Un territorio a regola d'arte. Premessa

Nell'ambito della pianificazione territoriale, gli interventi di ristrutturazione urbanistica rappresentano un argomento di assoluta attualità ed importanza. La nuova Legge urbanistica regionale" (LR 11/04 - Norme per il governo del territorio) pone tra le principali finalità (Art. 2) "l'utilizzo di nuove risorse territoriali solo quando non esistono alternative alla riorganizzazione e riqualificazione del sistema insediativo esistente". Tale indirizzo è la diretta conseguenza del processo di profonda trasformazione territoriale che ha caratterizzato il territorio regionale veneto negli ultimi decenni e che ha generato, oltre ai risaputi benefici economici, situazioni critiche da un punto vista ambientale (in senso lato) e di ridotta efficienza dei sistemi urbani. Nella relazione che accompagna la citata LR 11/04 si legge: "Il Veneto ha, quindi , un territorio completamente pianificato e, tuttavia, il quadro che ci viene offerto presenta notevoli aspetti di criticità che ritengo vadano imputati principalmente all'incapacità di governare e controllare in modo adeguato la pianificazione territoriale. Infatti, ben dopo quelle che sono state definite le emergenze dettate dal "boom economico" e dal "modello nord-est", sono stati assecondati processi di spontaneismo insediativo, sia residenziale che produttivo, che hanno portato ad una progressiva e scoordinata urbanizzazione del territorio, producendo un sistema disordinato che rischia di pregiudicare ogni ulteriore crescita economica".

Ne consegue che il miglioramento dei sistemi insediativi , in alternativa ai processi di espansione, dovrebbe fortemente caratterizzare, ad ogni livello, i nuovi strumenti di governo del territorio e diventare il principale obbiettivo delle scelte amministrative.
E' un progetto coordinato da Sophia Los con Synergia e Centro Studi Usine.
Gruppo di lavoro: Claudio Bertorelli, Eleonora Bottin, Nico Covre, Chiara dal Molin, Francesco dal Toso, Elena Lorenzetto, Sergio Los, Sophia Los, Luca Parolin, Daria Petucco, Irene Visentin.
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