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“CARNEVAL A VENEXIA”: ALDO ZORNETTA, IL SARTO DEGLI ABITI STORICI

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21/02/2006"CARNEVAL A VENEXIA": ALDO ZORNETTA, IL SARTO DEGLI ABITI STORICI_x000D_
Nel suo laboratorio, fanno bella mostra di sé oltre cento costumi ed abiti. Abiti e costumi femminili e maschili, realizzati in oltre 40 anni di attività. In stile rinascimentale, del Seicento, del Settecento. Tutti creati artigianalmente dal sarto Aldo Zornetta, nel laboratorio di Via Veneto ad Oriago. Abiti che, in molti casi, richiedono mesi di lavoro per essere realizzati: "Ce ne sono alcuni per i quali si impiegano, per gli ornamenti, anche più di un chilometro di pizzo, senza contare le perle e le pietre -spiega Zornetta- Praticamente, non si finisce mai di elaborarli, di arricchirli. Ma anche fare capi apparentemente semplici, come una palandrana a falconi, richiede molto lavoro: basti pensare che per realizzarla occorrono circa quattro metri di stoffa a doppia altezza". Sarto da una vita, Zornetta si è specializzato negli abiti e costumi d’epoca: "Realizzarli ti dà una soddisfazione che hai solo se crei un’opera unica, davvero artigianale, in un certo senso fuori del tempo", spiega.Soddisfazioni e riconoscimenti per la sua attività, Zornetta ne ha avuti molti, nella sua lunga attività. I suoi costumi sono stati utilizzati per l’Unesco in occasione del ricevimento in costume storico per i Reali di Spagna, a Cernobbio e per una mostra di costumi storici a Budapest. Più recentemente, a Roma, i suoi costumi sono stati utilizzati per uno show organizzato a Cinecittà da Comune e Provincia di Roma con la Regione Lazio: "Se è per quello, i miei costumi vengono spesso impiegati anche dalle emittenti televisive locali e in occasione della Regata Storica. Di Riviera Fiorita e del Carnevale di Venezia" commenta Zornetta.E proprio a proposito del Carnevale, dice: "Molti, per Carnevale, affittano costumi. Il rischio è che ci sia chi chiede, anche per poche ore, somme esagerate. Per quanto mi riguarda posso tranquillamente affermare che il mio atelier, per una giornata di utilizzo di un abito d’epoca, sottolineo realizzato tutto a mano, non chiede più 100/150 euro".

ANCHE L’ASSOARTIGIANI TRA I PROTAGONISTI DOMENICA 19 DELLA GIORNATA ECOLOGICA A VALDAGNO

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15/02/2006ANCHE L’ASSOARTIGIANI TRA I PROTAGONISTI DOMENICA 19 DELLA GIORNATA ECOLOGICA A VALDAGNODomenica 19 febbraio anche il Mandamento Assoartigiani di Valdagno, assieme alle categorie Edili e Installatori e Riparatori di Impianti, accogliendo l’invito del Comune parteciperà alla giornata dedicata alle problematiche ecologiche, particolarmente sentite in questa stagione in cui l’incidenza delle polveri sottili raggiunge livelli preoccupanti.Gli artigiani allestiranno un "Info Point" per fornire ai cittadini informazioni relative alle necessarie verifiche degli impianti gas e al periodico controllo delle caldaie: saranno presenti dalle 14 alle 18, presso il punto di ritrovo dell’Associazione allestito in Piazza del Comune, alcuni tecnici che avranno il compito di spiegare quali interventi devono essere eseguiti e con quale frequenza si devono effettuare la pulizia della caldaia e le relative analisi di combustione. Gli artigiani saranno inoltre a disposizione per illustrare al pubblico le relative normative sul tema e dare utili suggerimenti per un uso corretto degli impianti domestici. E ci sarà anche la possibilità di richiedere informazioni in merito alle novità in materia di impianti fotovoltaici e per quanto attiene le normative sul risparmio energetico e sull’isolamento degli edifici.

PER “UN RESTAURO A REGOLA D’ARTE”: PUBBLICATA LA PRIMA GUIDA DEI RESTAURATORI DELL’ASSOARTIGIANI DI VICENZA

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13/02/2006PER "UN RESTAURO A REGOLA D’ARTE": PUBBLICATA LA PRIMA GUIDA DEI RESTAURATORI DELL’ASSOARTIGIANI DI VICENZAOltre che nella sede provinciale e in quelle mandamentali dell’Associazione Artigiani di Vicenza, la nuova guida "Un restauro a regola d’arte" è disponibile in questi giorni anche a SpazioCasa nei padiglioni occupati in Fiera dalla Collettiva Artigiana. Valorizzare i restauratori artigiani e la loro professionalità: questo è l’obbiettivo che il Consiglio di Mestiere Assoartigiani si è prefisso di raggiungere attraverso la guida degli artigiani che operano nel campo del restauro ligneo e pittorico, la prima del suo genere, realizzata con il contributo della Camera di Commercio di Vicenza.Ogni azienda del settore compare nella guida con una serie di informazioni sul tipo di attività eseguita, sulla documentazione fornita ai clienti, sugli anni di esperienza. Tutte notizie utili per permettere al consumatore una selezione accurata del proprio "restauratore di fiducia". La maggior parte delle trentasette aziende presenti nella pubblicazione è specializzata nel restauro di mobili; non mancano tuttavia i restauratori di serramenti e pavimenti in legno, di dipinti, di statue, di cornici, anche di strumenti musicali. La guida contiene inoltre alcuni testi informativi e divulgativi sull’arte del restauro, sul mobile e i suoi principali stili."L’ auspicio è che il successo dell’iniziativa presso la clientela possa premiare quanti hanno collaborato per rendere possibile la realizzazione della guida", affermano Martino Pesavento, presidente della categoria legno, e Luigi Miazzo, capo consiglio restauratori.

APPROVATA DEFINITIVAMENTE LA LEGGE CHE DISCIPLINA IL SETTORE LAVASECCO

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10/02/2006APPROVATA DEFINITIVAMENTE LA LEGGE CHE DISCIPLINA IL SETTORE LAVASECCO_x000D_
"Dopo oltre 20 anni di attesa, abbiamo finalmente una legge che qualifica l’attività professionale delle imprese di lavanderia, difende i consumatori e tutela l’ambiente". Così Letizia Baccichet, presidente nazionale e veneta di Confartigianato ANIL, l’Associazione che rappresenta le imprese artigiane di pulitintolavanderia, commenta l’approvazione definitiva – avvenuta da parte della Commissione Industria del Senato, riunita in sede deliberante – della proposta di legge che disciplina l’attività di pulitintolavanderia."Siamo grati ai Parlamentari – sottolinea, da parte sua, il Presidente di Confartigianato del Veneto Vendemiano Sartor – che, con voto unanime, hanno dato il via libera alla legge. In particolare, apprezziamo l’impegno e la sensibilità dell’On. Lorena Milanato, prima firmataria della legge, che ha recepito le nostre sollecitazioni"."Il provvedimento – aggiunge la Presidente Baccichet – risponde alle istanze degli operatori del comparto per il riconoscimento della loro attività ed individua i requisiti necessari per esercitare tale attività con competenza, garantendo una reale tutela degli interessi dei clienti e dell’ambiente"."Questa legge – spiega la Presidente Baccichet – mette così la parola fine all’improvvisazione di chi, finora, poteva aprire un’attività di lavanderia senza alcuna competenza specifica. Le nuove norme prevedono infatti un iter formativo molto accurato – con corsi di formazione che saranno istituiti dalle Regioni – ad esempio sulla composizione dei tessuti, sui macchinari utilizzati, sulle norme in materia di igiene e tutela ambientale".In Italia le imprese di lavanderia sono circa 20.000 (oltre 3mila solo nella nostra regione) con quasi 50.000 addetti. Il 95% di esse sono artigiane. Sono presenti in tutto il Paese, con un "lavato" medio annuo di 10.000 kg, ossia 35 kg al giorno, corrispondenti complessivamente a 290.000 tonnellate di biancheria. Insomma, ogni italiano porta in lavanderia ogni anno 8 kg di biancheria. Il nostro Paese è ai primi posti nel mondo per il più elevato numero di lavanderie in rapporto alla popolazione: 1 ogni 2.300 abitanti (ad esempio, negli Stati Uniti il rapporto è di 1 lavanderia ogni 7.400 abitanti, e in Germania è di 1 ogni 16.000).

PROSEGUONO GLI INCONTRI DELLA “SCUOLA PER GENITORI” A VICENZA: GIOVEDI’ 9 DOMENICO DE MASI

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07/02/2006PROSEGUONO GLI INCONTRI DELLA "SCUOLA PER GENITORI" A VICENZA: GIOVEDI’ 9 DOMENICO DE MASI Proseguono gli appuntamenti con la Scuola per Genitori dell’Associazione Artigiani di Vicenza rivolti a genitori e insegnanti. Giovedì 9 sarà ospite in Fiera, alle 20.30, il sociologo Domenico De Masi, che parlerà su "I giovani e il lavoro" soffermandosi sulle problematiche che riguardano i percorsi formativi e l’inserimento occupazionale dei ragazzi di oggi.Gli studenti saranno poi i principali protagonisti della mattinata di venerdì 10 quando, sempre in Fiera, il prof. De Masi terrà un incontro a loro dedicato sul tema della "creatività" come chiave di volta per una futura vita professionale. La novità di quest’anno, infatti, è che la Scuola per Genitori prevede anche uno Spazio Giovani dove ben 800 ragazzi del triennio degli istituti scolastici superiori hanno modo di confrontarsi e dialogare con alcuni esperti, di esprimere le loro opinioni dando ulteriori stimoli alla Scuola stessa.L’Assoartigiani comunica inoltre che l’incontro con il prof. Paolo Crepet, previsto per venerdì 27 gennaio e rinviato a causa del maltempo, è stato fissato per venerdì 24 marzo.

IL CONCRETO SOSTEGNO DELL’ASSOARTIGIANI DI VICENZA ALL’ISTRUZIONE DEI GIOVANI STUDENTI DI CAPO VERDE

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16/02/2006IL CONCRETO SOSTEGNO DELL’ASSOARTIGIANI DI VICENZA ALL’ISTRUZIONE DEI GIOVANI STUDENTI DI CAPO VERDE_x000D_
Una delegazione dell’Associazione Artigiani vicentina guidata dal presidente provinciale Giuseppe Sbalchiero si è recata a Capo Verde (isola di Santiago) per siglare un protocollo di intenti con il locale Ministero dell’Educazione e Valorizzazione delle Risorse Umane al fine di fornire i libri di testo utilizzati nelle scuole superiori capoverdine.Il contatto tra l’Associazione di Vicenza e il Ministero di Capo Verde è stato promosso da padre Antonio Fasano, fondatore di una missione nell’isola di Fogo (una delle nove che compongono l’arcipelago) e che conosce bene problematiche e difficoltà che ancora ostacolano lo svolgimento del regolare percorso scolastico di giovani e giovanissimi di Capo Verde, che costituiscono la stragrande maggioranza della popolazione. Ora, grazie al Protocollo, l’Assoartigiani potrà realizzare e fornire i libri di testo di "Lingua Portoghese", "Matematica", "Introduzione all’Economia" e "Uomo e Ambiente", destinati al primo e secondo ciclo della scuola superiore.Soddisfazione per l’accordo è stata espressa sia da Giuseppe Sbalchiero che da Ottavio Tavares, segretario generale del Ministero dell’Educazione e Valorizzazione delle risorse umane, che hanno auspicato di poter promuovere altre iniziative. In effetti, con questa prima missione sono già state tracciate alcune linee direttrici in grado di ispirare un allargamento della cooperazione avviata tra l’Assoartigiani e il Ministero dell’Educazione capoverdino.In primo luogo, l’Associazione berica predisporrà un’offerta relativa alla fornitura dei libri di testo richiesti dal Ministero per la Scuola Primaria (ben 140.000 volumi); in secondo luogo gli artigiani vicentini, verificata la possibilità di accedere a programmi europei finalizzati a supportare tali forme di cooperazione, potranno fornire l’assistenza tecnica per la realizzazione di una tipografia presso il Ministero dell’Educazione, permettendo così al governo di Capo Verde di acquisire una maggiore autonomia nella concretizzazione dei programmi scolastici.Nel corso della missione la delegazione vicentina ha visitato anche numerose scuole di Praia (capitale dell’arcipelago), compreso l’ISE (Istituto Superiore di Educazione), corrispondente al nostro triennio universitario, e ha così potuto verificare direttamente lo stato di difficoltà che attualmente affligge il sistema scolastico capoverdino, in particolare per quanto riguarda il funzionamento delle scuole elementari. Successivamente gli artigiani si sono recati all’isola di Fogo, dove sono stati accolti presso la missione di padre Fasano.Con questa nuova iniziativa ancora una volta l’Assoartigiani vicentina conferma la sua sensibilità sui temi della cooperazione internazionale e l’impegno per il miglioramento delle condizioni economico-sociali di Paesi meno fortunati. "Si tratta di iniziative che affermano lo spirito di solidarietà tipico della cultura e dell’essere artigiano che l’Associazione vicentina cerca di promuovere e diffondere nel mondo da sessant’anni a questa parte, conciliandolo con le opportunità di business che la presenza sui mercati internazionali può offrire alle aziende associate", commenta il presidente Sbalchiero.

SARTOR SULL’ALBO ARTIGIANI: VICINI A QUOTA 147MILA IMPRESE

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15/02/2006SARTOR SULL’ALBO ARTIGIANI: VICINI A QUOTA 147MILA IMPRESE_x000D_
Venezia 14 febbraio 2005 – Un saldo positivo di 1.186 unità! Questa la performance dell’artigianato regionale nell’arco di tutto il 2005. E, grazie a quest’aumento, si arriva vicino alla soglia record delle 147 mila ditte artigiane in regione, massimo di tutti i tempi, precisamente 146.828.L’incremento registrato in Veneto, pari allo 0,81% (era stato del 1,42% lo scorso anno e del 1,03% nel 2003) su base annua in base ai dati Infocamere, pur positivo preoccupa per diverse ragioni. Primo siamo forse per la prima volta al di sotto della media nazionale che quest’anno si è fermata allo 0,92%; ben 11 regioni hanno fatto meglio del Veneto in termini percentuali anche se solo 4 in termini di saldo assoluto: Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Lazio. Secondo la crescita in termini assoluti (+1.186 aziende) si è quasi dimezzata rispetto alle 2.045 nuove imprese del 2004. Terzo viene confermata anche nella nostra regione una eccessiva edilizia-dipendenza dell’artigianato che nel caso veneto registra un saldo positivo di oltre 2mila aziende "coprendo" di fatto il calo degli altri settori. Due le considerazioni che possono essere fatte in base ai dati odierni: la prima è che il Veneto si conferma seconda regione in Italia per numero di imprese artigiane iscritte all’albo, la seconda è che il peso delle imprese artigiane sul totale imprese registrate (29,2%) è superiore di quasi 5 punti percentuali rispetto alla media nazionale (24,3%). In Veneto il saldo è il risultato della differenza tra 11.938 iscrizioni e 10.752 cessazioni, rilevate dalle Camere di Commercio sulla base di Movimprese, l’analisi statistica annuale realizzata da InfoCamere. Nel corso dell’anno scorso, pertanto, il Veneto ha confermato il suo ruolo trainante dell’artigianato, poiché con oltre 146mila e 900 ditte costituisce il 10 per cento dello stock delle imprese artigiane a livello nazionale, pari a 1.476.182 unità. "La saldo positivo era prevedibile -commenta il presidente della Confartigianato del Veneto, Vendemiano Sartor- ma i numeri che registriamo ci preoccupano non poco. Cala dell’-1% il manifatturiero schiacciato da un sistema economico e di regole che assolutamente non premia chi porta come noi artigiani fino in fondo il peso delle difficoltà, delle contingenze precarie, della crisi di un modello; cresce meno anche l’are dei servizi per Il mancato rilancio dell’economia italiana e mondiale, l’acuirsi del pessimismo nei consumi. I preoccupanti segnali inflattivi che non tendono a diminuire, hanno in parte scoraggiato la voglia di "mettersi in gioco" e questo è poco incoraggiante non solo per il Veneto ma per il nostro Paese"."Dati alla mano -sottolinea Sartor- le cifre sulle cessazioni d’impresa dimostrano che l’artigianato è in una fase di difficoltà dovuta sia alla congiuntura negativa sia alla carenza di interventi di sostegno mirati". "Se dall’aumento delle società di capitale viene un positivo segnale della volontà delle imprese di irrobustirsi, più in generale -rileva Sartor- le cifre sulle cessazioni indicano che la voglia di fare impresa testimoniata dall’alto numero di nuove aziende viene spenta da troppe difficoltà e da troppi ostacoli". Secondo il Presidente di Confartigianato regionale "a fronte di questa situazione, è indispensabile quindi, una politica di sviluppo più mirata al sostegno e al rilancio della competitività delle piccole imprese".Tabella con dati Unioncamere

FAGHERAZZI: GARANTITI EFFICIENZA E LOTTA AL LAVORO NERO ED IRREGOLARE CON L’ESTENSIONE DEL D.U.R.C

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13/02/2006FAGHERAZZI: GARANTITI EFFICIENZA E LOTTA AL LAVORO NERO ED IRREGOLARE CON L’ESTENSIONE DEL D.U.R.C_x000D_
"In extremis buonsenso batte burocrazia 3 (mesi) a 1". Questo il commento soddisfatto di Paolo Fagherazzi presidente degli edili aderenti alla Confartigianato del Veneto alla notizia che il recente decreto "milleproroghe" ha previsto l’estensione a 3 mesi della validità del Documento unico di regolarità contributiva (DURC) anche per le imprese delle costruzioni che lavorano nel settore privato. "Da mesi -prosegue Fagherazzi- sostenevamo con forza che la validità mensile di un documento tanto importante come il DURC era unicamente una ulteriore prova di quanto l’amministrazione pubblica fosse lontana dalle esigenze delle aziende trasformando una azione importante per la sicurezza e la regolarità in un ambiente di lavoro a rischio come quello dell’edilizia in un nuovo lacciolo controproducente per le imprese e pertanto da queste subito come una ulteriore angheria"Finora infatti, il DURC aveva validità limitata ad un mese sia per i lavori pubblici che per i lavori privati ed obbligava le aziende esecutrici di lavori privati a richiederne talmente spesso una copia da intasare gli sportelli messi loro a disposizione ad esempio dalla Cassa Edile Artigiana Veneta. Il conseguente blocco del servizio avrebbe portato alla impossibilità di operare da parte delle imprese stesse con conseguenze molto gravi sulla loro sopravvivenza. "L’estensione della validità del Durc -sostiene Fagherazzi- consentirà ora di ridurre ad un milione la ‘valanga’ dei 4 milioni di certificati che, in assenza della modifica, le Casse Edili avrebbero dovuto rilasciare ogni anno e che avrebbero certamente ‘intasato’ il funzionamento di questo strumento importante per combattere il lavoro nero ed irregolare nell’edilizia". "In uno slogan con questa modifica avremo -conclude Fagherazzi- più sicurezza e efficienza burocratica!" "Confidiamo nel frattempo anche nel superamento dei problemi che sino ad ora ha evidenziato il sistema telematico. Inail e Inps promettono miglioramenti in tempi rapidi. Se questo non dovesse avvenire però, ci auguriamo che gli Istituti coinvolti si attrezzino per accettare i modelli su supporto cartaceo".Il Durc, già obbligatorio per concorrere agli appalti pubblici (ed esteso dalla legge Biagi anche agli appalti privati -esclusi i lavori in economia-), è un vero e proprio certificato di trasparenza dell’impresa, che ne attesta la regolarità nei confronti degli obblighi contributivi e previdenziali dei lavoratori. Si tratta di una forma positiva di sussidiarietà orizzontale, dalle istituzioni previdenziali agli organismi bilaterali (nel nostro caso la Cassa Edile Artigiana Veneta) promossi dalle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro".

CON LA “COLLETTIVA” L’ASSOARTIGIANI DI VICENZA A SPAZIOCASA CON IL MEGLIO DELLA PRODUZIONE ARTIGIANALE PER L’ABITAZIONE

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08/02/2006CON LA "COLLETTIVA" L’ASSOARTIGIANI DI VICENZA A SPAZIOCASA CON IL MEGLIO DELLA PRODUZIONE ARTIGIANALE PER L’ABITAZIONE_x000D_
Anche l’Associazione Artigiani di Vicenza sarà tra i protagonisti di SpazioCasa – che si svolgerà in Fiera dall’11 al 19 febbraio – grazie alla "Collettiva" che metterà in mostra il meglio della produzione artigianale per l’abitazione.L’edizione 2005 di SpazioCasa si era chiusa sotto la neve, il che però non aveva fermato i tanti visitatori attirati in Fiera per scoprire novità e tendenze sull’arredamento, sui complementi e accessori per la casa, su caminetti e stufe, sull’arredamento di design e sul mondo degli sposi. Quest’anno l’Assoartigiani intende superare i pur lusinghieri risultati della passata edizione, forte delle numerose manifestazioni d’interesse elaborate dall’Ufficio promozione.Con il rinnovato percorso organizzato dalla Fiera, la "Collettiva" si svilupperà in un’area di oltre 800 mq all’interno del padiglione G1, e in parte del padiglione A. Nuovo sarà pure l’allestimento, nuovi i colori e di forte impatto la struttura che difficilmente potrà passare inosservata. Particolare attenzione ai dettagli, quindi, per poter offrire alle aziende espositrici un servizio completo finalizzato a promuovere non solo l’immagine dell’Associazione, ma volto a garantire un’importante occasione di visibilità riservata alle piccole imprese.Ventidue, quest’anno, saranno gli stand che rappresenteranno al meglio le diverse tipicità delle produzioni artigianali unendo qualità, servizio e tecnologia, dai portoni sezionali coibentati agli avvolgibili in alluminio, dalla produzione di serramenti alle porte interne e portoncini d’ingresso, dall’arredamento classico, fino a pavimenti, colonne, caminetti e arredo bagno in marmo e pietra. Diverse le proposte delle aziende del settore impianti: dai sistemi di sicurezza all’illuminazione per interni ed esterni, dagli impianti solari agli innovativi sistemi domotici dai condizionatori a caldaie e pannelli solari. E ancora, le migliori soluzioni per tavoli e sedie da giardino, le stufe in ghisa e maiolica, le pitture edili, le scale e ringhiere per interni, l’arredo per l’ufficio. Tra le mostre inserite, è riconfermata la presenza del gruppo "Casa Azienda 24 ore su 24", servizio pensato da un gruppo di aziende artigiane del Mandamento di Barbarano Vicentino e rivolto sia a privati che ad altre imprese; sotto lo slogan "Un mondo di aiuti per la casa e l’azienda" ben 13 tra idraulici, lattonieri, falegnami, impiantisti, elettricisti, rispondono ad un Numero Verde garantendo assistenza e intervento a tutte le ore. Il sempre maggior numero di richieste e la soddisfazione registrata, dimostra il buon funzionamento e l’apprezzamento del servizio tra gli utenti dell’Area Berica. Sarà nuovamente presente anche il gruppo dei Restauratori Artigiani, che quest’anno distribuiranno la loro nuova brochure promozionale.A seguito poi del successo dello scorso anno, si riproporrà anche la mostra dei Fotografi Artigiani. Tema dominante delle immagini esposte rimarrà, come di consueto, il matrimonio, visto e raccontato in modi e stili diversi. Infine, ultima tra le sorprese, la presenza del gruppo "Artigiani del Verde": le giovani aziende del settore hanno aderito con entusiasmo a questo nuovo progetto attraverso il quale si intende creare una piccola "area verde" nell’ambito della Collettiva.

SARTOR: ACCORDO TRA I 25 PAESI UE PER PROROGARE LA RIDUZIONE DELL’IVA NEI SETTORI AD ALTA INTENSITÀ DI MANODOPERA – 3

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03/02/2006SARTOR: ACCORDO TRA I 25 PAESI UE PER PROROGARE LA RIDUZIONE DELL’IVA NEI SETTORI AD ALTA INTENSITA’ DI MANODOPERA"Oggi sentiamo l’Europa più vicina". Con queste parole il Presidente della Confartigianato del Veneto, Vendemiano Sartor, commenta la notizia della proroga al 2010 della facoltà concessa ai Paesi europei di ridurre l’IVA sui lavori di ristrutturazione e di manutenzione in edilizia."Dopo una serie di provvedimenti sconfortanti – prosegue Sartor – quali l’introduzione di tariffe per partecipare alle gare pubbliche ed alcuni contenuti del codice unico per gli appalti e forniture approvato dal Governo – la decisione dei 25 Paesi europei consente al nostro Paese di ripristinare il sistema di agevolazioni scaduto a fine dicembre e di rilanciare gli investimenti e gli interventi nel segmento di mercato specifico dell’artigianato e delle piccole imprese".L’agevolazione dell’IVA al 10% è scaduta alla fine del 2005 e ha provocato a dicembre scorso una corsa all’apertura dei cantieri (30,1% di domande in più rispetto al dicembre 2004 con 35.461 interventi rispetto ai 27.266 dell’anno precedente).Poiché occorre recuperare il precedente sistema di agevolazioni in sede legislativa (36% di sgravio fiscale e 10% di riduzione IVA in luogo del solo 41% dello sgravio fiscale diluito in dieci anni) si apre ora una fase delicata a causa dell’imminente scioglimento delle Camere."Ci attendiamo – afferma il Presidente regionale degli artigiani edili Paolo Fagherazzi – che entrambi gli schieramenti politici, che si presentano alle elezioni, si impegnino per ridurre l’IVA al 10%, permettendo così di proseguire il favorevole trend sia di nascita di nuove aziende che occupazionale che ha permesso solo nella nostra regione di creare oltre 10mila nuove aziende artigiane nell’ultimo quinquennio, e quasi 40mila nuovi posti di lavoro e di far emergere molti lavoratori irregolari ed attività sommerse" .Dati Confartigianato Veneto