2000 MAGGIO – RESTAURI CHIESA DI SAN PIETRO A VICENZA

Portano la firma dell’Assoartigiani e della Banca Popolare di Vicenza, partner dell’iniziativa, gli interventi di restauro che hanno interessato, nel capoluogo, gli interni della Chiesa di San Pietro, del XV e XVI secolo, e il dipinto ottocentesco, che sovrasta la navata centrale, “San Pietro in Gloria tra gli Angeli” di Lorenzo Giacomelli. Un dono alla città voluto dal Mandamento di Vicenza, che testimonia ulteriormente l’impegno assunto da anni dall’Assoartigiani nella salvaguardia del nostro patrimonio artistico.
“Queste – spiega il presidente del Mandamento di Vicenza Roberto Pavan – sono anche iniziative promozionali che, rispetto ad altre, forniscono un contributo di cui tutta la comunità può beneficiare e hanno inoltre il pregio di durare nel tempo”.
I lavori di restauro, eseguiti dal CARVE, Consorzio Artigiani Restauratori Veneti, sono stati diretti dall’architetto Carlo Dal Bianco, mentre l’intervento sul dipinto è stato curato dalla restauratrice Alessandra Rebellato.
   

2000 MARZO – BARBARANO: RESTAURO VIA CRUCIS CONVENTO DI SAN PANCRAZIO

Sempre attiva l’Assoartigiani nel campo del restauro. A Barbarano l’Organizzazione ha dato il suo apporto al generoso contributo della comunità locale teso al recupero della “Via Crucis” presso il Convento di San Pancrazio.
Il Convento dei Padri Francescani di San Pancrazio, risalente al XV secolo e collocato sulla sommità di un dolce rilievo nelle vicinanze di Ponte di Barbarano Vicentino, è, da più di 500 anni, un rinomato centro religioso cui affluiscono fedeli provenienti da ogni parte.
Tra le iniziative promosse in occasione dei festeggiamenti del primo centenario del ritorno dei Frati Minori nel Convento, dopo le persecuzioni politiche dell’Ottocento, figura il restauro dei capitelli della “Via Crucis” che costeggiano la strada che sale all’Eremo. Un intervento reso possibile anche grazie al generoso contributo di tutta la comunità locale al quale, su iniziativa della dirigenza del Mandamento di Barbarano, hanno voluto partecipare anche i soci dell’Assoartigiani, per sottolineare come la presenza dei Frati Minori del Convento di San Pancrazio rappresenti molto per la storia e la cultura del territorio.

1993 LUGLIO – RECUPERATA “LA STRADA DEL TRENINO”

L’idea dell’Associazione Artigiani provinciale, lanciata nel 1992, di riutilizzare il tracciato della vecchia ferrovia che saliva ad Asiago come percorso per mountain-bike ha raccolto convinte adesioni e, a fine luglio, ha visto concretizzata la prima fase di realizzazione. Il Comitato promotore per “La Strada del Trenino” riunisce, oltre all’Assoartigiani Confartigianato, la Camera di Commercio, l’Associazione Commercianti, l’Associazione Albergatori di Asiago, la Coldiretti, l’APT, i Comuni di Asiago, Roana, Cogollo del Cengio, Piovene Rocchette e Arsiero, il Consorzio Asiago Turismo, le Comunità Montane “Alto Astico e Posina” e “Spettabile Reggenza dei Sette Comuni”, tutti accomunati dal medesimo intento di valorizzare quella che è sicuramente un’opportunità in più – a livello turistico, sportivo e perciò economico – per scoprire l’Altopiano. Categorie economiche ed enti pubblici insieme, dunque, per ridare vita ad uno straordinario itinerario destinandolo alle escursioni in arrampichino, senza però trascurare la memoria di ciò che esso, per tanto tempo, ha rappresentato. La storia del caratteristico trenino a cremagliera che fu attivo dal 1910 al 1958, infatti, rivivrà nelle varie stazioni del “Museo Ferroviario” che si intende costruire lungo il medesimo percorso, così come di norma avviene nel campo dell’archeologia industriale.

Sabato 31 luglio è stata inaugurata la prima parte di ciò che si è recuperato, vale a dire il tratto in quota, di circa 13 Km, fra la località Campiello, in Val Canaglia, alle porte di Tresché Conca, e Asiago. Si tratta, comunque, soltanto del primo passo: il progetto, in prospettiva, prevede infatti la riapertura alle biciclette anche della parte Arsiero – Piovene Rocchette. Quanto al tracciato tra Cogollo del Cengio e Campiello, ovvero quello che collegava la pianura alla montagna, di circa sette chilometri, con un dislivello di quasi ottocento metri, sono in corso trattative con i vari proprietari – privati – dei terreni.

1993 – STATUE DELL’ORATORIO DI SAN NICOLA A VICENZA

Le statue dell’Oratorio di San Nicola, a Vicenza, sono tornate al loro posto, dopo il restauro compiuto dagli specialisti del Carve, il Consorzio Artigiani Restauratori Veneti. Si tratta delle sculture raffiguranti il Patrono del tempio, la Vergine con il Bambino e Sant’Agostino, risalenti al 1679 e opera dell’artista lombardo Francesco Pozzo.
Le statue, sottoposte ad uno scrupoloso intervento di carattere conservativo, sono ritenute dagli storici tra le pià interessanti della produzione seicentesca nell’Italia del Nord.

1990 – CASA PIGAFETTA A VICENZA

Con un lavoro accurato suddiviso in tre fasi: ideazione, progettazione ed esecuzione, l’Associazione Artigiani di Vicenza, con il contributo della Banca popolare vicentina e grazie all’opera del Carve (Consorzio Artigiani Restauratori Veneti), ha restituito alla città di Vicenza la quattrocentesca Casa del Pigafetta. Un intervento realizzato a più mani, portato avanti da 18 aziende del Carve e diretto dal prof. Giorgio Crosta docente dell’Istituto di Restauro di S. Servolo a Venezia, nonché presidente del Carve. Il progetto di restauro conservativo, realizzato dall’arch. Emilio Alberti, è stato condotto a tempi di record, quattro mesi, ma con una perizia tale da meritare gli elogi della Sovrintendenza e del prof. Renato Cevese, noto critico d’arte. Il restauro è stato realizzato in otto fasi di intervento: il preconsolidamento, la rimozione dei prodotti d’alterazione, la rimozione dei materiali non compatibili, il consolidamento statico, le integrazioni, il consolidamento strutturale, la protezione delle superfici e la manutenzione periodica. Grande cura è stata prestata per cercare una soluzione che conservasse inalterata la patina storica del manufatto: pulire senza togliere il sapore acquisito nel tempo dalla pietra per ossidazione naturale e pulire senza togliere materiale.
Grazie a questo intervento l’antica “Contrada della Luna”, attuale Contrà Pigafetta, in centro storico a Vicenza è tornata ad essere meta di pellegrinaggio di numerosi visitatori, incantati dai ricami gotici ritornati al loro antico splendore.

1991 – PALAZZO THIENE

Il restauro di Palazzo Thiene è stato un lavoro che ha dato degli esiti eccezionali, grazie all’opera e alla straordinaria esperienza del prof. Giorgio Crosta, docente dell’Istituto di Restauro di S. Servolo a Venezia e presidente del Carve, che ne ha curato tutte le fasi.
Particolare attenzione è stata data ai particolari, con la soluzione di realizzare le coperture dei basamenti in modo tale da “fingere” la presenza di pregiate pietre rustiche.

1998 MARZO – FACCIATA PALAZZO MUNICIPALE A THIENE

Fra i vari interventi di restauro conservativo realizzati dall’Assoartigiani vicentina nel territorio thienese, riveste una particolare importanza il recupero architettonico della facciata del Palazzo municipale in Piazza Ferrarin a Thiene.
L’intervento del mandamento di Thiene, in collaborazione con la Banca S. Giorgio – Credito Cooperativo di Fara, si è basato su progetti predisposti dagli architetti Mirco Trentin e Paola Carollo dell’ufficio comunale, diretti dall’ingegner Antonio Thiella.
L’opera è consistita principalmente nell’eliminazione delle tracce di degrado accumulatesi nel tempo e dovute per lo più a infiltrazioni di acque meteoriche e alla trascurata manutenzione.
Con questo intervento, reso possibile grazie al contributo di numerose ditte artigiane della zona, l’Assartigiani ha reso un ulteriore omaggio alla città di Thiene.

1995 OTTOBRE – CELEBRAZIONE 50°: ORATORIO DEL GONFALONE VICENZA

Per la cerimonia del 50° l’Associazione Artigiani di Vicenza, fra le varie iniziative, ha festeggiato il traguardo all’Oratorio del Gonfalone a Vicenza. Questa chiesa, conosciuta da pochi e aperta solo per poche celebrazioni, ospita un altare di grande pregio artistico che fino a qualche tempo fa era segnato dal tempo. Gli artigiani, con la collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona, hanno però firmato un’altra grande opera di restauro riportando l’altare agli antichi splendori.
I lavori di restauro sono stati effettuati e seguiti dal Carve, il Consorzio Restauratori Artigiani Veneti.

1995 SETTEMBRE – LEONE ALATO DI SAN MARCO A THIENE

I restauratori dell’Associazione artigiani hanno firmato un altro importante recupero a Thiene: il leone di San Marco che domina Piazza Scarcerle a Thiene.
L’opera di restauro, eseguita grazie alla collaborazione di un gruppo di aziende che si sono rese disponibili, ha donato nuovamente alla città l’opera dello scultore Zanetti, risalente al 1949, e che da anni aveva patito la mutilazione di un’ala.
I lavori di restauro sono stati effettuati completamente a titolo gratuito e così in piazza Scarcerle è ritornato all’antico splendore il simbolo della Serenissima.