Stampa
10
Ago

DELEGAZIONE DA HUBEI IN VISITA A CONFARTIGIANATO

on Giovedì, 10 Agosto 2017 14:34.

Continua il percorso di accoglienza di delegazioni estere di Confartigianato Vicenza. L’ultima, in ordine di tempo, è arrivata dalla Provincia dell’Hubei, importante crocevia che si trova nel centro della Repubblica Popolare Cinese. La delegazione dell’Hubei Department of Commerce capitanata da Ming Pingxin era composta dai rappresentanti delle sezioni di Wuhan, Suizhou, Tianmen, Yichang insieme a un gruppo di imprese del settore automotive.
L'Hubei è una regione con oltre 60 milioni di abitanti, che, per l’alto livello di istruzione, la posizione e la presenza di interessanti investimenti stranieri, rappresenta il cuore della prossima fase di sviluppo della Repubblica Popolare Cinese.
Dopo una tappa a Londra e una in Svizzera, i delegati dell’ Hubei Department of Commerce hanno scelto Vicenza come base d’appoggio in Italia per gli incontri d’affari e per promuovere la cooperazione bilaterale. L’idea è quella di rafforzare i legami commerciali, scambiare competenze, e stabilire relazioni commerciali con le imprese italiane. Non solo quindi la promozione degli investimenti in Cina, ma anche l’opportunità per le aziende di mettersi in contatto con una realtà molto interessante sotto il profilo produttivo, economico, culturale e storico come l'Hubei.
L’incontro, finalizzato a una prima presa di contatto reciproca, ha permesso all’Associazione di offrire una panoramica sulle caratteristiche e le potenzialità del locale comparto artigiano. Nel corso dell’incontro presso Confartigianto Vicenza sono emerse diverse possibilità di cooperazione tra imprese, in diversi settori, in vista di possibili future collaborazione con le aziende rappresentate dalla delegazione. L’auspicio è quello di trovare la formula che dia la possibilità alle imprese di affacciarsi ai mercati internazionali, cosa che altrimenti sarebbe impossibile per le piccole realtà artigiane, pur grandi per qualità.  Facendo massa critica e stringendo alleanza a geometria variabile nel mondo diventa possibile, attraverso le organizzazioni come Confartigianato, riuscire a cogliere le opportunità che offre il mercato cinese.

Stampa
03
Ago

I DATI DELL’OSSERVATORIO CAEM-CONFARTIGIANATO CONFERMANO LA CRESCITA DEI CONSUMI ELETTRICI NELLE PICCOLE IMPRESE. BONOMO: “UN DATO STRETTAMENTE LEGATO ALLA PRODUZIONE IN AUMENTO”

on Giovedì, 03 Agosto 2017 10:24.

Cresce la produzione delle piccole imprese. Lo si deduce dai dati elaborati dall’osservatorio sui consumi elettrici del CAEM, il Consorzio Acquisti Energia & Multiutility promosso da Confartigianato Vicenza, che conferma la crescita dei consumi di energia elettrica: un consumo legato, appunto, alla produzione. Quasi tutti i settori, nel primo trimestre del 2017, evidenziano risultati positivi, a conferma che dopo anni di mancata crescita dei consumi sembra che il trend stia finalmente consolidando. 
Anche i dati di Veneto Congiuntura confermano la crescita della produzione industriale nel primo trimestre 2017, quando la produzione ha registrato un incremento dell’4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, variazione che peraltro va a consolidare la crescita del + 2,6% di fine 2016.
Venendo all’analisi realizzata dall’osservatorio CAEM, condotta su un campione di 4.236 siti produttivi aderenti al consorzio, essa evidenzia – sempre nel primo trimestre 2017 - un aumento dei consumi elettrici delle imprese pari a +1,7% rispetto al +0,5% segnato nell’ultimo trimestre del 2016. 
La crescita dei consumi elettrici rilevata nei primi mesi del 2017 coinvolge tutte le categorie, sia quelle con servizi che quelle produttive, con l’unica eccezione delle imprese dell’alimentazione che segnano una leggera flessione dei consumi (-0,3%) rispetto al primo trimestre 2016. In particolare, si rilevano forti aumenti dei consumi di energia nelle imprese della Moda (+2,9%), Comunicazione (+2,4%), Produzione (+2,4%) e Casa (+1,9%). Tra le sottocategorie si osservano comunque alcune flessione dei consumi elettrici per estetisti e acconciatori (-2,4%), concia (-1,5%), marmo e pietra (-1,4%), odontotecnici (-0,9%), ceramica e vetro (-0,9%), meccanici e affini – autoriparatori (-0,5%) e pulisecco (-0,3%).
Il consorzio CAEM opera in più province, e fra queste si osservano i maggiori aumenti dei consumi elettrici a Gorizia (+3,7%), Pordenone (+3,4%), Venezia (+2,0%), Padova (+1,8%) e Vicenza (+1,8%). Crescite più contenute per Udine (+1,1%) e Treviso (+ 0,9%).
“Il continuo aumento dei consumi elettrici sembra farci intuire che le piccole aziende – dichiara Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato Vicenza e del Veneto –  stiano finalmente riprendendosi rispetto ad un lungo periodo di difficoltà, che ha comportato una completa modifica dell’economi in generale e del mercato del lavoro.  Finalmente vediamo settori che hanno aumentato i loro consumi di energia elettrica per più trimestri. Si tratta di un indicatore importante, in quanto offre un’evidenza effettiva dell’utilizzo di attrezzature e macchinari. Ovviamente, e in particolare per il manifatturiero, questi dati non sono una garanzia automatica di guadagno e, ancora di più, del rispetto del pagamento delle commesse. Però essi ci permettono di guardare con più fiducia nel futuro, in quanto contengono segnali positivi che, ovviamente, auspichiamo si confermino nel tempo”.
Nel frattempo il nostro consorzio CAEM sta ottenendo per le imprese consorziate ulteriori risparmi per le aziende, che ovviamente sono correlati ai consumi elettrici, ma soprattutto sta vedendo aumentare il numero delle aziende che vi aderiscono: ormai più di 7.500, a conferma che gli associati si riconoscono nell’attività consortile, sia per la negoziazione delle tariffe che per l’assistenza offerta in caso di necessità.

Vedi dati

Stampa
01
Ago

FIDI NORDEST APPROVA IL BILANCIO 2016. LUIGINO BARI NUOVO PRESIDENTE DEL CONSORZIO FIDI

on Martedì, 01 Agosto 2017 17:48.

Con Luigino Bari a capo di Fidi Nordest, torna al timone di uno dei più importanti Confidi nazionali (500 milioni di finanziamenti garantiti e quasi 16.000 imprese socie) una figura che ha maturato una lunga esperienza già nelle strutture artigiane di garanzia, nate a partire dalla fine degli anni ‘60.
Il presidente Bari sarà coadiuvato dai vicepresidenti Alida Brusamarello e Enrico Dall’Osto e dai Consiglieri Giovanni Brunello, Rosina Calcaterra, Gianni Girardi, Antonio Griffante, Gianluca Cavion, Giovanni Pellanda, Virginio Piva e Marina Scavini.
Sono più di 40 anni che Fidi Nordest (nato dalla fusione per incorporazione in Artigianfidi Vicenza di ApiVeneto Fidi) affianca le imprese socie, concedendo loro garanzie per facilitarne l’accesso al credito. Un’attività pluridecennale che tuttavia, ancora oggi, si rivela non solo di grande attualità, ma in molti casi indispensabile per consentire la sopravvivenza di migliaia di micro e piccole imprese vicentine e venete, come è stato ampiamente dimostrato nel corso della recente crisi economica.
“Un particolare ringraziamento – dichiara il neo presidente Bari - va al mio predecessore Mariano Miola per aver saputo guidare il nostro Confidi con saggezza e lungimiranza per molti anni. Senza la nostra struttura a fare da garante e da mediatrice nel rapporto tra banca e impresa gli effetti della recente crisi economica, e le ricadute delle crisi bancarie sulle imprese di minore dimensione, sarebbero stati devastanti”.
Ecco perché i capisaldi intorno ai quali si focalizzerà il mandato del neo presidente saranno, da un lato, il consolidamento e l’ulteriore rafforzamento patrimoniale ed economico di Fidi Nordest a tutela della continuità aziendale e, dall’altro lato, l’evoluzione verso un modello di business efficiente e aperto all’innovazione e alla digitalizzazione. In esso la relazione tra imprese e territori continuerà a rappresentare il fulcro intorno al quale si svilupperà ogni iniziativa.
“Faremo la nostra parte con tutto l’impegno e la professionalità che ci contraddistinguono – prosegue Bari – per portare ai nostri 16.000 soci tutte le migliori opportunità offerte dal mercato finanziario. Ci proporremo come facilitatori a tutto campo sul tema della finanza d’impresa che consideriamo un fattore di primaria importanza per la crescita e il consolidamento del nostro sistema imprenditoriale affiancano del associazioni di rappresentanza nell’articolazione di politiche di credito così rilevanti in questo momento storico”.
Particolare attenzione sarà inoltre rivolta dal nuovo presidente e dal suo consiglio all’evoluzione in atto nello scenario della garanzia nazionale e regionale, al fine di cogliere ogni occasione che possa rappresentare un’opportunità per Fidi Nordest, senza escludere possibili collaborazioni e aggregazioni con selezionati player del settore.
Artigianfidi Vicenza ha approvato recentemente il suo primo bilancio dopo la fusione per incorporazione di Apiveneto Fidi - il Confidi del mondo API regionale - con una base sociale composta da 16.000 imprese, 500 milioni di affidamenti garantiti, patrimonio netto di oltre 30 milioni e utile netto di 290 mila euro.
Gli indicatori patrimoniali ed economici si riconfermano positivi, con total capital ratio in sensibile aumento (19% contro il 15,8% del 2015), coverage ratio al 64% e marginalità di buon tenore (cost income ratio poco oltre il 70%).
“Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto – commenta Bari - i dati del bilancio 2016 riconfermano lo stato di salute del nostro Confidi, che si presenta al mercato con le carte in regola per continuare ad essere, sia per le imprese che per le banche, un partner affidabile ed efficiente, che continuerà a fare la sua parte per sostenere la crescita e lo sviluppo della nostra economia”.