente da sempre tra la Banca e l’Associazione. Ribadisce, altresì, la costante attenzione che il nostro Istituto riserva alle imprese artigiane vicentine, vero pilastro dell’economia provinciale".Il presidente Sbalchiero ha sottolineato che: "lo stretto rapporto instaurato con la BPVI viene oggi a rafforzarsi ulteriormente, e ciò porterà altri frutti copiosi al mondo degli artigiani. La Popolare di Vicenza rimane un partner di fondamentale importanza per le nostre imprese associate, stimolo a cambiare, perfezionare e innovare, grazie alla presentazione di prodotti e servizi convenienti e mirati veramente alle nostre esigenze di artigiani".

VENERDI’ 24 MARZO SI INAUGURA A SCHIO LA MOSTRA “INNOVARTI” SULL’INNOVAZIONE NELLA PICCOLA IMPRESA

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22/03/2006VENERDI’ 24 MARZO SI INAUGURA A SCHIO LA MOSTRA "INNOVARTI" SULL’INNOVAZIONE NELLA PICCOLA IMPRESA_x000D_
Una grande vetrina in grado di testimoniare concretamente l’evoluzione tecnologica di cui è oggi protagonista – sia nel campo della produzione che in quello dei servizi – la piccola impresa vicentina.È quanto vuole essere "InnovArti. Artigianato e innovazione ci mostrano il futuro", la mostra allestita a Schio, negli spazi di Palazzo Fogazzaro, che verrà inaugurata nel pomeriggio di venerdì 24 marzo (alle ore 16.30) e che si protrarrà sino al 2 aprile.Promossa dall’Associazione Artigiani provinciale – anche tramite il Mandamento di Schio – nell’ambito della Settimana dell’Artigianato 2006, la rassegna intende illustrare alle istituzioni, al mondo dell’imprenditoria, a quello della scuola e alla pubblica opinione come e quanto l’artigianato è capace di stare al passo coi tempi e, addirittura, di proporre al mercato soluzioni avveniristiche. In questo particolare momento di forte trasformazione, è infatti fondamentale, per chi opera nel tessuto produttivo come l’imprenditore artigiano, guardare al futuro. Una delle strategie che le aziende possono adottare per competere nelle sfide globali è agire sull’innovazione continua. Una innovazione che deve interessare non solo il prodotto o il servizio, ma tutte le componenti dell’attività, dagli impianti alle attrezzature, dall’organizzazione alle strategie di promozione e di vendita, alla qualità. E perché le aziende siano agevolate in tale processo, diventa essenziale il contesto nel quale operano, e quindi il ruolo delle istituzioni, la rete con le altre aziende, i centri di ricerca e i laboratori per prove e analisi, le infrastrutture. In altri termini, la realtà economica e sociale nel quale l’azienda è inserita, una realtà che influisce direttamente sulla sua capacità di stare sul mercato e che viene indicata nel concetto di competitività territoriale.L’esposizione di Schio sarà così da un lato un’occasione in più per sensibilizzare i decisori pubblici affinché riconoscano il valore della creatività e la vitalità della piccola impresa, sollecitandoli a una maggiore attenzione nei suoi confronti, e dall’altro un momento, per le aziende stesse e per l’Associazione, di confrontarsi e riflettere sulle prospettive future del nostro tessuto economico.A tale proposito, non mancherà una serie di convegni. Nel primo, in programma il 24 marzo (alle 18),si parlerà di Quando una buona idea non basta. Le strade per concretizzare un progetto innovativo. Giuseppe Sbalchiero, presidente dell’Assoartigiani vicentina, Luigi Dalla Via, sindaco di Schio, la consigliera regionale, Giuliana Fontanella, Dino Menarin, presidente della Cciaa di Vicenza, Giorgio Minighin, presidente di Veneto Innovazione, Enrico Cancino, direttore del centro regionale assistenza e cooperazione artigiana, e Silvio Fortuna, presidente della Fondazione Studi Universitari di Vicenza, rifletteranno sulle opportunità presenti e future a sostegno delle aziende artigiane che stanno sviluppando innovazione nel prodotto, nel sistema di produzione, nei servizi o nell’organizzazione. Coordinerà l’incontro il giornalista Giulio Ardinghi.Il secondo convegno è fissato per il 27 (alle 20) e sarà dedicato a La fotografia e il suo ruolo nella comunicazione; nel terzo, in programma per il 30 (alle 20), si parlerà di Alto Vicentino città virtuale. La tecnologia che migliora i servizi.Infine, il quarto convegno in programma per il 31 marzo (alle 17) affronterà i temi di Bioedilizia ed energia rinnovabile: imprese artigiane e istituzioni in sinergia per lo sviluppo sostenibile. All’incontro saranno presenti: il presidente dell’Assoartigiani, il sindaco di Schio, Daniela Rader, della Giunta Esecutiva Assoartigiani, Manuela Dal Lago, presidente della Provincia, Fabio Mabilia e Raffaello Muraro, rispettivamente dirigente alla pianificazione del territorio e dirigente ai Lavori Pubblici del Comune scledense, e Giancarlo Allen, segretario dell’Associazione nazionale architettura bioecologica. Coordinati dalla giornalista Carla Urban, gli ospiti si confronteranno sui temi del risparmio energetico, della difesa dell’ambiente e dello sfruttamento delle fonti rinnovabili, in chiave anche di opportunità per le imprese artigiane.Quanto alle presenze, i visitatori si troveranno a contatto con aziende che hanno "sviluppato innovazione" nel campo dell’elettromeccanica come del multimediale, dell’impiantistica come dell’imballaggio, dell’edilizia, della fotografia, della musica, della lavorazione legno."InnovArti" rimarrà aperta al pubblico nei giorni di sabato 25 e domenica 26 marzo e sabato 1 e domenica 2 aprile con orario 9.30-12.30 e 15-19 (sito www.innovarti.it)Dal 27 al 31 marzo sono inoltre previste visite programmate con gli studenti degli istituti tecnici e di altre scuole, per consentire loro di scoprire le opportunità di lavoro che l’artigianato offre nell’ambito delle nuove professioni.

CONVEGNO DONNE IMPRESA DELL’ASSOARTIGIANI DI VICENZA: IMPRESE E SOCIETA’ DEVONO CAMBIARE “AL FEMMINILE”

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21/03/2006CONVEGNO DONNE IMPRESA DELL’ASSOARTIGIANI DI VICENZA: IMPRESE E SOCIETA’ DEVONO CAMBIARE "AL FEMMINILE"Nell’ambito della Settimana dell’Artigianato si è svolto, a Villa Tacchi di Gazzo Padovano, il convegno "Il pensiero femminile: valore e risorsa per l’economia europea" moderato da Luca Paolazzi de "Il Sole 24 Ore". Tra gli ospiti anche Lilli Gruber, che ha presentato il suo recente libro Chador sulla condizione femminile in Medio Oriente con particolare riferimento all’Iran. "La società iraniana – ha riferito la giornalista – vive una fase che potremmo definire schizofrenica: da un lato infatti è imbrigliata da leggi e norme che limitano molte libertà, dall’altra le studentesse sono numerose, in molti usano internet e la tv satellitare, pur sapendo di essere al limite della "linea rossa", per conoscere quanto avviene nel mondo. Le donne iraniane, forti, intelligenti, vitali, preparate, combattono come possono un sistema che le penalizza, con una carica davvero unica. Così, riguardo al velo, vogliono essere lasciate libere di scegliere se indossarlo o meno". Quanto alla nostra dimensione europea e alle donne italiane, Lilli Gruber ha auspicato che qualcosa cambi nelle "stanze dei bottoni", prima fra tutte quella della politica. "Sono convinta che in società complesse qual è la nostra, le donne possano dare un contributo davvero importante – ha spiegato -. Le donne sono infatti più portate alla cooperazione e alla collaborazione, vivono esperienze diverse nella vita quotidiana (come lavoratrici, madri, mogli), possiedono un elemento intuitivo che, coniugato alle capacità tecniche, diventa un mix "esplosivo"".E proprio sulla "risorsa donna" è intervenuta Eliana Minelli, docente di Organizzazione aziendale dell’Università Cattaneo di Castellanza. Secondo la ricercatrice il problema per le donne di oggi è la possibilità di carriera, acquisita quella dell’accesso al lavoro. Ai vertici delle organizzazioni private si contano poche donne (4-10%), che sono più numerose nelle organizzazione pubbliche, mentre ben il 40% ricopre incarichi intermedi. Ciò accade, ha detto la studiosa, perché spesso le modalità di selezione nel privato non sono del tutto "paritarie", mentre nel pubblico l’accesso è determinato da concorsi. Ma è con il fattore "tempo" che le donne devono fare i conti, anche in tema di carriera. "Il tempo che serve per "salire al vertice" e formarsi una famiglia è biologicamente lo stesso. Decidere quindi se avere una carriera, peraltro per nulla garantita, o una famiglia produce nelle donne un conflitto lacerante. E se a questo uniamo che le modalità organizzative del lavoro non permettono a una donna di sostenere la molteplicità dei ruoli (in famiglia e fuori), si può capire il perché siano in poche al "top"". Il professor Pierluigi Sacco, docente di economia allo Iuav di Venezia, ha messo in luce come la donne abbiano un’attitudine più alta alla cooperazione (e in un’economia dove si deve fare rete ciò è un fattore molto importante), siano più affidabili, più adattabili al cambiamento e più creative: "In qualche modo la società deve diventare più "femminile", ovvero far leva sulle capacità delle donne senza costringerle a "mascolinizzarsi" per affermarsi e sostenendo alcuni costi sociali". Le conclusioni degli interventi, tra cui quello della presidente del Comitato provinciale per l’Imprenditoria Femminile Margherita Maculan Carretta, sono spettati a Rosa Gentile (presidente nazionale di Donne Impresa Confartigianato) e a Daniela Rader (Donne Impresa Assoartigiani Vicenza) che hanno sottolineato come il cambiamento sia "soprattutto una questione di cultura. Dobbiamo "insegnare" agli uomini ciò che a noi è stato inculcato in secoli di storia. Qualcosa sta cambiando, ma dobbiamo essere noi le prime a crederci e a impegnarci per affermare il nostro valore".

SCUOLA PER GENITORI: VENERDI’ 24 APPUNTAMENTO CON PAOLO CREPET CHE IN MATTINATA, CON YURI CHECHI, INCONTRERA’ GLI STUDENTI

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21/03/2006SCUOLA PER GENITORI: VENERDI’ 24 APPUNTAMENTO CON PAOLO CREPET CHE IN MATTINATA, CON YURI CHECHI, INCONTRERA’ GLI STUDENTIProseguono gli appuntamenti con la Scuola per Genitori dell’Associazione Artigiani di Vicenza rivolti a genitori, insegnanti e studenti. Venerdì 24 marzo sarà ospite in Fiera lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet, direttore scientifico della scuola stessa, che al mattino (dalle 9.30 alle 12.30) incontrerà gli studenti e in serata (dalle 20.30) genitori e insegnanti.Con gli oltre 700 studenti degli istituti superiori vicentini che hanno aderito allo Spazio Giovani, la novità della Scuola per Genitori edizione 2006, Crepet affronterà il tema dell’autostima avvalendosi anche di un testimonial d’eccezione: il campione Yuri Chechi. Al ginnasta "signore degli anelli" spetterà il compito di raccontare la sua storia personale fatta di sacrifici e impegno senza mai scoraggiarsi di fronte agli ostacoli, agli infortuni, ai pregiudizi, contando solo sulla sua "voglia di fare".In serata poi Crepet racconterà a genitori e insegnanti le opinioni, le emozioni, i giudizi, raccolti in mattinata tra i giovani in maniera da affrontare meglio il tema della lezione "Adolescenza e segreti".

PROCLAMATI IN FIERA I MAESTRI E BENEMERITI 2006 DELL’ARTIGIANATO VICENTINO

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20/03/2006PROCLAMATI IN FIERA I MAESTRI E BENEMERITI 2006 DELL’ARTIGIANATO VICENTINO_x000D_
Anche la Settimana dell’Artigianato 2006, com’è tradizione, ha vissuto alla Fiera di Vicenza il suo momento culminante con la cerimonia di premiazione dei Maestri Artigiani e dei Dirigenti e Pensionati Benemeriti della categoria proclamati dall’Associazione Artigiani provinciale.Di fronte a una platea gremita di personalità del mondo politico, amministrativo, sociale e del lavoro sono stati insigniti del prestigioso titolo di Maestri Artigiani Armando Battilana di Dueville (impianti elettrici), Riccardo Castegnaro di Montebello (posapavimenti), Dino Ceccato di Mussolente (installazione impianti), Annalisa Dal Lago di Altavilla (acconciatura), Lino Dal Maso di Marostica (tipografia), Sergio Dal Toso di Barbarano (distilleria), Modesto De Marchi di Lugo (edilizia), Maria Longhi di San Vito di Leguzzano (lavorazione legno), Giannimilio Marchioro di Malo (carrozzeria) e Silvano Usan di Noventa (carrozzeria); Dirigenti Benemeriti sono stati proclamati Claudio Cappozzo di Lugo (oreficeria), Luciano Nardello di Schio (costruzione macchine per legno) e Ronaldo Stella di Piovene Rocchette (tappezzeria), mentre i nuovi Pensionati Benemeriti sono Gino Cogo di Schiavon (edilizia) e Achille Ramazzotto di Schio (riparazione motocicli). Novità importante di questo 2006 è stata poi l’introduzione del Premio Fedeltà all’Impresa, riconoscimento destinato ai dipendenti di aziende artigiane da almeno 25 anni, che in questa prima edizione è andato a Giovanna Andriolo (Maglificio Gittoria di Zanè), Ottorino Culpi (Barco srl di Trissino), Nicodemo Gasparotto (Fagionato srl di Bolzano Vicentino), Vittorio Ruaro (Zattara di Schio) e Costantino Varago (Gasparini & C. di Montecchio Maggiore). La consegna degli attestati si è completata con l’attribuzione del premio L’Artigianato fa Scuola destinato dall’Assoartigiani alle aziende che hanno ospitato e seguito in stage alcuni insegnanti di istituti superiori per la redazione di progetti formativi scuola/lavoro. Al primo posto si è classificata la ditta Taer di Gambugliano, al secondo la Faresin di Breganze e al terzo l’Atelier Stimamiglio di Vicenza.A nome dell’Associazione, il presidente provinciale Giuseppe Sbalchiero ha ringraziato tutti i premiati e li ha indicati a esempio dei valori della categoria.L’intervento del presidente Giuseppe SbalchieroL’intervento degli ospiti

PREMIAZIONE PER MAESTRI ARTIGIANI , DIRIGENTI, PENSIONATI BENEMERITI E DIPENDENTI DELL’ASSOCIAZIONE ARTIGIANI VICENTINA

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17/03/2006PREMIAZIONE PER MAESTRI ARTIGIANI , DIRIGENTI, PENSIONATI BENEMERITI E DIPENDENTI DELL’ASSOCIAZIONE ARTIGIANI VICENTINA_x000D_
Anche la Settimana dell’Artigianato 2006, come ogni anno, avrà il suo punto saliente nella cerimonia per la consegna dei riconoscimenti a dieci Maestri Artigiani, a tre Dirigenti e a due Pensionati Benemeriti. La proclamazione avrà luogo domenica 19 marzo, dalle 10.30, alla sala Palladio della Fiera di Vicenza. Una cerimonia, giunta alla sua 44a edizione, che si conferma ogni anno fra i momenti più attesi dal mondo dell’artigianato, capace di raccontare la vita di uomini e donne che, giorno dopo giorno, si sono impegnati per le loro aziende, per i giovani, contribuendo anche alla vita della loro associazione di categoria, magari continuando a rappresentarla anche dopo il pensionamento. Si tratta di imprenditori che si sono impegnati per le nuove generazioni, ovvero che non si sono limitati a sviluppare il proprio lavoro, ma sono stati anche veri maestri per tanti apprendisti. Maestri non solo di un mestiere, ma quasi sempre anche di vita. La crescita dell’area vicentina, del Nordest, di tutta l’Italia, è avvenuta proprio grazie agli sforzi e alla volontà di artigiani come loro, che alla società e all’economia non hanno solo garantito prodotti e servizi, ma hanno anche saputo creare benessere e occupazione. Come di consueto, la cerimonia sarà aperta dall’intervento di saluto della dirigenza provinciale dell’Assoartigiani vicentina, con il presidente Giuseppe Sbalchiero che parlerà anche della situazione economica attuale a nome della Giunta Esecutiva, mentre i profili dei premiati verranno ripercorsi attraverso le suggestive immagini di un filmato.Novità di quest’anno poi è il Premio alla Fedeltà all’impresa con il quale saranno premiati cinque dipendenti di altrettante aziende artigiane. Un riconoscimento quindi a chi, accanto all’imprenditore, ha creduto nell’artigianato ma anche nella cultura e nei valori di cui si fa portatore.Al termine della cerimonia, ci sarà anche l’assegnazione del premio "L’Artigianato fa Scuola" attribuito all’azienda che, in collaborazione con l’Associazione, si è resa maggiormente disponibile per l’attività di orientamento a favore degli studenti e dei loro insegnanti.Alla cerimonia prenderanno parte i vertici della Confartigianato del Veneto, le autorità di Regione, Provincia e Comuni e i rappresentanti di vari enti. Questo l’elenco dei Maestri, Dirigenti e Pensionati Benemeriti che saranno premiati:MAESTRI ARTIGIANIArmando Battilana (Dueville, impianti elettrici); Riccardo Castegnaro (Montebello, posapavimenti); Dino Ceccato (Mussolente, installazione impianti); Annalisa Dal Lago (Altavilla, acconciatura); Lino Dal Maso (Marostica, tipografia); Sergio Dal Toso (Barbarano, distilleria); Modesto De Marchi (Lugo, edilizia); Maria Longhi (San Vito di Leguzzano, lavorazione legno); Giannimilio Marchioro (Malo, carrozzeria); Silvano Usan (Noventa, carrozzeria).DIRIGENTI ARTIGIANI BENEMERITIClaudio Cappozzo (Lugo, oreficeria); Luciano Nardello (Schio, costruzione macchine per legno);Ronaldo Stella (Piovene Rocchette, tappezzeria).PENSIONATI ARTIGIANI BENEMERITIGino Cogo (Schiavon, edilizia); Achille Ramazzotto (Schio, riparazione motocicli).PREMIO FEDELTA’ ALL’IMPRESAGiovanna Andriolo (Maglificio Gittoria di Zanè); Ottorino Culpi (Barco srl di Trissino); Nicodemo Gasparotto (Fagionato srl di Bolzano Vicentino); Vittorio Ruaro (Zattara Mauro di Schio); Costantino Varago (Gasparini Giorgio & C. di Montecchio Maggiore).

DAL 18 MARZO AL 2 APRILE LA MOSTRA “LA SARTORIA VICENTINA INCONTRA IL CINEMA” AL PALAZZO DELLE OPERE SOCIALI DI VICENZA

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16/03/2006DAL 18 MARZO AL 2 APRILE LA MOSTRA "LA SARTORIA VICENTINA INCONTRA IL CINEMA" AL PALAZZO DELLE OPERE SOCIALI DI VICENZA_x000D_
Un appuntamento con l’eleganza, lo stile e la cultura: è questo quanto propone "La Sartoria Vicentina incontra il Cinema", mostra in programma da sabato 18 marzo a domenica 2 aprile al Palazzo delle Opere Sociali in Piazza Duomo a Vicenza nell’ambito della Settimana dell’Artigianato 2006.Per l’occasione, i saloni al pianterreno del Palazzo si trasformeranno in una sorta di "piazza" affollata di persone – raffigurate da manichini – colte nei diversi gesti della quotidianità ma accomunate da un unico fattore: indossare un abito di sartoria. Il visitatore potrà così ammirare capi realizzati per la prossima stagione primavera-estate e che sono frutto di quella cura, di quella ricerca e di quella qualità che solo un lavoro altamente artigianale sa realizzare. Quello della sartoria artigiana è infatti un mondo che sceglie la personalizzazione, che tende, nel contesto della moda, a studiare ogni vestito come un "unicum" disegnato e realizzato sulle specifiche caratteristiche del singolo cliente.Diciassette sono gli atelier che hanno aderito all’iniziativa: Donatella, Paola Girardi, Mariarosa Manca, Martini & Moscolin, Pasinato, Scilla Tabarin di Vicenza; Moda Folies di Belvedere di Tezze; Trendy di Grumolo delle Abbadesse; Adriana Muzzolon e Carla Storti di Lonigo; La Nicchia di Noventa; Arianna Vaccari di Orgiano; Mode Mirella di Passo di Riva; Lidea Sartoria di Povolaro; Addis Lorenzoni di Quinto Vicentino; Annasandra Sposa di Sandrigo; Zanella di Schio.Ma dai laboratori sartoriali non escono solo abiti realizzati su misura e "a regola d’arte" per la clientela, quanto anche ricercati costumi per il cinema e il teatro. Ecco perché, nel contesto della mostra, troveranno collocazione anche i sette modelli di scena realizzati dalle sartorie per il film "Un atto d’amore", girato da Antonio Baldo e Stefano Viero tra il 2004 e il 2005 utilizzando alcune "location" beriche come Villa Cordellina a Montecchio e, a Vicenza, la chiesa di Santa Lucia, il loggiato di Santa Chiara, la torre campanaria del Duomo. Ambientata nell’Inghilterra del Cinquecento, la pellicola – tratta dal dramma teatrale "Un uomo per tutte le stagioni" di Robert Bolt – ripercorre la vicenda storica di Tommaso Moro all’epoca del contrasto tra il re Enrico VIII e la Chiesa, che avrebbe portato allo scisma anglicano. In quella circostanza, da uomo di stato Moro si oppose alla volontà del sovrano di divorziare dalla moglie Caterina d’Aragona per sposare Anna Bolena, non riconoscendogli la potestà di legiferare su un problema morale. Per questo egli verrà giustiziato e, in seguito, canonizzato."Un atto d’amore" – prodotto dall’Associazione Teatrale "Città di Vicenza" e realizzato da Fabbrica Lumière – verrà proiettato in prima assoluta in occasione dell’inaugurazione della mostra, fissata per le ore 18 di sabato 18 marzo."La Sartoria Vicentina incontra il Cinema" al Palazzo delle Opere Sociali rimarrà poi aperta – a ingresso libero – da domenica 19 al 2 aprile con orario 9-12 e 15.30-19.30.

VENERDI’ 17 MARZO PER LA “SETTIMANA DELL’ARTIGIANATO” IN PROGRAMMA IL CONVEGNO DEL GRUPPO DONNE IMPRESA

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15/03/2006VENERDI’ 17 MARZO PER LA "SETTIMANA DELL’ARTIGIANATO" IN PROGRAMMA IL CONVEGNO DEL GRUPPO DONNE IMPRESA_x000D_
Quella del Gruppo Donne Impresa è ormai una presenza fissa tra gli eventi di ogni Settimana dell’Artigianato, con occasioni di approfondimento e riflessione che investono il crescente ruolo della presenza femminile nel mondo del lavoro, con evidenti evoluzioni del contesto sociale, culturale e familiare contemporaneo.Negli ultimi anni, il Gruppo Donne Impresa operante in seno all’Associazione Artigiani vicentina si è reso protagonista di convegni dedicati alle pari opportunità, all’ambiente, al credito, alla politica.Per l’edizione 2006 della Settimana, l’argomento prescelto è "Il pensiero femminile: valore e risorsa per l’economia europea", che verrà analizzato questo venerdì 17 marzo, a partire dalle ore 17, a Villa Tacchi di Gazzo Padovano.Sul tema si confronteranno la presidente provinciale del Gruppo Donne Impresa Daniela Rader, la presidente nazionale del Gruppo in seno alla Confartigianato Rosa Gentile e il giornalista de "Il Sole 24 Ore" Luca Paolazzi, mentre la presenza di Lilli Gruber, nella sua veste di recente autrice del libro "Chador", consentirà al dibattito di allargare la visuale anche al problematico contesto dell’attuale Medio Oriente, considerando il ruolo della donna nelle diverse realtà politiche e sociali.Aperto dal saluto del presidente Assoartigiani Giuseppe Sbalchiero, il dibattito verrà animato anche dagli interventi di Margherita Maculan Carretta, presidente del Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio vicentina, di Eliana Minelli, docente di Organizzazione Aziendale all’Università "Cattaneo" di Castellanza nonché autrice del volume "Carriera al femminile", e di Pierluigi Sacco, docente di Economia allo IUAV di Venezia, che analizzeranno il potenziale della donna nel mondo del lavoro.