BANCA POPOLARE DI MAROSTICA, UN RINNOVO FONDAMENTALE PER LE PICCOLE IMPRESE DEL TERRITORIO.

Intervento di Valter Franco Marcon, Presidente del Mandamento di Marostica di Confartigianato Vicenza.

In vista del rinnovo del Consiglio di Amministrazione del prossimo 19 Gennaio Valter Franco Marcon, Presidente del Mandamento di Marostica di Confartigianato Vicenza esprime la posizione degli artigiani marosticensi in merito alla questione fortemente dibattuta nell’ultimo periodo dell’anno.

BONOMO (CONFARTIGIANATO VICENZA): “PER LE PICCOLE IMPRESE UNA FINE D’ ANNO CON SEGNALI IN CHIAROSCURO, COME LA LEGGE DI STABILITÀ”

“Questo 2013 si chiude da un lato con qualche previsione di allentamento della recessione, dall’altro con manifestazioni di protesta nelle strade. Da che parte dobbiamo guardare, come imprenditori? L’esasperazione la conosciamo, ed è la stessa che noi quotidianamente ribadiamo in ogni confronto pubblico, specie con la politica: burocrazia, tasse e sprechi di spesa sono a livelli intollerabili. Ma sappiamo bene che gli sfoghi non bastano: servono proposte, serve una continua opera di presidio nei luoghi dove vengono prese le decisioni di governo, a livello centrale e locale. È quello che facciamo da sempre: non è facile, ma attraverso i nostri rappresentanti spesso riusciamo a portare a casa risultati che, altrimenti, non arriverebbero”. Inizia con queste parole il messaggio che Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato Vicenza, ha inviato a tutti i 22mila soci dopo averlo rivolto ai componenti del Consiglio Direttivo nella riunione di fine anno convocata per l’approvazione dei bilanci.

Il riferimento ai risultati ottenuti riguarda anche la Legge di Stabilità che, sia pure ritenuta complessivamente insoddisfacente per rilanciare lo sviluppo e rimettere in moto investimenti e consumi, ha comunque recepito alcune importanti istanze provenienti dai portavoce dell’artigianato e della piccola impresa.

Tra i provvedimenti che vengono incontro al mondo produttivo ci sono aspetti come l’attesa e più volte richiesta riduzione delle tariffe Inail, la proroga delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni e la riqualificazione energetica, l’attenzione ai Confidi, il ripristino del credito d’imposta sulle accise per l’autotrasporto, la sanatoria per le sanzioni e gli interessi connessi a errori effettuati nel versamento della seconda rata Imu del 2013.

Ribadendo l’impegno di tutto il sistema Confartigianato per ottenere un immediato cambio di passo a sostegno dell’economia, Bonomo nel suo messaggio ricorda ai colleghi imprenditori il supporto che comunque deriva loro, a livello territoriale, dalla “quantità dei servizi amministrativi che ogni socio trova a sua disposizione nei nostri uffici e che nessun altro può garantire in modo altrettanto puntuale e specifico”. Ma “altrettanto fondamentale resta l’impegno che mettiamo nel supportare le aziende ad affrontare i mercati, sia quello interno che quello internazionale: indicando opportunità e strumenti di sviluppo, accompagnando i nostri soci a coglierli. Questo è il nostro lavoro. Questo è il mestiere e il compito di una associazione di imprenditori che sanno cosa serve per poter continuare a esserlo, nonostante tutto”.

“Se ogni mattina – conclude Bonomo – siamo in migliaia ad aprire bottega, è perché abbiamo deciso di non mollare: per noi stessi, per le nostre famiglie, per i nostri collaboratori. E una realtà come Confartigianato Vicenza, nata nei durissimi tempi del dopoguerra, ha la stessa, orgogliosa tenacia”.

ANAP – PENSIONATI CONFARTIGIANATO: “VERSO UN ALTRO QUADRIENNIO DI IMPEGNO SOCIALE”

“Siete una grande e bella famiglia che ho avuto il piacere e l’onore di servire e guidare in questi quattro anni”. È iniziato con queste parole il saluto del presidente Gino Cogo ai colleghi che hanno partecipato all’annuale Festa del Socio Anap – Pensionati Confartigianato a Monte Berico.
Ripercorrendo quanto realizzato durante il suo mandato, Cogo ha sottolineato: “Siamo una bella squadra, che esalta con orgoglio il ruolo e la figura dell’artigiano senior, con grandi soddisfazioni e buoni risultati. Ci avviamo al rinnovo delle cariche e quindi questa è un’occasione anche per ringraziare chi, durante questi quattro anni, ci ha dato fiducia scegliendo di far parte della nostra associazione, o di rimanere iscritto anche in momenti di difficoltà economica. In questi ultimi anni, l’Anap Vicenza è cresciuta arrivando a contare più di 5mila iscritti. Questo importante risultato è stato raggiunto grazie al lavoro di squadra, all’impegno dei dirigenti e del personale. Ringrazio anche Confartigianato Vicenza e Veneto, con le quali abbiamo un ottimo rapporto di reciproca apertura e disponibilità, e l’Anap nazionale e regionale con cui si è instaurata una grande collaborazione”.
“Per il futuro – ha proseguito il presidente – stiamo lavorando per raccogliere sempre di più le esigenze e le richieste dei pensionati e offrire loro risposte adeguate. Continueremo anche a collaborare col Gruppo Giovani Imprenditori per il bellissimo progetto Libero Accesso, che tanta soddisfazione sta dando a tutti e che ha favorito il dialogo tra artigiani junior e senior”.
L’Anap Vicenza sarà impegnata, nel 2014, nel rinnovo delle cariche dirigenziali attraverso assemblee in tutte le sedi mandamentali, dove saranno eletti i componenti del nuovo Consiglio Direttivo, in carica fino al 2018. Tale organismo svilupperà una programmazione quadriennale con l’obiettivo di favorire la partecipazione dei soci, coinvolgerli, ascoltarli e ribadire l’importanza della presenza dei pensionati nel contesto sociale.

Oltre 6mila600 imprese artigiane (+1% nell’ultimo anno) pronte a soddisfare i desideri per le Feste. 572 quelle impegnate nelle produzioni DOP, IGP e STG.

NATALE 2013: MALINVERNI (CONFARTIGIANATO) INVITA I VENETI A COMPRARE PRODOTTI LOCALI.

Tutto è pronto per le feste di Natale e, anche in un periodo difficile come quello attuale, gli oltre 6.600 laboratori e botteghe artigiane attivi in Veneto sono pronti a offrire ai clienti nostrani e ai turisti un ventaglio di prodotti straordinari per qualità, gusto, tradizione e genuinità. Tutto rigorosamente 100% made in Italy. Di queste imprese, ben 572 (terza regione in Italia dietro a Emilia Romagna e Toscana) sono dedicate alla lavorazione e trasformazione di prodotti di altissima qualità e certificati dai marchi europei Dop, Igp e Stg.

“Mi rivolgo ai consumatori veneti –dichiara il vicentino Christian Malinverni, presidente provinciale del Gruppo Ristoratori e presidente regionale veneto della Federazione Alimentaristi – affinché per regali, pranzi e cene di Natale, e per il veglione di San Silvestro, si affidino alla tradizione e alla qualità che possono garantire i nostri straordinari artigiani dell’alimentazione e della ristorazione. Uno shopping di valore che può contribuire a dare ulteriore forza a un comparto che è tra i pochi a resistere alla crisi, garantendo occupazione e lavoro a decine di miglia di veneti. A fine settembre 2013, nella nostra regione erano infatti 6.631 le imprese dell’artigianato alimentare (il 7,3% delle 90.577 italiane), in crescita dell’1% nell’ultimo anno, mentre il totale artigianato scendeva. Un risultato eccezionale, che va al di sopra della media nazionale. L’occupazione nel comparto Alimentazione e bevande, anche grazie all’artigianato (4 addetti su 10 in imprese artigiane) cresce del 2,5% nell’ultimo anno e nel lungo periodo (2008-2013) sale del 7,3%”.

“La cosa straordinaria –precisa Malinverni- è che tutto ciò è avvenuto contenendo all’osso la dinamica dei prezzi. Ad esempio, nella pasticceria fresca l’aumento medio al consumatore è stato pari all’1,0%: inferiore sia alla media dei prodotti alimentari che alla crescita dei prezzi delle materie prime”.

“Voglio infine soffermarmi –conclude Malinverni – sulle 572 imprese artigiane che si dedicano alla produzione di prodotti a marchio garantito Dop, Igp e Stg. Un patrimonio di conoscenze e competenze straordinario che si dedica all’olio extra vergine d’oliva (84 imprese) ai formaggi (118 imprese), a pasta fresca e dolci (314 imprese), carni fresche e lavorate (48 imprese) e a lavorazioni varie. Giungere alla spalle di colossi dell’alimentazione come Emilia e Toscana (peraltro quest’ultima specializzata nel vino) è la dimostrazione di quanto sia forte il collegamento della popolazione veneta con le sue tradizioni più profonde. Legame che si deve sempre più tradurre in un sistema integrato e sinergico tra prodotti di qualità, territorio e percorsi turistici enogastronomici”.

IL MANDAMENTO CONFARTIGIANATO DI MALO HA PREMIATO LE AZIENDE PIÙ “FEDELI” E PIÙ GIOVANI

Si è svolta a Malo la serata di premiazione al lavoro e alla fedeltà associativa denominata “Luce Artigiana 2013”, evento voluto dalla Giunta Mandamentale di Confartigianato per ringraziare la fedeltà associativa delle aziende socie che da almeno 35 anni sono attive nel territorio. Si tratta di imprese che hanno sempre mantenuto la continuità del lavoro nella loro storia aziendale anche se, nel corso degli anni, hanno vissuto passaggi generazionali.

Il presidente Andrea Nardello, a nome della Giunta, si è detto “particolarmente orgoglioso di premiare chi con coraggio, dedizione e passione per il lavoro ha creato nei nostri paesi tanta ricchezza, professionale e umana, contribuendo anche alla crescita dell’associazione”.

A ritirare il premio sono state le aziende: VE.MA Veneta Macchine, Giovanni Ivo Cattelan, Sassaro Arredamenti, Casara & Bosio, Graziano Vanzo & C., Pubblicità A Tre di Fabio Sartori, Antica Distilleria Attilio Dalla Vecchia, Elettromeccanica F.lli Carraro, Motosport di Sergio Muradore, Bruno Adolfo Cariolato, Panizzon Albino & Gaetano.

Con l’occasione è stato conferito un riconoscimento anche a Giuseppe De Benedetti, socio pensionato, e al fiduciario territoriale Gianfranco Zerbato per l’instancabile impegno quotidiano verso i colleghi del Mandamento.

Ma Confartigianato ha voluto guardare anche al futuro, brillantemente rappresentato dai premiati Katia Grendene e Dario Dorfelli, i due più giovani imprenditori attivi nel territorio di Malo e Monte di Malo, ai quali i presenti hanno voluto esprimere il più sincero incoraggiamento.

Insieme al presidente Nardello, hanno premiato gli imprenditori il presidente provinciale Agostino Bonomo e tre componenti di giunta provinciale (il vicepresidente Virginio Piva, Maria Teresa Faresin e Gianluca Cavion), con il sindaco di Malo, Antonio Antoniazzi, e l’assessore al commercio e all’artigianato del Comune di Monte di Malo Domenico Tessaro.

CONFARTIGIANATO PROPONE DAL 20 DICEMBRE UN PERCORSO FORMATIVO PER L’ “OPERATORE FORESTALE”

Il legno è la materia che sta alla base dell’attività delle oltre 1200 imprese del settore aderenti a Confartigianato Vicenza. Aziende di utilizzazione forestale, segherie, serramentisti, mobilieri, restauratori, svolgono il proprio lavoro grazie a un materiale tra i più nobili nel panorama delle risorse naturali rinnovabili.
A livello provinciale e regionale, però, solo un numero piuttosto limitato di imprese presidia la fase iniziale del sistema foresta-legno; a fronte di un patrimonio boschivo in costante aumento e di un elevato quantitativo di legname impiegato nel settore delle costruzioni, dell’arredo e dei serramenti, occorre perciò legare in modo più efficace la domanda e l’offerta locale.
“Anche se parte della superficie forestale, per limiti stazionali, non può garantire una buona produttività, e nonostante il periodo economico sfavorevole che coinvolge anche il mercato del legname, sono molteplici – spiega il vicentino Giancarlo Gili, presidente della Federazione Legno di Confartigianato Veneto – le misure da mettere in atto per stimolare la filiera locale del legno. Puntando anche sull’importanza della collaborazione tra soggetti di pianificazione e gestione, proprietari forestali, imprese e associazioni di categoria”.
Per tali motivi Confartigianato Vicenza e del Veneto, in collaborazione con il Cesar, avviano ora un percorso formativo, coerente con quanto previsto dalla normativa regionale, destinato agli operatori nel settore delle utilizzazioni forestali, con l’obbiettivo di trasferire e consolidare le conoscenze per una corretta conduzione dei lavori in bosco.
Il primo appuntamento (che come tutti gli altri si svolgerà al Centro Congressi Confartigianato di via Fermi a Vicenza dalle ore 9 alle 13) è fissato per venerdì 20 dicembre, e avrà come tema “L’ecosistema bosco” con cenni di botanica, di popolamento forestale e di tecnologia del legno che verranno illustrati da Antonio Roana dell’Istituto Lazzari Zenari; seguirà, il 10 gennaio, l’incontro su “Elementi di legislazione forestale nazionale e regionale (pianificazione, gestione, procedure, interventi di utilizzazione) con il tecnico Giorgio Cocco.
Sempre a gennaio, il 17 ancora Antonio Roana illustrerà i “Principi di gestione forestale sostenibile” tra certificazioni, catena di custodia e “diligence system”; il 24 invece si parlerà di “Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” con il consulente Fabio Biscuola; il 31 si approfondirà il tema della “Sicurezza nei cantieri forestali” con Giorgio Cocco. Il ciclo si concluderà venerdì 7 febbraio con un approfondimento su “Le operazioni di utilizzazione forestale: abbattimento, allestimento, esbosco” a cura del Servizio Forestale Regionale.
È prevista anche un’esercitazione “sul campo” riguardante le corrette pratiche di lavoro nel rispetto delle norme di salute e sicurezza.

RC AUTO E RISARCIMENTO “IN FORMA SPECIFICA”, I CARROZZIERI PRONTI ALLA MOBILITAZIONE. CAZZARO (CONFARTIGIANATO VICENZA): “ALTRO CHE LIBERALIZZAZIONI, COSÌ SI PENALIZZANO IMPRESE E AUTOMOBILISTI”

“Non accettiamo di essere messi fuori mercato in nome di una presunta riduzione delle tariffe Rc Auto e di una finta liberalizzazione”. È quanto sostengono i Carrozzieri di Confartigianato Vicenza – 400 aziende – contestando la misura, contenuta nel pacchetto di norme sulla riforma dell’RC Auto varata dal Governo, che renderebbe di fatto obbligatoria la “forma specifica” nel risarcimento dei danni dei veicoli incidentati. Vale a dire, fare riparare il veicolo incidentato esclusivamente dalle officine di carrozzeria convenzionate con le assicurazioni e pagate direttamente da queste ultime.

“In questo modo – precisa Roberto Cazzaro, presidente provinciale della categoria – si rischia di far chiudere migliaia di carrozzerie indipendenti, che non operano in convenzione con le Assicurazioni, e si impedisce ai cittadini di esercitare la libera scelta di essere risarciti in denaro e di farsi riparare l’auto dall’officina di fiducia. Questa norma – continua Cazzaro – è l’esatto contrario delle liberalizzazioni, perché si indirizza tutto il mercato della riparazione verso le carrozzerie, alle quali le Assicurazioni impongono condizioni contrattuali capestro, inoltre con questo Decreto stabiliranno anche i costi degli interventi, dopo aver deciso i premi assicurativi”.

“È singolare – aggiunge il presidente – che proprio nelle misure indicate dal Governo per abbassare i costi a carico delle Pmi si nasconda un meccanismo in grado di mettere fuori mercato migliaia di piccole imprese. Col provvedimento sulla riforma della Rc Auto si va in direzione opposta rispetto alla libera concorrenza nel settore, e senza che ciò permetta di realizzare il tanto auspicato calo delle tariffe assicurative. Inoltre, la norma crea un grave e palese conflitto d’interesse in cui ricadono le Assicurazioni che, per legge, sono obbligate a risarcire il danno e non a occuparsi direttamente della riparazione. Anche per questo è da tempo che chiediamo ad ANIA, l’Associazione nazionale delle assicurazioni, un tavolo tecnico per esaminare il problema e formulare una proposta di regolamento e codice deontologico.

L’ANAP – PENSIONATI CONFARTIGIANATO VICENZA SULL’ISEE: “NECESSARI CORRETTIVI A TUTELA DI ANZIANI E PENSIONATI, EVITARE DISCRIMINAZIONI VERSO I LAVORATORI AUTONOMI”

“Pur apprezzando lo sforzo compiuto dal Governo per migliorare l’ISEE e pur condividendo le finalità di questo strumento, riteniamo siano due le grandi occasioni mancate dal Decreto: la difesa “di base’ della famiglia e il riconoscimento dell’anziano quale figura socialmente da tutelare perché debole ma, al contempo, di inestimabile valore quando inserita nel contesto familiare”.
È quanto dichiara il presidente dell’Anap Confartigianato Vicenza, Gino Cogo, a margine dell’approvazione del decreto di riforma dell’ISEE.
La legge, che entrerà in vigore dal prossimo gennaio, è finalizzata a rendere più corretta la misurazione della condizione economica delle famiglie e a migliorare l’equità nell’accesso delle prestazioni da parte dei cittadini, garantiti dal fatto che questa valutazione avverrà secondo criteri definiti univocamente su tutto il territorio nazionale. Tra le principali novità della riforma: la considerazione di tutte le forme di reddito, comprese quelle fiscalmente esenti,  delle caratteristiche dei nuclei con carichi gravosi, come le famiglie con 3 o più figli e quelle con disabili; un miglioramento della capacità selettiva, dando un peso più adeguato alla componente patrimoniale; una differenziazione dell’indicatore in riferimento al tipo di prestazione richiesta; la riduzione dell’area dell’autocertificazione, consentendo di rafforzare i controlli per ridurre le situazioni di accesso indebito alle prestazioni agevolate.
“Siamo d’accordo nella strutturazione che il Governo ha dato della nuova ISEE – continua Cogo – perché introduce la possibilità di calcolare l’ISEE anche in corso d’anno nel  caso di variazioni del reddito corrente superiori al 25 %; per la sottrazione della nozione di reddito degli assegni di mantenimento, del costo dell’abitazione e delle spese effettuate da persone con disabilità o non autosufficienti;  inoltre, perché vengono aumentate le franchigie per ogni figlio successivo al secondo. Di contro, però, non possiamo accettare la scelta di riproporre quelle discriminazioni categoriali fra lavoratori dipendenti e autonomi che, invece, erano rimaste fuori dalla norma del 1998. Nel nuovo testo si prevede così una franchigia per redditi da lavoro dipendente, ma nessuna per il lavoratore autonomo. Sarà nostro dovere come associazione di categoria – conclude Cogo – svolgere un’azione capillare, di carattere politico-sindacale e principalmente a livello territoriale, al fine di apportare i necessari correttivi a tutela degli anziani e dei pensionati”.

VENERDI’ 13 DICEMBRE OSVALDO POLI OSPITE DELLA SCUOLA PER GENITORI DI CONFARTIGIANATO VICENZA

“Essere buoni genitori: come evitare di “sbagliare con i figli” senza saperlo o volerlo”. È questo il tema della serata della Scuola per Genitori, promossa da Confartigianato Vicenza – Impresa Famiglia, che vedrà ospite lo psicologo e psicoterapeuta Osvaldo Poli a Montecchio Maggiore, nella sala civica di Corte delle Filande a partire dalle 20.30.
Apprezzato relatore della Scuola, Poli affronterà il tema dell’educazione da un punto di vista nuovo, spiegando ai genitori quali sono gli errori che più comunemente si commettono anche in buona fede, inoltre come “liberarsi” dai tanti sensi di colpa che spesso ne sono  la causa.
Per info e iscrizioni: www.scuolagenitori.it

ASSEMBLEA SOCI DI CONFARTIGIANATO VICENZA: LE IMPRESE SI ASPETTANO MENO BUROCRAZIA, MENO SPESA PUBBLICA E MENO CARICO FISCALE DALLA LEGGE REGIONALE SUL RIORDINO TERRITORIALE

“L’argomento che abbiamo scelto di approfondire in questa assemblea non è un esercizio accademico, ma un qualcosa che ha – e avrà – un riflesso diretto sulla vita delle nostre aziende, le quali non sono soltanto alle prese con le difficoltà economiche ben note, ma devono per di più sopportare un carico di costi che ha ormai superato ogni livello di guardia: il bombardamento fiscale cui siamo sottoposti in questi giorni ne è una eloquente testimonianza. Basta una cifra a spiegare quanto il sistema Italia sia un contesto negativo per l’attività d’impresa: quella dei 31 miliardi di costo annuo per adempimenti amministrativi che sono a carico delle aziende italiane. Un onere enorme, pari a 2 punti di PIL, che su ciascuna impresa fino a 250 dipendenti pesa per 7.091 euro l’anno”.
Con queste parole il presidente Agostino Bonomo ha aperto l’annuale Assemblea Soci di Confartigianato Vicenza, imperniata sul tema “Lo Stato nei territori, efficienze e qualità dei servizi: uno sguardo al futuro e gli effetti sulle imprese”, un argomento di forte impatto soprattutto nel Vicentino, una delle province che conta più Comuni tra quelli interessati dalla legge regionale sul riordino territoriale che avrà inizio dal 2014.
A giudizio dei rappresentanti artigiani, se è vero che tra gli elementi essenziali per far ripartire lo sviluppo rientrano anche lo snellimento della pubblica amministrazione, i tagli agli sprechi e la semplificazione degli eccessi burocratici, questi passaggi devono avere positive ricadute sul tessuto economico anche in termini di alleggerimento fiscale.
Di qui la scelta di riflettere su quanto sta accadendo – e accadrà – nel Veneto alla luce della Legge Regionale 18 del 2012 che prescrive le fusioni tra Comuni e la gestione associata delle funzioni, così sulla riforma delle Province.
A dibattere sull’argomento, dopo la relazione del presidente Bonomo introdotta dal direttore di Confartigianato Pietro De Lotto, sono stati chiamati il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e, in collegamento dalla sua sede, Giulio Sapelli, professore di Storia Economica all’Università di Milano, nel corso di una tavola rotonda moderata da Ario Gervasutti, direttore de “Il Giornale di Vicenza”.
In base alla nuova legge, nel Vicentino i piccoli Comuni coinvolti dalle aggregazioni sono 61, ovvero la metà del totale, con il 15,4% della popolazione. Secondo le analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato, quei 61 Comuni spendono in totale 145,5 milioni di euro, pari in media a 1.099 euro per abitante (a fronte di una media di 875 euro nei Comuni da 5.000 a 30.000 abitanti). Nella prospettiva di accorpamenti, si potrebbe arrivare a un risparmio di spesa attorno ai 29,7 milioni di euro: una cifra tanto più significativa quando la si accosti a quella del gettito Imu 2012 sugli immobili diversi dall’abitazione principale, che nei 61 Comuni coinvolti dal riordino è stato pari a 41,5 milioni.
Il paragone tra spese e imposte comunali, in altre parole, indica un rapporto causa-effetto sul quale Confartigianato crede sia possibile intervenire.
“Le nostre aziende – ha sottolineato Bonomo – sopportano dei costi che derivano da una burocrazia e da un’organizzazione dello Stato ormai arcaiche e immobili: basta pensare alle giornate lavorative sprecate per le carte e a quei 31 miliardi sborsati ogni anno per adempimenti amministrativi”. Insomma, il nostro è un Paese in cui fare impresa è davvero un’impresa; e se a ciò aggiungiamo la pesantezza e lo stillicidio dei tributi, la lentezza dei tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni, le normative mal congegnate, spesso tarate sulle grandi imprese ma imposte anche alle piccole senza tener conto delle raccomandazioni della UE, appare evidente la ragione per cui non si è competitivi, mentre aziende e cittadini sono sempre più disorientati.

Scarica: “Relazione del Presidente di Confartigianato Vicenza Agostino Bonomo”

Scarica: “Elaborazione Flash: ‘Riordino amministrativo dei comuni: una fonte di risparmio'”